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pubblicato il 3.06.17
San Pietro in Casale Forza nuova contro le maestre, Cobas: “Basta indimidazioni”
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A San Pietro in Casale striscione su una scuola dopo la notizia (smentita) di presunte nozze gay in classe, il sindacato: “Minacce di stampo fascista che non possiamo tollerare”.

“Difendiamo la scuola pubblica e le maestre di San Pietro in Casale dalle falsità e dalle minacce dei cosiddetti No-gender e della loro falange fascista”. E’ l’appello di solidarietà diffuso dai Cobas scuola di Bologna, che spiegano: “Ci risiamo, è partita l’ennesima campagna di intimidazione contro le scuole della provincia bolognese. Come per il caso dello spettacolo Fa’Afafine, la morbosità di alcuni giornali diventa diffamazione e poi minaccia. Prima sono comparsi alcuni articoli di cronaca su ‘Il giornale.it’ che riportavano di ‘presunte nozze gay’ fatte celebrare dalle maestre in una classe elementare, poi la cosa è stata rilanciata senza alcuna verifica anche da altri giornali nazionali e tenuta in bella vista per più giorni, nonostante le maestre e la Dirigente si fossero affrettate a smentire. Ora arrivano le minacce di Forza Nuova che ha rivendicato sulla sua pagina Fb di aver appeso davanti alla scuola in questione uno striscione su cui si legge ‘La vostra cultura è contro natura’. Inoltre, l’associazione neofascista ha blaterato di stare ‘facendo indagini’ sul caso e minaccia di “non rimanere inerme” per non lasciare che queste maestre continuino a fare il loro lavoro con ‘i bambini’. Sono minacce di stampo fascista che non possiamo tollerare”.

Scrivono ancora i Cobas: “Questo appello è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore la nostra Costituzione, la libertà della scuola e dell’insegnamento e non tollerano che i fascisti e i loro ipocriti fiancheggiatori continuino nella loro azione di intimidazione e diffamazione. Il rispetto per gli altri è il valore principale che la scuola democratica, nata dalla Costituzione antifascista, ha il compito di insegnare. Il rispetto dei diversi orientamenti sessuali e la parità di ruoli sociali tra uomo e donna è parte integrante di questi valori costituzionali. Ecco perché chi è, e si professa ancora fascista odia così tanto questi insegnamenti. Crediamo, infatti, che non sia un caso che queste intimidazioni arrivino proprio oggi 2 giugno festa della Repubblica, nata dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo. È ora che la cittadinanza democratica faccia sentire la sua solidarietà a queste maestre che stanno subendo attacchi ingiustificati solo perché con coraggio e passione compiono il loro lavoro. È ora che il Direttore dell’Ufficio scolastico faccia sentire chiaramente la sua voce in sostegno a queste maestre e a tutte quelle e quegli insegnanti che in questi mesi, anche in altre scuole, stanno subendo pressioni da parte di Dirigenti, associazioni e partiti di destra. Vogliamo che il Direttore dica chiaramente che questi reazionari si mettano il cuore in pace, perché la scuola continuerà ad insegnare il rispetto per tutti e tutte. È ora, anche, che il prefetto e le forze dell’ordine agiscano per individuare i responsabili di queste minacce e si accorgano che il partito fascista, diventato fuorilegge dopo la liberazione, sta tornando ad agire con i metodi che lo hanno sempre contraddistinto: la menzogna, le minacce, la violenza. È ora che la Bologna democratica dia la sua risposta pacifica ma determinata; organizziamola insieme”.

http://www.zic.it/forza-nuova-contro-le-maestre-cobas-basta-indimidazioni/

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