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documentazione Documenti e Approfondimenti
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
4.04.18 Esclusivo: caccia ai soldi della Lega
2.03.18 I camerati abusivi di CasaPound: parenti e amici vivono gratis nel centro di Roma
1.03.18 Ma Pasolini non stava con i poliziotti
26.02.18 Chi sono i candidati di Forza Nuova: poliziotti, picchiatori, nostalgici delle SS e figli di mafiosi
26.02.18 Roberto Fiore: “Magistrati di Palermo deviati come 40 anni fa”. Quando Falcone voleva interrogarlo per il caso Mattarella
14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane
30.12.17 La leggenda dell’«architettura fascista»: un dibattito distorto su memoria e spazio urbano
28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
10.12.17 Chi ha pagato Forza Nuova: retrospettiva 2001 sulle origini. "L' accusa del dossier C' è un livello occulto"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 5.11.17
Forza nuova Holding 2: Così ha provato a piazzare anche un quadro di Gauguin
·
Nelle carte del Ros su Forza Nuova le trattative di Fiore per l'opera d'arte e la trama dei contatti internazionali del movimento

ROMA. Il leader di Fn Roberto Fiore e il business delle opere d'arte. Non solo società che fatturano milioni, intestate a giovani militanti del movimento senza uno straccio di competenza. Fiore e due esponenti di peso di Fn, Giovanni Maria Camillacci, titolare di diverse coop nere per la cura del verde e Luca Mancinotti, ex sediario di papa Benedetto XVI con una sfilza di precedenti di polizia alle spalle, cercano anche di mediare nella vendita di un antico quadro di Gauguin.

Così, il 21 ottobre 2014, i tre si avventurano in una trattativa per piazzare un'opera del pittore francese a cui è interessata una famiglia americana. L'incarico ai tre viene affidato da un privato. Il quadro è un'opera del pittore francese, rubata a Londra, ritrovata nel 1974 a Torino nell'ufficio oggetti smarriti della stazione ferroviaria. All'epoca acquistata all'asta per 45mila euro da un operaio della Fiat. Il valore, 40 anni dopo, è di 5 milioni di euro. "Hanno offerto un milione e otto quelli no?", chiede Camillacci a Fiore al telefono. "Sì lo so, un milione e ottocentocinquanta, il problema è quella documentazione". "Mo' arriva - lo rassicura il fidato militante - noi gli diciamo che ci riserviamo trenta giorni per darvi una risposta. Gli diciamo, sentiamo i proprietaru e sentiamo se è ok, poi secondo me questi se lo comprano pure senza pratica ".

MUSEO DEL BAHRAIN
I due delfini del leader forzanovista, Camillacci e Mancinotti, vogliono accelerare la pratica della vendita e cercano anche altri acquirenti. "A me de perde tempo così me so' rotto un po' i coglioni - pressa Mancinotti - col museo del Bahrain già abbiamo avuto contatti ma non se ne fa un cazzo. Ma se fosse stato interessato ci avrebbe contattato come ci hanno contattato sti' grandi personaggi perché il pezzo (il quadro di Gauguin, ndr) non è da museo, il pezzo è una merda, Gianmarì ". "Il pezzo è una cagata - lo asseconda Camillacci - è tagliato al centro, è tagliato ai lati, è reintelato, è senza telaio, è sporco, è un'opera bretone, è rubato: cioè più di questo che cazzo vogliamo aggiungere ".

"TRE MILIONI SONO POCHI"
Il quadro non riescono a piazzarlo agli americani al prezzo che dicono loro. "Stiamo parlando dei famosi tre milioni giusto?" dice Camillacci. "Sì sono pochi, sono pochi ", si lamenta Mancinotti. Ma il problema è la documentazione che attesti l'autenticità dell'opera, che loro non hanno. "Siamo arrivati a un punto in cui dobbiamo produrre i documenti, è difficile temporeggiare ". Il problema è come dirlo a Fiore. "Tu non gli dire che sono incazzato, non fare polemiche. Fai tutto molto serenamente". Alla fine il quadro non verrà venduto. E così l'affare salta definitivamente.

INTERNAZIONALE NERA
Dalle carte emerge anche la rete internazionale di contatti del movimento. Fiore viaggia per l'Europa, arriva fino al Medio Oriente, in Siria. A novembre del 2014 vuole organizzare una conferenza a Damasco in piena guerra civile. Un incontro con "le comunità mediorientali che sto riorganizzando come Ailiance for Peace and Freedom", dice il segretario di Forza Nuova a Camillacci in una conversazione intercettata dai carabinieri.

Poi, a gennaio del 2015, Fiore vola in Grecia per far sentire la sua vicinanza al leader di Alba Dorata Nikolaos Michaloliakos, rinchiuso in carcere perché accusato di appartenere a un'organizzazione criminale. Un incontro talmente positivo che un forzanovista (intercettato dai Ros) sostiene che ora i vertici del partito di estrema destra greco "vogliono bene a Forza Nuova". Assieme a Fiore ad Atene, a trovare Michaloliakos, annotano i militari, sarebbe andato anche un altro pezzo da novanta del neofascismo europeo. L'eurodeputato Udo Voigt eletto con il partito Nazionaldemocratico di Germania, nel 2012 condannato per sedizione a 10 mesi per aver lodato in un comizio le Waffen-SS. Ma non sono solo i forzanovisti a viaggiare in giro per l'Europa.
Anche "altri camerati" vengono a Roma per suggellare alleanze. È il caso dei neofascisti polacchi arrivati nella Capitale a settembre del 2014 per far visita ai forzanovisti. L'incontro, si legge nella carte della procura, avviene nella sede romana del partito in via Amulio.

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/11/05/news/cosi_la_holding_neofascista_ha_provato_a_piazzare_anche_un_quadro_di_gauguin-180267206/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S1.8-T1

documentazione
r_nazionale


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