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Verona, il writer che combatte il fascismo con i colori
- Cesena Forza Nuova al liceo, appello del Comune all’autorità di ps
- Cesena Manifestazione di Forza Nuova davanti ai licei, 50 prof: "Sbagliato autorizzarla lì"
- Roma, corteo di donne affronta militanti CasaPound: "Qui i fascisti non li vogliamo"
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- A Treviso piazze e sale pubbliche vietate all’estrema destra
- Porto San Giorgio Letame e colla nella serratura. Lo sfregio a poche ore dall'incontro con i candidati di Casapound

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
4.04.18 Esclusivo: caccia ai soldi della Lega
2.03.18 I camerati abusivi di CasaPound: parenti e amici vivono gratis nel centro di Roma
1.03.18 Ma Pasolini non stava con i poliziotti
26.02.18 Chi sono i candidati di Forza Nuova: poliziotti, picchiatori, nostalgici delle SS e figli di mafiosi
26.02.18 Roberto Fiore: “Magistrati di Palermo deviati come 40 anni fa”. Quando Falcone voleva interrogarlo per il caso Mattarella
14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane
30.12.17 La leggenda dell’«architettura fascista»: un dibattito distorto su memoria e spazio urbano
28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
10.12.17 Chi ha pagato Forza Nuova: retrospettiva 2001 sulle origini. "L' accusa del dossier C' è un livello occulto"
8.12.17 Se CasaPound entra anche nelle scuole: la sua associazione studentesca ha 200 rappresentanti in Italia
6.12.17 Fascisti su Facebook, ecco i gruppi segreti con cui la galassia nera fa proseliti sul web
18.11.17 Milano L'avanzata neofascista, l'estrema destra tra periferie e lotte interne
16.11.17 La violenza di CasaPound a Ostia
15.11.17 Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti

L'Appello "MAI PIU' FASCISMI"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 24.02.18
Bologna, Casapound esce allo scoperto: "Noi non rinneghiamo il fascismo"
·
"E' una dottrina, non una dittatura. Andrebbero sciolti i centri sociali, piuttosto". Il leader Di Stefano in un hotel coi suoi candidati: "Qui vogliamo superare il 3%. Se passa lo Ius soli andremo a cercare i parlamentari alla buvette"

BOLOGNA - Una decina di blindati chiudono via Boldrini da una parte e dall'altra. Non lo stesso schieramento per Forza Nuova ma comunque una parte di città blindata per l'arrivo del leader di Casapound Di Stefano all'hotel Europa, che parla davanti ad almeno un centinaio di persone: "Il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario. Noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia. Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi. Lo Stato che immaginiamo si realizza compiutamente all'interno della Costituzione e della democrazia. Il fascismo non lo rinneghiamo". E ancora: "Se i traditori della nazione faranno lo Ius soli voleranno le sedie in parlamento e li andiamo a cercare alla buvette".

Fuori, decine di agenti da una parte e dall'altra, le reti metalliche e pure il mezzo idrante della polizia, quello usato durante il venerdì nero della settimana scorsa, che ha visto la polizia caricare i collettivi ("quattro scemi scappati di casa figli di papà che ci fanno solo pubblicità", così Di Stefano riferendosi ai centri sociali e agli scontri durante "questa mini strategia della tensione"). "La città è blindata perché esistono centri sociali violenti, anonimi, che con atti criminali cercano di impedire lo svolgimento della campagna elettorale agli altri partiti. Non è nostra responsabilità, ma di chi tiene in vita queste organizzazioni criminali che andrebbero sciolte".

Dentro l'hotel il leader nazionale di Casapound, affiancato da Filippo Berselli e dal coordinatore regionale Pierpaolo Mora, dice che l'obiettivo in città e in Emilia è di raggiungere e superare il 3%. Promette politiche "per giovani, disoccupati, per fare figli".

E sulla delibera in discussione in Comune per vietare spazi a chi non rispetta la Costituzione, Di Stefano dice: "Se ci fossero stati gli estremi ci avrebbero sciolto 13 anni fa. Dire che dobbiamo rinunciare al fascismo è anticostituzionale, non lo rinneghiamo. Il Comune può chiederci di rispettare la legge Scelba o Mancino, non di firmare una vaga dichiarazione di principi. Altrimenti andiamo al Tar".

E mentre Di Stefano parla, la Cgil condanna la presenza di Casapound in città: "Ancora uno sfregio a Bologna antifascista. Un'organizzazione che si ispira ai principi del fascismo è ancora una volta qui, mentre andiamo a Roma per chiederne lo scioglimento perché la Costituzione dice che sono fuori legge!", scrive la Cgil regionale in un tweet. Mentre per Giovanni Paglia (LeU) "è quasi comico Di Stefano di Casapound che chiede la chiusura dei centri sociali in quanto organizzazioni criminali, colpevoli di impedire la sua propaganda fascista. Io di organizzazione criminale vedo solo la sua - conclude il deputato - a cui colpevolmente si è consentito di partecipare alle elezioni. La contestazione è puro dovere democratico".

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/02/24/news/via_boldrini_blindata_per_casapound-189621817/

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