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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
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- "Riapriremo i forni di Auschwitz": bambino ebreo aggredito in una scuola di Ferrara
- Torre Maura, ancora tensioni: bomba carta e saluti romani mentre vengono trasferiti i primi rom
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- "Ammazza il negro", altre minacce contro la famiglia del Milanese che ha adottato senegalese
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Roma cancella le strade dedicate ai fascisti: al loro posto le vittime dell'Olocausto
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- Libro sulle "atrocità partigiane", l'Anpi di Reggio Emilia contrattacca: presidio e minacce di denuncia
- San Lorenzo: Forza Nuova sfregia murales ai partigiani, che viene ripristinato dopo un’ora

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera
18.06.19 L’aggressione fascista ai ragazzi del Cinema America. E tutte le altre
14.06.19 Le scatole cinesi di CasaPound (Dossier ANPI)
10.05.19 Chi ha autorizzato la manifestazione di CasaPound a Casal Bruciato?
6.05.19 Chi è Francesco Polacchi, responsabile della casa editrice Altaforte
31.03.19 Forza Nuova e i legami con i pro vita del congresso di Verona
18.02.19 Svastica e malavita a Roma: ecco l'inchiesta che ha portato all'aggressione fascista
17.02.19 Neofascismo, cacciatori di fake news a Savona: "Quell'eccidio fantasma del monte Manfrei"
3.02.19 Nazi, ultras e tanta ‘ndrangheta.
20.01.19 Polonia Il delitto Adamowicz e il sottobosco di estrema destra
13.01.19 La sede dei fascisti di Avanguardia Nazionale è in uno stabile del Comune di Roma
13.01.19 Calcio, la piaga nera del tifo fascista
17.12.18 Le sfumature nere della Lega di Salvini
20.11.18 Bolivia: Il neofascista italiano Diodato tra i registi della strage di Pando
18.11.18 CasaPound e Forza Nuova a confronto
14.11.18 FBI: Milizia neo-nazista addestrata dall'esercito americano in Ucraina, ora prepara i Suprematisti bianchi degli USA
12.11.18 Veneto Fronte Skinheads, radiografia dell'associazione
12.11.18 Così i neofascisti assediano Brescia
11.11.18 Il governo di Varsavia marcia con l’estrema destra europea
29.10.18 CasaPound non paga neppure le bollette: debiti per centinaia di migliaia di euro

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 20.08.19
Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
·
20 Agosto 2019

In città sono attivi CasaPound, Forza Nuova, il Veneto Fronte Skinheads oltre ad Avanguardia Nazionale, movimento sciolto nel 1973. Intervista al giornalista Federico Gervasoni: “Parlo con giovani che si definiscono neofascisti, che non sanno nulla della strage di Piazza della Loggia. È su di loro che fanno presa i messaggi dei ‘vecchi maestri'”

“Molti sostengono che nel 2019 il fascismo sia un argomento ampiamente superato. Ma la quantità di rabbia che mi è stata riversata addosso in questi mesi e il numero di persone che scrivono di volermi ammazzare per quello che ho scritto, mi fa capire che i fascisti ci sono. Anche a Brescia, una città che, per la sua storia, dovrebbe soltanto condannare i rigurgiti neri”. Nel luglio 2018 Federico Gervasoni, 28enne giornalista bresciano, aveva denunciato dalle pagine del quotidiano “La Stampa”, con cui collabora, la rinascita di Avanguardia Nazionale: organizzazione neofascista fondata nel 1960 da Stefano Delle Chiaie e sciolta nel giugno 1976 dopo una sentenza del Tribunale di Roma che, in base alla Legge Scelba, aveva condannato 31 aderenti all’associazione per ricostruzione del partito fascista.

A Brescia, come ha ricostruito Gervasoni, esponenti di Avanguardia Nazionale si riunivano mensilmente in una trattoria. Ma il movimento che fu di Delle Chiaie non è la sola espressione dell’universo neofascista attiva nella città lombarda: all’ombra della Leonessa, infatti, sono attivi anche CasaPound, Forza Nuova e Veneto Fronte Skinheads. Tutte realtà che Federico Gervasoni ha indagato e raccontato nel libro “Il cuore nero della città. Viaggio nel neofascismo bresciano” in cui il giornalista ricostruisce la storia e l’evoluzione dei movimenti di estrema destra sul territorio, mettendo in fila una serie di episodi di cronaca che raramente arrivano alle cronache nazionali e ci restano per poche ore o qualche giorno. Come l’aggressione ai danni dei clienti di una birreria nel quartiere del Carmine nel settembre 2018 o l’irruzione dei militanti del Veneto Fronte Skinheads durante una riunione dell’associazione “Como senza frontiere” dell’anno precedente.

