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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
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- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
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- Torre Maura, ancora tensioni: bomba carta e saluti romani mentre vengono trasferiti i primi rom
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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- Torre Maura, sfilata antifascista ma senza sinistra. Fiano: “Faccio autocritica, il Pd non è presente qui in veste ufficiale”
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- Parma, il “bollino antifascista” per le associazioni che vogliono lavorare col Comune
- Mantova Antifascista. No a Casapound In 500 contro il fascismo
- "Fermate quel concerto", gli antifascisti di Bologna contro la band Taake

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa
9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera
18.06.19 L’aggressione fascista ai ragazzi del Cinema America. E tutte le altre
14.06.19 Le scatole cinesi di CasaPound (Dossier ANPI)
10.05.19 Chi ha autorizzato la manifestazione di CasaPound a Casal Bruciato?

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 3.08.09
Lo stragista fascista Fioravanti torna libero e subito rilancia la pista palestinese.
·
Per l'ex terrorista fascista dei Nar Valerio Fioravanti - condannato all'ergastolo per la strage della stazione di Bologna - già da qualche mese, è scattato il termine dei cinque anni di libertà condizionata. Con la conseguenza che la sua pena è stata dichiarata estinta e, ora, è a tutti gli effetti un uomo libero. Fioravanti si è sempre professato innocente: "Oggi non tocca a me parlare, ma sono che ci sono spazi per nuove indagini". La notizia ha provocato l'indignazione dell'associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto.

A confermare la notizia riportata oggi sul Corriere della Sera e l'Unità è l'avvocato Michele Leonardi, che ha assistito Fioravanti e la moglie Francesca Mambro, anche lei condannata per la stessa strage, e che potrebbe riacquistare la piena libertà nel 2013 avendo ottenuto la libertà vigilata solo da un anno.

"Fioravanti non ha ottenuto alcuno sconto di pena né alcuna concessione: è tornato a essere un uomo libero perché questo prevede la legge quando, anche nel caso di condannati all'ergastolo, siano trascorsi cinque anni dal conseguimento della libertà vigilata", sottolinea il legale.

Il 51enne ex terrorista nero, pluriergastolano per una serie di fatti di sangue dei quali si è assunto la responsabilità, si è sempre dichiarato innocente per quanto riguarda la strage alla stazione di Bologna. Dopo 26 anni trascorsi in cella, anche per lui sono scattati i benefici di legge concessi a tutti gli ergastolani che abbiano tenuto "un comportamento tale da farne ritenere sicuro il ravvedimento".

Per lui tutta la trafila prevista, compresa la parte finale cominciata nella primavera del 2004: cinque anni di prova senza rientro in carcere neppure di notte e divieto di allontanamento dal comune di residenza, insieme ad altri obblighi. Adesso la sua pena è da considerarsi "estinta".

"Fioravanti - commenta il presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi - non si meritava la liberazione condizionale. Il fatto che ora sia un uomo libero e' solo una conseguenza di quella decisione sbagliata. E' probabile che alle prossime elezioni politiche avremo un candidato in piu'. Abbiamo gia' visto Sergio D'Elia, perche' non dovremmo vedere anche Valerio Fioravanti e Francesca Mambro?".

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bolgna-strage/fioravanti-libero/fioravanti-libero.html




ROMA - "Sarebbe stato più comodo ammettere che fummo noi, che fu un incidente, ci avrebbero pure pagato. Questa storia sarebbe finita cento anni fa, e avremmo fatto contenta un sacco di gente. Ma non fummo noi, e il fatto che una sentenza definitiva lo stabilisca, che la gente lo pensi, mi dà una punta di angoscia. Perciò dico: si continui ad indagare sulla strage di Bologna". L'ex Nar Valerio Fioravanti, 51 anni, cinque ergastoli, un certificato penale di 27 pagine, esce dal dentista, zona Nord di Roma. Ora è un uomo libero: entrò in carcere nel febbraio 1981, vi rimase 20 anni difilato, più quattro di semilibertà e altri cinque di libertà condizionale. Non nega 26 pagine e mezzo del suo curriculum terroristico: salvo la mezza paginetta, ma pesantissima, su Bologna.

