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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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documentazione Documenti e Approfondimenti
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
31.07.18 Razzismo di stato: Casa Pound non fa paura, Salvini sì
29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
26.07.18 Trattavia, le motivazioni della sentenza vanno lette ricordando stragi neofasciste, golpe e P2
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
4.04.18 Esclusivo: caccia ai soldi della Lega
2.03.18 I camerati abusivi di CasaPound: parenti e amici vivono gratis nel centro di Roma
1.03.18 Ma Pasolini non stava con i poliziotti
26.02.18 Chi sono i candidati di Forza Nuova: poliziotti, picchiatori, nostalgici delle SS e figli di mafiosi
26.02.18 Roberto Fiore: “Magistrati di Palermo deviati come 40 anni fa”. Quando Falcone voleva interrogarlo per il caso Mattarella
14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 29.03.18
Benevento Picchiato a scuola per alcuni adesivi
·
28/03/2018
La denuncia dell'episodio è arrivata da parte dell'Assemblea Antifascista Beneventana.

"Un gravissimo episodio". Viene definito così, dall'Assemblea Antifascista Beneventana quanto accaduto martedì 27 marzo all'interno di uno degli istituti superiori beneventani. I militanti antifascisti raccontano: "Due studenti, durante l'orario curriculare, hanno raggiunto un loro coetaneo all'interno di uno dei bagni dell'Istituto e sorprendendolo vigliaccamente alle spalle hanno cominciato, dopo averlo strattonato e aggredito verbalmente a prenderlo a pugni in testa. Il motivo sarebbe la comparsa di alcuni adesivi antifascisti all'interno dell'istituto di cui i due aggressori addebitavano la 'paternità' alla vittima.Per l'aggredito, fortunatamente, solo alcune contusioni al volto e alla testa".

E sottolineano: "Ciò che preoccupa è che gli aggressori non abbiano avuto remore ad agire tale violenza pubblicamente, probabilmente consapevoli dell'impunità e della legittimità che sembrano ormai essere garantite nell'ultimo periodo in Italia alle formazioni neofasciste. Uno dei due aggressori, quello più 'fomentato' dall'impresa, si era già reso protagonista dell'aggressione a suon di calci e bastonate avvenuta solo qualche settimana fa nei pressi dell'Ospedale Civile ai danni di un altro giovane, colpevole di aver contestato in strada la presenza dell'organizzazione neofascista Casapound”.

Secondo l'Assemblea Antifascista: "L'episodio si somma a quello altrettanto grave verificatosi solo 24 ore dopo una manifestazione di un'altra organizzazione neofascista, 'Forza Nuova', in cui tre balordi, uno dei quali esibisce sui social fotografie con lo stragista nero Roberto Fiore, avevano aggredito nei pressi di via Napoli un migrante che stava rientrando nel centro di accoglienza cui era assegnato, arrivando a colpirlo con mattonate in testa".

E continuano: "Denunciamo con sdegno le responsabilità e le coperture politiche garantite a questi fatti e a questi figuri da parte di settori della stampa locale, ma soprattutto da parte delle Istituzioni territoriali, Prefettura, Questura, Amministrazione Comunale, che a vario titolo hanno operato per minimizzare quelle che sono vere e proprio violenze squadriste che stanno pericolosamente legittimando il dilagare dell'odiosa ideologia fascista soprattutto tra giovani che vivono esclusione, ignoranza e degrado culturale. La violenza che storicamente contraddistingue i metodi delle squadracce fasciste non troverà da parte nostra alcuna agibilità".

E concludono: "Siamo consapevoli che solo la costruzione di percorsi solidali, unitamente al contrasto attivo e determinato della presenza fascista in strada, possano fungere da motore per arginare queste deprecabili violenze e allo stesso tempo costruire una società che sia realmente equa e giusta.
Forte è il pugno che si abbatte sul fascismo".

http://www.ilquaderno.it/quotpicchiato-a-scuola-per-alcuni-adesiviquot-la-denuncia-dellassemblea-antifascista-127396.html




Studente aggredito per motivi politici, compagni indignati
Lettera degli studenti della V A del Galilei - Vetrone: "Vergognoso episodio di violenza"


28 marzo 2018

“Con questa nota vogliamo esprimerci sul vergognoso episodio di violenza verificatosi ieri mattina, 27 marzo 2018, nel nostro istituto”.
A scrivere sono gli studenti della V A dell'Istituto Galilei – Vetrone di Benevento, la scuola dove ieri uno studente è stato aggredito sembra per motivi politici. Un episodio denunciato con un'altra nota dall'Assemblea antifascista cittadina.

“Due studenti – spiegano gli alunni della V A del Galilei – Vetrone che hanno portato in redazione la missiva di persona -, hanno pensato bene di 'dare la caccia' ad un coetaneo 'reo', secondo loro, di aver attaccato alcuni adesivi recanti la scritta “Benevento Antifascista” all'interno della scuola. Lo hanno raggiunto nel bagno che è di fianco alla sua classe e gridando ed inveendo contro di lui, hanno cominciato a colpirlo con pugni al volto ed alla testa, sotto gli occhi attoniti di alcuni di noi, provando infine a trascinarlo a staccare con loro gli adesivi.

Tornato in classe, lo studente aggredito, visibilmente molto scosso, è stato opportunamente circondato dalla solidarietà dei presenti, anche loro ancora increduli per l'accaduto.
L'avvenimento lascia tutti noi esterrefatti e turbati, ed è per questo che sentiamo l'esigenza di condannare fermamente ogni episodio di violenza all'interno della nostra scuola come delle altre.

Ci sembra assurdo che per un adesivo che per di più ricorda i valori della Resistenza Partigiana al Fascismo (ricordiamo che la Costituzione Repubblicana vieta la riorganizzazione di partiti fascisti secondo qualsiasi forma) un ragazzo possa essere aggredito nel luogo che dovrebbe essere il massimo simbolo della cultura (argine fondamentale a qualsiasi dittatura o totalitarismo) ed in cui le individualità dovrebbero crescere libere e senza pregiudizi ed imparare una coesistenza pacifica nel segno del rispetto reciproco tra tutti.

Non è un caso – spiegano ancora gli studenti della V A - che al contrario, nel mondo dell'imbarbarimento culturale e morale, dove la scuola viene a configurarsi solo come il luogo di addomesticamento della futura forza lavoro, precaria e da sfruttare alcuni giovani possano arrivare a cadere preda delle organizzazioni neofasciste e della violenza e dell'odio xenofobo di cui sono portabandiera.

Ribadiamo la nostra ferma condanna verso ogni tipo di violenza ed esprimiamo la nostra solidarietà allo studente aggredito, auspicando al contempo la creazione di percorsi scolastici formativi e momenti di riflessione collettiva.

Ci auguriamo che tali episodi non accadano più all'interno del nostro istituto, anche grazie al contributo attivo di tutti gli altri studenti e del personale docente e tecnico-amministrativo”.

https://www.ottopagine.it/bn/cronaca/153782/studente-aggredito-per-motivi-politici-compagni-indignati.shtml

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