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21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
10.12.17 Chi ha pagato Forza Nuova: retrospettiva 2001 sulle origini. "L' accusa del dossier C' è un livello occulto"
8.12.17 Se CasaPound entra anche nelle scuole: la sua associazione studentesca ha 200 rappresentanti in Italia
6.12.17 Fascisti su Facebook, ecco i gruppi segreti con cui la galassia nera fa proseliti sul web
18.11.17 Milano L'avanzata neofascista, l'estrema destra tra periferie e lotte interne
16.11.17 La violenza di CasaPound a Ostia
15.11.17 Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti
9.11.17 Ostia, le bugie di CasaPound su Roberto Spada e quegli affari della leader Chiaraluce
7.11.17 La bolla di Casapound ad Ostia e l’eccezionalizzazione dei fascisti
5.11.17 Forza nuova Holding 2: Così ha provato a piazzare anche un quadro di Gauguin
4.11.17 Forza Nuova Holding: dai dentisti ai compro-oro, il tesoro milionario dei "poveri patrioti"
2.11.17 Tartarughe frecciate e inquinamento nero
27.10.17 Ex Forza Nuova:"Ora vi spiego Fiore e a che servono le ronde"
26.10.17 L'alleanza nera degli ultras romani: il caso Anna Frank è solo l'ultimo episodio
15.10.17 Casa Pound Milano S.p.a. – reportage 1 Pivert
2.10.17 Esclusivo: anche Matteo Salvini ha usato i soldi rubati da Bossi
17.09.17 Gran Bretagna: La minaccia dell'estrema destra islamofoba
27.08.17 “Addestrati e armati”. I gruppi neonazisti spaventano l’Europa
26.08.17 Wu Ming La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia
24.08.17 «Lealtà e Azione» fa la sua comparsa anche a Bologna
23.08.17 Le Fantasie Virili Di Ludwig

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pubblicato il 16.10.13
Memoria: Priebke, le radici della rivolta
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Albano è stato il centro della resistenza contro i tedeschi. Una guerra partigiana spietata, che non è stata dimenticata. Ecco perché la gente è scesa in piazza contro i funerali dell'ufficiale nazista
di Gianluca Di Feo


Priebke, le radici della rivolta
??Guerriglia ai Castelli Romani?. Non è il commento ai disordini contro i funerali di Eric Priebke, ma il titolo di un libro che racconta la resistenza ad Albano Laziale e nei paesi vicini: qui si è combattuto per lunghi mesi, con una larga partecipazione popolare. La sommossa che si è scatenata al passaggio del feretro nasce da questa tradizione, ancora viva nel cuore dei paesi ormai inglobati nella periferia della Capitale. Il 9 settembre 1943 il municipio dove il sindaco ha firmato l'ordinanza contro le esequie per il carnefice mai pentito delle Fosse Ardeatine venne attaccato dalla Wehrmacht. I soldati italiani della divisione Piacenza che lo difesero dopo la resa furono trucidati all'ingresso del paese, lì dove la folla ha cercato di bloccare il carro funebre di Priebke.

Dopo l'arrivo dei tedeschi ad Albano, Genzano, Marino, Ariccia, Lanuvio in tanti presero le armi. Si chiamavano ??rivoltosi? perché il termine partigiani non era ancora d'uso comune. A loro si aggiunse chi fuggiva dalla Capitale, soldati e militanti politici, tra cui molti ebrei. Organizzarono attentati contro i convogli che rifornivano il fronte di Cassino: il più famoso fu la distruzione del ponte ferroviario che univa la capitale alla linea di difesa tedesca. Un episodio reso celebre nel 1961 dal film di Nanni Loy ??Un giorno da leoni? interpretato da Nino Castelnuovo e Romolo Valli. Come scrisse quel giorno sul suo diario Pino Levi Cavaglione, il comandante del Comitato di Liberazione Nazionale dei Castelli Romani: «No, dannati tedeschi, questa volta il colpo non ci è venuto dagli aviatori inglesi. Vi è venuto da noi! Da noi che in questo momento ci sentiamo orgogliosi di essere italiani e partigiani e non cambieremmo i nostri laceri abiti bagnati e fangosi per nessuna uniforme. Vi odiamo. Vi odiamo a morte».

Sono paesi dove il socialismo aveva trovato consenso già nell'Ottocento. E la resistenza fu condivisa da gran parte degli abitanti, che all'inizio degli anni Venti avevano occupato le terre contro i latifondisti e si erano opposti alle squadracce fasciste. Lo ricorda lo stesso Levi Cavaglione nelle pagine di ?? Guerriglia ai Castelli Romani ?, descrivendo i contadini che trasportavano carichi di armi: «Nennella ha guidato il mulo con la stessa calma e disinvoltura come se si fosse trattato di portare in giro ortaggi. Con me è gentile e rispettosa e con uguale affettuosa gentilezza questi rudi contadini e operai dei Castelli trattano i prigionieri inglesi evasi. Ve ne è una ventina nella zona; e tutti sono ospitati ed assistiti con generosa larghezza. Anche le più povere famiglie di contadini hanno rivestito con abiti borghesi questi loro pericolosi ospiti. Pericolosi, dico, perché in ogni cittadina sono affissi manifesti nei quali si promette un premio a chi li denuncia ad un comando tedesco e si minaccia a pena di morte, in base alla legge di guerra tedesca, per chi dia loro ospitalità. Non mi consta che finora nessuno abbia presentato alcuna denuncia. So invece che in paesi vicini alcuni contadini sono già stati seviziati e fucilati per aver alloggiato in casa loro dei prigionieri evasi».

Dopo lo sbarco alleato ad Anzio, quella zona divenne la retrovia della prima linea. I raid dei partigiani aumentarono, come i rastrellamenti della Gestapo. Una piccola epopea di agguati, tradimenti ed esecuzioni, che riporta alla mente le pagine di Beppe Fenoglio. E che è rimasta viva. Due anni fa Leo Evangelista, ex sindaco di Lanuvio, ha raccolto in due volumi centinaia di testimonianze dell'occupazione nazista. Memorie spesso in dialetto, di chi «ha pijato i mitra» e proclamava: «Magara la morte, maa mmai il nome dell'amici».
Sempre ad Albano Laziale aveva combattuto Marco Moscati, ??rivoltoso? ebreo di 27 anni che fu ucciso il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. Il suo corpo è l'ultimo identificato tra le vittime della strage: il riconoscimento è avvenuto soltanto nel 2011 grazie all'esame del dna. Il feretro del suo carnefice è passato davanti alla piazza che porta il suo nome.
15 ottobre 2013

http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/10/15/news/priebke-le-radici-della-rivolta-per-i-funerali-ad-albano-laziale-1.137690

materiali storici
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