Se non siete stati voi dei Nar, chi ha messo la bomba?
"La pista palestinese implica almeno quattro diverse ipotesi, tra cui quella indicata da Cossiga - "un incidente" - o quella del terrorista Carlos, il cui braccio destro Thomas Kram era a Bologna la sera prima della strage. Sono tutte molto suggestive e nessuna è provata. Mi chiedo: perché non si procedette già allora? Risposta: era interesse del governo e dei servizi segreti tenere nascosti una serie di accordi sottobanco che erano stati raggiunti con alcuni dei principali terroristi internazionali. La cosa era estremamente imbarazzante, lo è tuttora, visto che non abbiamo una conferma ufficiale. Carlos in due interviste ha ammesso che l'esplosivo era il loro, ma che la strage fu "un incidente provocato" dagli israeliani o dagli americani per danneggiare gli ottimi rapporti che coltivava con i nostri 007. Questi filoni d'inchiesta non furono presi in considerazione dalla magistratura. Si preferì da subito improvvisare, da parte dei nostri servizi segreti, una pista neofascista".

Ma due ufficiali del Sismi, Musumeci e Belmonte, e Licio Gelli, furono condannati per depistaggio nel vostro stesso processo. Non è una contraddizione?
"Quella fu una grave forzatura di quel processo. Del resto la sentenza di primo grado non stabilisce il movente, i mandanti, dove venne preso l'esplosivo, colui che lo collocò, riconosce che nessuno ci riconobbe alla stazione. Tutto questo sarebbe stato affermato da un'inchiesta bis, che però non è mai arrivata. In più noi Nar eravamo i più lontani dalla linea stragista. Non a caso la sentenza fu definita dal senatore Pellegrino "appesa nel vuoto". Ora ogni 2 agosto c'è il rito stanco per cui ci viene chiesto di rivelare i nostri complici, ma in tutti questi anni la Procura non è riuscita a trovare questi importanti elementi indicati allora dai giudici".

Veramente i magistrati stanno già indagando, è del 2005 un'inchiesta bis proprio sulla pista Carlos.
"Non mi faccio illusioni, capisco che una marcia indietro danneggerebbe troppe persone che hanno costruito la propria carriera su questo processo. Né mi pare ci sia un'enorme impazienza della Procura di Bologna di smentire se stessa, anche se le indagini sono state affidate ad un magistrato molto più serio e molto più scrupoloso, però senza la collaborazione di tutti non credo che possa fare più di tanto".

È un fatto che nessuno vi riconobbe in stazione, ma è anche vero che voi inizialmente non ricordaste dove eravate il 2 agosto, fornendo più versioni: tutti gli italiani ricordano dov'erano quel giorno.
"L'abbiamo spiegato più volte, invece. È la prova del resto che non c'eravamo costruiti un alibi. So che molti pensano che il mio sia un trucco, che voglia allontanare da me il sospetto dalla strage: non posso farci niente. So per converso che alcune delle vittime non sono affatto convinte che la sentenza abbia affermato la verità".

Un anno fa il presidente Fini disse che su Bologna c'erano "molte zone d'ombra". Si aspetta "una sponda" da questo governo?
"No, non credo che il governo abbia interesse a farlo. Né la destra né la sinistra hanno intenzione a rivelare i termini di quel lontano accordo con l'Olp. Le aggiungo anche che sono freddo sull'amnistia: chi è stato in carcere ha già pagato, e la punizione è stata severa ma giusta, i latitanti avranno le loro prescrizioni, chi è stato in Francia ha vissuto bene".

Secondo Bolognesi, il rappresentante dei familiari delle vittime, è stato un errore concederle il beneficio della libertà condizionale.
"Vorrei che avesse più rispetto per le sentenze che non gli piacciono, e non applaudire solo quelle che fanno comodo a lui. Il nostro sistema prevede delle garanzie, e io, da uomo di destra, dopo tanti anni sono fuori grazie a una Costituzione scritta da persone che erano considerate dal regime dei terroristi. Garanzie che loro hanno votato, forti della loro esperienza".

A 51 anni la sua vita ricomincia. Cosa vede se si guarda indietro?
"A vent'anni ero disperato, pensavo che ce l'avessero tutti con noi, e quindi che fosse necessaria la lotta armata: non lo penso più ovviamente. Vivo con Francesca Mambro, abbiamo una figlia di otto anni, lavoriamo a "Nessuno tocchi Caino", una vita tranquilla, serena".

(4 agosto 2009)

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bolgna-strage/intervista-fioravanti/intervista-fioravanti.html

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