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Il Progetto

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Cesena Forza Nuova al liceo, appello del Comune all’autorità di ps
- Cesena Manifestazione di Forza Nuova davanti ai licei, 50 prof: "Sbagliato autorizzarla lì"
- Roma, corteo di donne affronta militanti CasaPound: "Qui i fascisti non li vogliamo"
- Udine, rassegna jazz lascia la città: “Non collaboriamo con il nuovo sindaco che ha vinto con i voti dei neofascisti”
- Migranti, marcia No Tav contro estremisti di destra: scontri con la Gendarmeria al confine tra Italia e Francia
- Ufficiale: Bologna vieta gadget e spazi pubblici a fascisti e razzisti
- Niente piazze ai fascisti sull'Appennino Bolognese, la sfida di Forza Nuova: "Presto in piazza"
- Livorno, Lega organizza comizio a teatro. Lavoratori scioperano per protesta: “Candidato xenofobo e omofobo”
- Liberi e Uguali si rifiuta di partecipare alla Tribuna elettorale Rai con CasaPound
- A Treviso piazze e sale pubbliche vietate all’estrema destra
- Porto San Giorgio Letame e colla nella serratura. Lo sfregio a poche ore dall'incontro con i candidati di Casapound
- Cortei antifascisti in tutta Italia: a Milano studenti sul monumento di Garibaldi, a Roma segnalati 18 militanti di Forza Nuova

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
4.04.18 Esclusivo: caccia ai soldi della Lega
2.03.18 I camerati abusivi di CasaPound: parenti e amici vivono gratis nel centro di Roma
1.03.18 Ma Pasolini non stava con i poliziotti
26.02.18 Chi sono i candidati di Forza Nuova: poliziotti, picchiatori, nostalgici delle SS e figli di mafiosi
26.02.18 Roberto Fiore: “Magistrati di Palermo deviati come 40 anni fa”. Quando Falcone voleva interrogarlo per il caso Mattarella
14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane
30.12.17 La leggenda dell’«architettura fascista»: un dibattito distorto su memoria e spazio urbano
28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
10.12.17 Chi ha pagato Forza Nuova: retrospettiva 2001 sulle origini. "L' accusa del dossier C' è un livello occulto"
8.12.17 Se CasaPound entra anche nelle scuole: la sua associazione studentesca ha 200 rappresentanti in Italia
6.12.17 Fascisti su Facebook, ecco i gruppi segreti con cui la galassia nera fa proseliti sul web
18.11.17 Milano L'avanzata neofascista, l'estrema destra tra periferie e lotte interne
16.11.17 La violenza di CasaPound a Ostia
15.11.17 Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti

L'Appello "MAI PIU' FASCISMI"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 25.12.11
Tre condanne per scontri con Forza Nuova a Genova nel 2007
·
Il 19 maggio 2007 i neofascisti di Forza Nuova ottennero dalla questura di Genova il permesso per fare un corteo nel cuore della città. In alcune decine decidemmo di opporci, convinti che ogni spazio di agibilità lasciata ai fascisti è sempre un pericoloso slittamento verso il baratro.
Il lungo presidio venne caricato dalle forze dell'ordine e ne seguirono alcuni momenti di fermento e tensione che turbarono per un attimo lo shopping del sabato pomeriggio in via XX settembre.
Nei mesi successivi quindici di noi ricevettero una perquisizione all'alba e relativa denuncia per l'accaduto.
Il 13 dicembre scorso il lungo iter di questo processo è giunto a termine con la condanna di tre dei quindici ad un anno di pena. Lo Stato ha tenuto a dare chiaro il suo messaggio, che non dimentica chi decide di agire in prima persona.
Lo spirito dell'epoca più che il caso ha voluto che proprio mentre il tribunale di Genova faceva uscire questa sentenza, nel cuore di Firenze un militante di Casapound sparava in due punti della città per colpire degli ambulanti immigrati, uccidendone due e ferendone gravemente altri tre. E pochi giorni prima altri razzisti a Torino avevano approfittato della falsa notizia di uno stupro di una ragazza di sedici anni ad opera di due zingari per compiere un raid incendiario di massa contro il campo rom delle Vallette, raid che soltanto per caso non si è trasformato in una strage.
E' fin troppo facile notare lo stridore da un lato grottesco e dall'altro tragico di questi eventi.
Se a Genova il cancro fascista delle varie Casapound, Forza Nuova ecc. è al momento ridotto ai margini è anche grazie alla mobilitazione costante dei tanti che scendono in strada ogni volta che questi provano ad alzare la testa, e questo ci permette di dire che nessuna condanna e forma repressiva arresterà la voglia di resistere e contrattaccare quando necessario.
Ma c'è un livello più profondo della realtà che prescinde dall'agibilità e dalla pericolosità dei fascisti di ogni singola città.
Purtroppo non aveva torto Borghezio quando, volendo spiegare e in qualche modo rivendicare il senso e le motivazioni della recente strage di Brevnik in Norvegia, affermò che certe idee sono molto diffuse, ben oltre i confini della militanza di estrema destra.
Queste idee attecchiscono nella povertà materiale e spirituale provocata da decenni di devastazione sociale, culturale e di immaginario. E' un fascismo nuovo, apparentemente soft, che cova non solo e non tanto nelle sedi militanti dei vari gruppi neofascisti, ma molto più subdolamente negli squallidi luoghi, fisici e mentali, in cui siamo costretti a vivere.
L'alba del nuovo fascismo è per esempio ben visibile nelle code di migliaia di persone e nelle risse alle cinque del mattino all'apertura di un centro commerciale in un anonimo quartiere alla periferia di Roma (Ponte Milvio il 27 ottobre scorso).
Niente passo dell'oca, niente stivaloni, ma lo stesso tipo di emozioni e di aggressività.
E' un fascismo connaturato nello spirito di un'epoca depauperata di forme di vita collettive, di legami di solidarietà, di spazi per la socialità e l'autorganizzazione. L'alienazione, l'isolamento e la paura prodotti da decenni di cosiddetto ??benessere? hanno gettato i semi che le piogge battenti dell'attuale crisi economica rischiano di far sbocciare in una foresta inestricabile di orrori.
Il rischio della guerra civile, della guerra tra poveri, incombe serio e concreto.
Mai come oggi nel momento in cui la quiete è stata rotta e la favola del progresso infinito sta franando rovinosamente, la duplice possibilità del presente si palesa ai poli opposti dell'agire e rende sempre più opaco il margine di una zona grigia, intermedia, dell'aquiescenza: cambiare tutto e riprenderci in prima persona ciò che ci riguarda oppure cadere nell'abisso, scagliandoci contro i più deboli e scannandoci tra noi nell'illusione di poterci salvare ai danni di qualcun altro.
I fascisti ovviamente lottano per questa seconda possibilità e vanno sempre combattuti, ma il fronte della battaglia è molto più ampio: sta a tutti scegliere come e dove buttarsi nella mischia.
E allora ci va di dire che lo spirito con cui quel giorno abbiamo agito in piazza contro Forza Nuova ?? non delegare la lotta contro i fascisti a una ridicola richiesta di condanna da parte delle istituzioni ?? è lo stesso da applicare a tutti gli altri ambiti della vita ed ha un valore ben più ampio e sovversivo; muoversi in prima persona, non rinunciare e non delegare mai la soddisfazione dei propri bisogni e desideri.
A volte è rischioso ma, possiamo testimoniarlo, ne vale sempre la pena.

Andrea, Leonardo, Paolo

rassegna stampa dell'epoca
http://www.ecn.org/antifa/article/1462/scontriagenovapercorteodiforzanuova

repressione
r_liguria


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