antifa home page

Il Progetto

AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Donna aggredita in pizzeria a Mereto di Tomba perché non parla friulano
- Ascoli, barista caccia cliente omosessuale: “Sono nazista, non voglio gay nel mio locale”
- Brescia Danno fuoco alle roulotte, poi sparano contro chi scappa: “Zingari di me**a, vi ammazzo tutti”
- Torino, aggressione omofoba in un condominio: «Sei gay, ti ammazziamo»
- Modena Bomba carta e bottiglie molotov contro il centro di accoglienza per migranti
- Sondrio, insulti razzisti poi calci e pugni: senegalese in ospedale
- Raid punitivo contro alloggio di migranti: Piacenza, tre indagati
- Pisa, ancora un’aggressione omofoba: “Fate schifo”, poi sputi e pugni
- Genova Frasi razziste a immigrato, poi botte
- Sparano a uno straniero ed esultano, due persone nei guai nel Modenese
- Migrante pestato a sangue a Sassari Un 22enne della Guinea aggredito da cinque ragazzi in pieno centro
- Roma, spedizione razzista contro il fioraio a Cinecittà

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Pontedera: in centinaia scendono in piazza contro CasaPound
- Bari, stretta del sindaco su Casapound: “Quella sede va chiusa”
- Reggio Emilia Marcia Forza Nuova, approvato odg contro “ronde neofasciste”
- Parma, il “bollino antifascista” per le associazioni che vogliono lavorare col Comune
- Mantova Antifascista. No a Casapound In 500 contro il fascismo
- "Fermate quel concerto", gli antifascisti di Bologna contro la band Taake
- Libro sulle "atrocità partigiane", l'Anpi di Reggio Emilia contrattacca: presidio e minacce di denuncia
- San Lorenzo: Forza Nuova sfregia murales ai partigiani, che viene ripristinato dopo un’ora
- Trieste, doppio corteo: CasaPound e antifascisti in piazza
- Venaria, il sindaco toglie i fiori lasciati sulla tomba da CasaPound: “Non c’è spazio per i fascisti”
- Comunicato ANPI – La Liberazione di Predappio
- Cristiani, islamici, ebrei: a Trieste tutti uniti contro CasaPound

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
20.01.19 Polonia Il delitto Adamowicz e il sottobosco di estrema destra
13.01.19 La sede dei fascisti di Avanguardia Nazionale è in uno stabile del Comune di Roma
13.01.19 Calcio, la piaga nera del tifo fascista
17.12.18 Le sfumature nere della Lega di Salvini
20.11.18 Bolivia: Il neofascista italiano Diodato tra i registi della strage di Pando
18.11.18 CasaPound e Forza Nuova a confronto
14.11.18 FBI: Milizia neo-nazista addestrata dall'esercito americano in Ucraina, ora prepara i Suprematisti bianchi degli USA
12.11.18 Veneto Fronte Skinheads, radiografia dell'associazione
12.11.18 Così i neofascisti assediano Brescia
11.11.18 Il governo di Varsavia marcia con l’estrema destra europea
29.10.18 CasaPound non paga neppure le bollette: debiti per centinaia di migliaia di euro
17.10.18 Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
31.07.18 Razzismo di stato: Casa Pound non fa paura, Salvini sì
29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti

L'Appello "MAI PIU' FASCISMI"

RICERCA PER PAROLE CHIAVE: Forza Nuova | Casa Pound | calcio | terrorismo | partigiani | libri | scuole | antisemitismo | storia | csa | skinheads | omofobia | stragismo | gruppi di estrema destra | la memoria delle vittime |


Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 31.05.07
Stragi delitti e miserie, i fantasmi di Mussolini
·

LIBRI/ Il pamphlet contro il “grande attore” dell’anarchico Berneri
la nuova ricostruzione dell’omicidio dei fratelli Rosselli, il genocidio di Etiopia
Stragi, delitti e miserie
I fantasmi di Mussolini
Tra le novità anche un saggio sulla politica estera del regime
quando al petrolio iracheno, il duce preferì l’espansione verso il nulla

Stragi, delitti e miserie
I fantasmi di Mussolini*

Benito Mussolini
di DARIO OLIVERO

ANARCHICI
Camillo Berneri, anarchico. Morto nella guerra di Spagna nel ‘37, ucciso da agenti stalinisti. Anarchico ma grande ammiratore di chi anarchico non era ma antifascista, repubblicano e democratico sì come il suo maestro Gaetano Salvemini e i fratelli Rosselli, morti anche loro nel ‘37, uccisi da un’organizzazione di ultradestra francese su richiesta di Mussolini. Camillo Berneri, anarchico colto e disilluso. Che sa che i profeti non possono governare, i politici non sanno essere profetici e soltanto i guitti, i commedianti sanno prendere il potere per non saper fare altro che mantenerlo.

