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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
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- Torre Maura, ancora tensioni: bomba carta e saluti romani mentre vengono trasferiti i primi rom
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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- Torre Maura, sfilata antifascista ma senza sinistra. Fiano: “Faccio autocritica, il Pd non è presente qui in veste ufficiale”
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ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa
9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera
18.06.19 L’aggressione fascista ai ragazzi del Cinema America. E tutte le altre
14.06.19 Le scatole cinesi di CasaPound (Dossier ANPI)
10.05.19 Chi ha autorizzato la manifestazione di CasaPound a Casal Bruciato?

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 17.02.19
Neofascismo, cacciatori di fake news a Savona: "Quell'eccidio fantasma del monte Manfrei"
·
Una strage partigiana mai provata che esiste solo per i nostalgici del ventennio. Ora un convegno cerca di far luce su un caso esemplare di propaganda revisionista, fortemente sostenuto dal consigliere Vaccarezza di Forza Italia

17 febbraio 2019

Da alcuni anni a giugno un gruppo di nostalgici del ventennio organizza la commemorazione di un eccidio di cui non esiste prova. Ma nonostante l’assenza di documenti, studi, testimonianze attendibili, riscontri, il presunto massacro del monte Manfrei nei dintorni di Urbe è ormai entrato a far parte di quel circuito revisionista della guerra di Resistenza nel quale i partigiani indossano le vesti dei carnefici e le camicie nere quelle delle vittime, mentre le truppe naziste quasi scompaiono come un dettaglio insignificante.

Per provare a fare un po’ di chiarezza, giovedì 21 febbraio a Savona, alle 20.45, presso la società di mutuo soccorso la Generale, l’associazione Villapiana Antifascista e l’Anpi hanno invitato a parlare del caso Manfrei gli storici e i ricercatori del gruppo “Nicoletta Bourbaki”, ovvero un collettivo che studia il revisionismo storiografico in rete, si occupa di false notizie a tema storico e sulle ideologie neofasciste, nato nel 2012 durante una discussione su Giap, il blog di Wu Ming. La loro inchiesta sul Manfrei è stata pubblicata on line verso al fine dello scorso anno.

Se il fantomatico eccidio del Manfrei è entrato a far parte di questa storiografia di comodo, il merito è di un gruppetto di sostenitori della Repubblica neofascista di Salò, un prete, qualche associazione di ex paracaduti e, soprattutto di Angelo Vaccarezza, ex sindaco di Loano, ex presidente della Provincia e oggi capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria.
Neofascismo, cacciatori di fake news a Savona: "Quell'eccidio fantasma del monte Manfrei"

A sinistra Vaccarezza
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Vaccarezza ha partecipato all’inaugurazione del sacrario e ogni anno sui social non perde occasione per ricordare che a Manfrei sono state uccise “centinaia” di militari di Salò. Inoltre Vaccarezza partecipò alla contestatissima celebrazione dei caduti fascisti a Staglieno organizzata dai neofascisti di Lealtà Azione e alla quale partecipò in rappresentanza del sindaco il consigliere delegato Gambino. Vaccarezza, pur mai sfiorato dalle polemiche, è da sempre molto vicino a chi ricorda i repubblichini e a Manfrei ha partecipato anche con tanto di fascia istituzionale.

Quanto all’eccidio mai provato, la propaganda nostalgica dell’ultimo decennio trova spazio in questo periodo, con la salita al potere centrale e locale della Lega di Salvini che non nasconde simpatie per l’ultra destra. Il lavoro del collettivo Bourbaki è quanto mai dettagliato nel sottolineare i macroscopici buchi e passaggi illogici delle varie ricostruzioni della recente pubblicistica revisionista.
Neofascismo, cacciatori di fake news a Savona: "Quell'eccidio fantasma del monte Manfrei"

La commemorazione è occasione per indossare le divise del ventennio
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In particolare, emerge dallo studio, come i 200 marò che vennero catturati e tenuti prigionieri nei dintorni di Urbe furono poi condotti a Sestri Ponente con destinazione campi di prigionia in Toscana. Una decina di fascisti, riconosciuti dalla popolazione locale come i responsabili di efferate violenze venne effettivamente fucilata sul posto. Altri repubblichini vennero inoltre uccisi fra Urbe, Sassello e Palo ma le uccisioni sarebbero avvenute in precedenza e i corpi già recuperati prima del cosiddetto eccidio che secondo la onlus Croce del Manfrei, sarebbe avvenuto negli ultimi giorni di aprile del 1945. Bourbaki, inoltre, sottolineano come le prime notizie circa l’eccidio risalgano agli anni ’50 quando sindaco di Urbe era diventato un ex membro del partito fascista. Fra le molte ipotesi spacciate come verità con il fine di garantire anche alla Liguria una “foiba rossa” grazie alla quale nascondere rastrellamenti, stupri, uccisioni delle camicie nere, c’è anche la voce fantasiosa secondo la quale per seppellire i corpi dei duecento venne fatta crollare un costone di montagna con dell’esplosivo. Naturalmente non c’è alcuna prova concreta di tale ricostruzione.
Neofascismo, cacciatori di fake news a Savona: "Quell'eccidio fantasma del monte Manfrei"
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L’iniziativa di Anpi e di Villapiana Antifascista non sembra arrivare a caso. Da mesi, anche a Savona, come già era accaduto a Genova, l’onda nera neofascista si è estesa rapidamente. E accanto a iniziative solidali, sovraniste e popolari si accompagna una costante opera di propaganda volta in molti casi a mescolare le carte, assai chiare per la Storia con la “s” maiuscola, della guerra di Resistenza.

https://genova.repubblica.it/cronaca/2019/02/17/news/quell_eccidio_fantasma_del_manfrei_che_esisste_solo_per_i_nostalgici_del_ventennio-219316340/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P17-S1.4-T1

documentazione
r_liguria


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