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18.11.18 CasaPound e Forza Nuova a confronto
14.11.18 FBI: Milizia neo-nazista addestrata dall'esercito americano in Ucraina, ora prepara i Suprematisti bianchi degli USA
12.11.18 Veneto Fronte Skinheads, radiografia dell'associazione
12.11.18 Così i neofascisti assediano Brescia
11.11.18 Il governo di Varsavia marcia con l’estrema destra europea
29.10.18 CasaPound non paga neppure le bollette: debiti per centinaia di migliaia di euro
17.10.18 Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
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29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 16.09.14
Argentina 16 settembre 1976 Notte delle matite
·
La Notte delle matite (Noche de los Lápices), è il nome in codice dell'operazione organizzata dalla polizia Argentina, con lo scopo di sequestrare, sempre durante la notte, reprimere, torturare ed uccidere, gli studenti delle scuole superiori che si fossero resi colpevoli di "attività atee ed anti nazionaliste" nel periodo intercorrente tra il 24 marzo 1976, data del colpo di stato che porterà al potere la giunta militare guidata da Jorge Rafael Videla, ed il 1983, in quello che fu definito all'epoca come Processo di Riorganizzazione Nazionale.

Indice

1 La vicenda
2 I sequestrati
3 Il ricordo, nella cultura di massa
4 Note
5 Bibliografia

La vicenda

Quella che nel ricordo popolare viene definita come Notte delle matite spezzate ebbe luogo a La Plata, nella notte del 16 settembre 1976, quando vennero sequestrati sei studenti, militanti o simpatizzanti della cosiddetta Unión Estudiantil Secundaria (UES), responsabili secondo le autorità della partecipazione alle manifestazioni, in precedenza per l'istituzione e successivamente contro l'abolizione, del Boleto Escolar Secundario (BES), un tesserino che consentiva agli studenti liceali sconti sul prezzo dei libri di testo ed una riduzione del biglietto per l'utilizzo dell'autobus[1]; altri studenti, tra i quali Pablo Diaz, furono arrestati nei giorni successivi.

Secondo il rapporto redatto dopo la fine della dittatura militare dalla CONADEP (Commissione Nazionale sui Desaparecidos), la polizia di Buenos Aires aveva organizzato un'azione di repressione nei confronti degli studenti che avevano preso parte alla campagna di protesta per il boleto estudiantil, considerata dalle forze armate come "attività sovversiva". Per questo motivo, dopo il loro arresto, "gli adolescenti sequestrati avrebbero dovuto essere eliminati dopo aver fatto loro soffrire pene indicibili in diversi centri di detenzione clandestini, come quelli di Arana, Pozo de Banfield, Pozo de Quilmes, la Centrale di Polizia della Provincia di Buenos Aires, il 5°, 8° e 9° commissariato di La Plata ed il 3° di Valentín Alsina, Lanús e il Poligono di tiro della Sede Centrale della Provincia di Buenos Aires".

Tutti i sei giovani arrestati nella notte del 16 settembre scomparvero e la testimonianza di uno degli studenti sopravvissuti, Pablo Díaz, al momento dell'arresto appartenente all'organizzazione giovanile rivoluzionaria Gioventù guevarista e che subì, oltre ai maltrattamenti ed alle torture avvenute nei centri di detenzione, una reclusione di quattro anni senza processo, è stata fondamentale ai fini della ricostruzione e della denuncia dei fatti avvenuti[2].

I sequestrati

Claudio de Acha (17 anni, scomparso): sequestrato il 16 settembre in casa di Horacio Ungaro.
Horacio Ungaro (17 anni, scomparso): sequestrato il 16 settembre.
María Clara Ciocchini (18 anni, scomparsa): sequestrata il 16 settembre insieme a María Claudia Falcone.
María Claudia Falcone (16 anni, scomparsa): sequestrata il 16 settembre nella casa della nonna paterna.
Francisco López Muntaner (16 anni, scomparso): sequestrato il 16 settembre.
Daniel A. Racero (18 anni, scomparso): sequestrato il 16 settembre.
Patricia Miranda (17 anni, sopravvissuta): sequestrata il 17 settembre.
Emilce Moler (17 anni, sopravvissuta): sequestrata il 17 settembre.
Pablo Díaz (18 anni, sopravvissuto): sequestrato il 21 settembre.
Gustavo Calotti (18 anni, sopravvissuto): nonostante fosse sequestrato l' 8 settembre, si considera un sopravvissuto, dato che molti dei sequestrati erano suoi ex compagni di liceo e passò insieme a loro molti mesi di prigionia e tortura clandestina.

Il ricordo, nella cultura di massa

I fatti sono stati rappresentati nel film del 1986, diretto dal regista Hector Olivera, La notte delle matite spezzate.
Il cantautore Rogelio Botanz ha composto una canzone ispirata dalla testimonianza di Pablo Diaz, intitolata "La notte delle matite spezzate".

Note

^ V. Seoane, María e Hector Ruíz Nuñez: La Noche de los Lápices. Buenos Aires: Sudamericana, 2003.
^ V. Comisión Nacional sobre la Desaparición de Personas (CONADEP): Nunca más. Buenos Aires: Eudeba, 1984.

Bibliografia

Seoane, María e Hector Ruíz Nuñez: La Noche de los Lápices. Buenos Aires: Sudamericana, 2003.
Comisión Nacional sobre la Desaparición de Personas (CONADEP): Nunca más. Buenos Aires: Eudeba, 1984.



http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_delle_matite

materiali storici
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