Camillo Berneri, anarchico che ama gli ebrei e soffre di non esserlo, che usa Freud per capire qualcosa della psiche di masse e uomini di potere. Camillo Berneri, anarchico rispettoso e di buone maniere sconfitto in partenza perché sa che l’utopista, come Socrate, lavora per l’umanità e per creare modelli che non si realizzeranno. Camillo Berneri, che ammira Errico Malatesta ma sa che la scena sarà rubata da Mussolini perché il suo Paese, l’Italia, lo conosce bene e sa che non esistono mali che vengono da fuori, ma che, scrive citando Carlo Rosselli, “il fascismo si radica nel sottosuolo italiano, esprime i vizi profondi, le debolezze latenti, le miserie del nostro popolo, del nostro intero popolo”. Tre saggi racchiudono parte dei suoi pensieri scritti nella fretta, nell’ansia di chi vive scappando, di chi sa che un sicario, una spia, un agente segreto potrebbe spuntare da un momento all’altro a chiudere il discorso. Il libro si intitola Mussolini grande attore (a cura di Alberto Cavaglion, Edizioni Spartaco, 12 euro).

GIUSTIZIA E LIBERTA’
Il seguito della citazione di Rosselli che tanto colpì Berneri: “In una certa misura il fascismo è stato l’autobiografia di una nazione che rinuncia alla lotta politica, che ha il culto dell’unanimità, che fugge l’eresia, che sogna il trionfo del facile, della fiducia, dell’entusiasmo. Lottare contro il fascismo non significa dunque solo lottare contro una reazione di classe feroce e cieca, ma anche contro una certa mentalità, una sensibilità, contro tradizioni che sono patrimonio, purtroppo inconsapevole, di larghe correnti popolari”. Questo scriveva Rosselli, questo lo accomunava al fratello Nello. Non semplici ribelli al regime, ma rivoluzionari veri, pronti colpire nel profondo, attraverso una spinta culturale e ideale mai spenta il ventre molle di un paese disabituato alla politica. E per questo uccisi. E per questo uccisi nel solito modo vigliacco, attraverso altre mani, coprendo i mandanti con una grande operazione di disinformazione, di deviazione dell’opinione pubblica, di silenzi, di sentenze capovolte. In questo il libro di Mimmo Franzinelli Il delitto Rosselli (Mondadori, 18,50 euro) dà un’angolazione diversa da altre ricostruzioni. Si parte dalla Francia, dalla Cagoule, l’organizzazione filofascista che fece il lavoro sporco in cambio di armi e appoggi politici italiani per sovvertire la repubblica francese. Politica, antipolitica, strategia della tensione, manipolazione della verità. Era il 1937 non il 1977.

IL PICCOLO GIOCO
Mussolini e il petrolio iracheno (Einaudi, 15 euro). Con questo titolo che sembra più da romanzo fogliettone o da film di Totò, Mauro Canali racconta un pezzo di storia italiana poco conosciuto. Purtroppo, come traspare dal titolo, è una storia tragicomica in cui però va detto il Duce non è l’unico mattatore. In effetti è la storia della politica estera italiana a partire dal 1919 nei confronti della questione coloniale a lasciare di stucco. Inglesi, francesi, russi e americani (oltre ad Ataturk) si contendono le regioni dell’Impero ottomano ormai collassato intuendo che il futuro si gioca su due nuovi orizzonti. Il primo è un nuovo modo di intendere le colonie: non più dispendiose e ingestibili occupazioni militari, specie di fronte al nascente e fortissimo nazionalismo arabo, ma ingerenze mirate su economia, finanze e politica. E’ la nascita delle sfere di influenza che andranno avanti fino alla guerra fredda e oltre. Il secondo è il petrolio che i paesi più avanzati comprendono essere la risorsa fondamentale del futuro. Mentre accade questo l’Italia da Sonnino a Mussolini che cosa fa? Si siede al tavolo dei grandi continuando a esigere aride, turbolente e misere zone di espansione territoriale in Anatolia. E quando l’Agip riesce a infilarsi nella partita petrolifera, Mussolini cede il controllo di questa risorsa preziosa per raccogliere fondi per la guerra in Etiopia (fatta per conquistare altra terra improduttiva). Ci vuole talento e intelligenza anche per fare i cattivi.

GENOCIDIO
Restiamo in Etiopia soltanto per segnalare la ristampa di un classico di quello che, semplificando molto, si potrebbe definire anti-revisionismo storico. Quella storia in cui Angelo Del Boca è studioso che non si è mai rassegnata al mito degli “italiani brava gente”. E’ I gas di Mussolini (Editori Riuniti, 16 euro): la storia vera della guerra chimica scatenata dal regime nella campagna africana testimoniata da documenti tra i quali i telegrammi del Duce ai suoi generali e dalle testimonianze di osservatori internazionali come Marcel Junod della Croce Rossa (il suo libro-testimonianza è stato recentemente tradotto per la prima volta in Italia: Il terzo combattente, Franco Angeli, 20 euro) e i diari delle squadriglie impegnate nella campagna. E visto che non siamo in ambito di politicamente corretto, usiamo i giusti termini: fu sterminio, dettato da odio e disprezzo per uomini e donne che non venivano considerati tali. Fu genocidio. Fu italiano.

repubblica

materiali storici
r_nazionale


articolo precedente           articolo successivo