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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
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- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
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- Torre Maura, ancora tensioni: bomba carta e saluti romani mentre vengono trasferiti i primi rom

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Torino «È inaccettabile processare gli studenti per antifascismo»
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documentazione Documenti e Approfondimenti
19.09.20 Ultras Lazio, la sede di Diabolik sarà sgomberata, il cerchio sulla morte si stringe
2.09.20 Fascisti, no-vax e complottisti di QAnon: chi sono i negazionisti in piazza il 5 settembre
28.08.20 Ribelli, mercenari e faccendieri: l’italiano Elio Ciolini alla conquista del Centrafrica
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 17.11.14
La marcia delle periferie dietro al Tricolore: "Basta Marino, no all'immigrazione"
·
Solo un migliaio di manifestanti sfilano dall'Esquilino a piazza Venezia. Gli organizzatori, vicini alla destra, ne aspettavano 10mila. Slogan e scritte contro il sindaco. Qualche saluto romano sull'inno di Mameli. In piazza anche l'ex primo cittadino Alemanno, i consiglieri comunali e regionali del centrodestra ed esponenti di CasaPound


Arrivano da Corcolle e Tor Sapienza, da Settecamini e da altre borgate della capitale. Comitati, 62 in tutto e molti vicini agli ambienti di destra, a cui si sono accodati anche alcuni "fuori tema" come quello di Prati-Centro storico. I cittadini, più di un migliaio, si sono radunati in piazza dell'Esquilino. Gli organizzatori ne attendevano 10mila. Poi hanno sfilato dietro le bandiere tricolori (di CasaPound) fino a piazza Venezia contro il degrado che sta inghiottendo le periferie di Roma e contro l'immigrazione in città.

"Ora Basta" recita lo striscione in testa alla manifestazione partita poco dopo le 11 dietro il quale è stato srotolato un enorme tricolore (largo 35metri per 12) accompagnato dagli slogan della protesta e dall'Inno di Mameli che ha aperto il corteo ed ha risuonato diverse volte lungo il corteo. Le parole d'ordine sono "stop alla criminalità, ai campi rom fuori controllo, all'immigrazione incontrollata, ai roghi tossici nelle periferie e ai trasporti pubblici inesistenti". Tra gli slogan e gli insulti, oltre a quelli sulle multe del Panda-gate, "rom, immigrati e criminalità, il sindaco Marino distrugge la città", "il centro di accoglienza noi non lo vogliamo", "Marino clandestino", "Caccia i rom", "Via gli zingari e gli abusivi". "Non siamo razzisti - affermano però dal camion su cui è stat fatto salire un ragazzo di colore - Non ce l'abbiamo con gli stranieri in linea di massima, ma non si può accogliere chiunque, chi viene qui deve sentirsi romano e rispettare le regole come noi". Ma sulle note dell'inno è scappato qualche saluto romano.

Ogni quartiere ha sfilato dietro il proprio spezzone assegnato all'interno del corteo, nel quale sono presenti anche diversi militanti neofascisti di Casa Pound, "ma senza simboli e a titolo personale", assicura Franco Perina, il presidente del Coordinamento azione operativa Ponte di Nona. In piazza anche l'ex primo cittadino Gianni Alemanno, i consiglieri di opposizione capitolina Fabrizio Ghera, Giordano Tredicine, Giovanni Quarzo, Marco Pomarici e Davide Bordoni, quelli regionali come Fabrizio Santori e Luca Gramazio e il leader di Riva Destra Fabio Sabbatani Schiuma.

"Sono quattro mesi che stiamo organizzando questo corteo - dice Perina, che ne è il promotore - si sarebbe fatto a prescidendere dalle aggressioni di Tor Sapienza - Vogliamo lanciare un messaggio forte, chiediamo di essere ricevuti dal prefetto o dal ministro degli Interni, perché tanto parlare con il sindaco o con i presidente dei municipi è perfettamente inutile, non risolve nulla. Questa è la prima occasione vera in cui le periferie di Roma si uniscono per far sentire la propria voce, ma è solo un primo passo perche se non ci daranno risposte concrete daremo battaglia ad oltranza". Prima che i servizi chiedono l'allontanamento dei nomadi, "per alleggerire i quartieri dal degrado".

Un servizio d'ordine non ha consentito a nessun politico di prendere la parola pubblicamente all'interno della manifestazione. "Non vogliamo che vengano a farsi pubblicità. È bandito qualsiasi simbolo politico, portiamo solo il tricolore in quanto italiani".

Tra le dediche, quella ai disabili, a Giovanna Reggiani, la donna seviziata e uccisa a Tor di Quinto nel 2007, e ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Poi la manifestazione si è conclusa intorno alle 13.30 in piazza Santi Apostoli con la minaccia di "bloccare la ittà e innescare la rivolta fiscale se le cose non cambieranno".

Il 21 novembre una nuova mobilitazione è stata convocata all'Eur davanti al palazzo della Civiltà del Lavoro.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/11/15/news/la_marcia_delle_periferie_dietro_al_tricolore_basta_marino-100612243/

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