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- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
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- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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- Pontedera: in centinaia scendono in piazza contro CasaPound
- Bari, stretta del sindaco su Casapound: “Quella sede va chiusa”
- Reggio Emilia Marcia Forza Nuova, approvato odg contro “ronde neofasciste”

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 27.07.17
Bologna due agosto: La strategia delle stragi non è mai finita
·
Voltone del Baraccano, via del Baraccano
Dalle ore 19
Organizziamo un reading il 2 agosto, presso il Baraccano, alle ore 19: il tema è quello delle stragi, l’obiettivo è quello di riannodare alcuni fili della memoria mettendo in evidenza le connessioni tra le “trame nere” e gli apparati dello Stato in un periodo in cui le inchieste sui mandanti vengono chiuse e si parla di “spontaneismo” in relazione ai gruppi eversivi di estrema destra.
Temi e interventi:
– Piazza Fontana e omicidio Pinelli – lettura dal libro di Bettin e Dianese “La strage” e intervento di Piero Scaramucci
– 1974: Piazza della Loggia e Italicus – intervento di un attivista del movimento bresciano e di Franco Sirotti, fratello di una delle vittime dell’Italicus
– Omicidio Fausto e Iaio – intervento di un’attivista che frequentava all’epoca il gruppo dei due ragazzi
– 2 agosto e strage di Portella della Ginestra – intervento di Loriano Macchiavelli con letture da “Strage” e “Noi che gridammo al vento”
– Uno Bianca e attentati 92 e 93 – intervento di Antonella Beccaria, giornalista e saggista
Perché un reading il 2 agosto? Perché non vogliamo che il 2 agosto venga ridotto a una questione di semplice commemorazione, ma vogliamo trovare e fare emergere le “trame nere” che hanno collegato varie stragi dal ’69 agli anni ’90.
A 43 anni dalla strage di Piazza della Loggia quest’anno è arrivata la condanna col giudizio della Corte di Cassazione dei neofascisti Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Sempre quest’anno, la Procura di Bologna decide di chiudere le indagini sui mandanti della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna. Le parole del procuratore capo Giuseppe Amato citano provocatoriamente lo “spontaneismo dei NAR”: le stesse parole usate da Francesca Mambro per descrivere il carattere della propria organizzazione.
Allora, quest’anno è necessario puntare ancora di più l’attenzione sullo stragismo fascista e sul ruolo degli apparati statali.
Perché al Baraccano? Perché il 28 giugno è stata organizzata lì la presentazione di un fumetto d’ispirazione neofascista dove sono intervenuti esponenti di Forza Nuova e CasaPound e, fatto ancor più grave, l’avvocato dello stragista Luigi Ciavardini, condannato nel 2002 a 30 anni come esecutore materiale dell’attentato.
Il Quartiere non ha fatto nulla per evitare questa presentazione scandalosa e il Comune sembra non essersi neanche accorto di quanto è grave questo fatto. Vogliamo riprenderci quello spazio e rimarcare che il Quartiere Santo Stefano è antifascista.

https://staffetta.noblogs.org/

2 agosto: senza tutta la verità la memoria è una farsa

Pochi mesi fa, 43 anni dopo i fatti, un tribunale ha condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia nel 1974: un neofascista al vertice di Ordine Nuovo e un informatore del S.I.D., cioè dell’allora servizio segreto dello Stato. Ci sono voluti quindici processi, cinque istruttorie e numerosi depistaggi perché un tribunale fosse infine costretto a riconoscere la scomoda verità del coinvolgimento dello Stato nello stragismo e nel terrorismo nero.

Si vorrebbe far credere che il terrorismo sia qualcosa di esterno, senza rapporti con lo Stato e le sue strategie di potere. Ma le quattordici grandi stragi italiane del secondo Novecento stanno a ricordarci che questo è un oltraggio alle vittime e alla verità storica: dalla strage di Piazza Fontana del 1969 a quella di Bologna del 1980, l’Italia ha sperimentato dolorosamente una lunga «strategia delle stragi» condotta da uomini degli apparati più coperti dello Stato e da neofascisti da essi personalmente organizzati, indirizzati, finanziati e protetti. Lo scopo era quello di promuovere con la violenza un clima di paura e smarrimento per scoraggiare e sconfiggere le lotte operaie e le proteste sociali.

Sono trascorsi ormai 37 anni da quando, alle ore 10.25 del 2 agosto 1980, i neofascisti dei NAR spalleggiati dai servizi segreti misero una bomba alla stazione centrale di Bologna, causando 85 morti e 200 feriti. A tanti anni di distanza i depistaggi e l’omertà di tutti i governi hanno impedito di accertare i mandanti nelle istituzioni e di conoscere pienamente la verità.

La mano è fascista, ma per noi anche il mandante è evidente: è lo stesso che grida all’emergenza per approvare misure di stampo autoritario e razzista, è chi detiene la violenza legale degli apparati militari e di polizia, chi sfrutta lavoratori sempre più precari, chi taglia pensioni e diritti sociali per finanziare eserciti, servizi segreti e commercio delle armi. È chi continua a nascondere la verità e a terrorizzare, in un modo o nell’altro, i propri «sudditi» con campagne di allarmismi e paura.

Per questo lo Stato non può dire la verità sulle stragi. Né sarebbe logico che lo facesse visto che morte e violenza di Stato sono uno strumento di governo e di condizionamento pienamente in uso, adesso come nel passato.

Non è dunque sorprendente che un magistrato in odor di estrema destra come il procuratore capo Giuseppe Amato abbia chiuso quest’anno l’indagine sui mandanti della strage del 2 agosto in modo arrogante e risoluto, offrendo una sua falsante ricostruzione politica che pretende di imporsi come Verità ufficiale, quella dello «spontaneismo dei NAR» dietro cui non vi sarebbero stati «altri soggetti che svolgessero il ruolo di mandanti o finanziatori».

È lo stesso argomento con cui venne subito chiusa l’inchiesta sui poliziotti assassini della Uno Bianca negli anni Novanta, dando credito all’affermazione espressa a caldo da Fabio Savi: «Cosa c’è dietro la Uno bianca? Dietro la Uno bianca ci sono soltanto i fanali, il paraurti e la targa».

Cosa ci si può aspettare da uno Stato e da governi che in 37 anni non sono riusciti a fare i conti con i loro scheletri e che continuano a devastare, inquinare, sfruttare, mentire, uccidere?

Come ogni anno, il 29 luglio ricorderemo il gesto di Gaetano Bresci di fronte alla strage di Milano dell’8 maggio 1898 in cui lo Stato italiano uccise circa 300 persone e ne ferì oltre 450.

Come ogni anno, il 2 agosto porteremo in piazza la nostra verità e la nostra domanda di giustizia partecipando alla manifestazione che partirà da Piazza Nettuno alle ore 9.

https://staffetta.noblogs.org/post/2017/07/13/2-agosto-senza-tutta-la-verita-la-memoria-e-una-farsa/

stragismo
r_emiliaromagna


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