Gervasoni, come è nato questo libro?

FG È il frutto di un lavoro iniziato una decina di anni fa quando, verso i 18 anni avevo iniziato da poco a lavorare come giornalista. Mi ero avvicinato all’estrema destra per raccontare questo mondo da dentro, per cogliere le differenze tra i vari soggetti che lo animano. Io sono nato a Brescia, una città profondamente segnata dalla strage fascista di Piazza della Loggia e anche se la Cassazione, due anni fa, ha messo, giuridicamente, la parola fine a questa vicenda, il dolore causato dalla strage non passerà mai. Ho voluto scrivere questo libro per mettere in guardia le istituzioni dai rischi del fascismo di ritorno. Brescia, ci tengo sempre a sottolinearlo, è Medaglia d’argento per l’eroica resistenza al nazifascismo. La nostra Costituzione stessa dice che siamo antifascisti. Per questo penso che sia assurdo tutto ciò.
Federico Gervasoni è nato a Brescia nel 1991, collabora con “La Stampa” e con “Il giornale di Brescia” © Marco Conforti

Tu indichi sabato 2 agosto 2014 e il convegno cui presero parte Stefano delle Chiaie e Mario Merlino come il momento in cui “i semi del fascismo a Brescia hanno ripreso a germogliare”. C’è una continuità nel fascismo bresciano dagli anni Settanta a oggi?

FG La continuità sta nella presenza di alcuni “vecchi maestri” come Delle Chiaie e Kim Borromeo -quest’ultimo condannato nel 1973 per aver fatto saltare con il tritolo la sede del PSI nella mia città- che si definiscono fascisti e rievocano con orgoglio le proprie “gesta eroiche”, come se il dolore e le violenze degli anni Settanta non avessero insegnato nulla. Ed è questo che mi preoccupa maggiormente. Mi è capitato poi di parlare e confrontarmi con giovani che pur definendosi neofascisti, in realtà non sapevano nulla della strage di Piazza della Loggia né chi fossero i responsabili. È su questi ragazzi che fanno presa i messaggi dei “vecchi maestri” del fascismo bresciano e non solo.

Come si manifesta oggi la presenza di Avanguardia Nazionale a Brescia?

FG Da aprile 2016, la comunità bresciana di Avanguardia Nazionale, ha ripreso a promuovere in città delle cene, che si sono interrotte nel novembre 2018, poco dopo la pubblicazione della mia inchiesta. Fino a qualche settimana fa, avevano anche una pagina Facebook, “Avanguardia Nord Italia”, chiusa per l’ennesima volta. Oggi, per la comunicazione utilizzano un blog.

Molti degli episodi che racconti nel tuo libro sono avvenuti in piccoli comuni o in valli lontane dai centri abitati. Che rapporto c’è tra i gruppi neofascisti e la città?

FG Brescia è una città tradizionalmente di centro-sinistra con una provincia di destra. La città, tolta una breve parentesi, è sempre stata un baluardo della DC, poi de L’Ulivo e attualmente del PD. Questi gruppi di estrema destra si consolidano, si diffondono in provincia e usano la città come punto di ritrovo. Da alcuni anni lo stadio è diventato un luogo molto fertile di reclutamento per i più giovani. Una porzione della Curva Nord del “Rigamonti” non nasconde oggi le sue idee di estrema destra. E se in apparenza con l’Hellas Verona c’è una rivalità storica, politicamente le due curve sono molto vicine. La frangia scaligera di Forza Nuova tende a solidarizzare con diversi ultrà bresciani. Mentre un legame profondo è dettato dalla presenza di militanti di Veneto Fronte Skinheads in entrambe le tifoserie. In passato, durante Hellas Verona-Livorno, mi è capitato durante gli scontri di riconoscere insieme ai veronesi diverse “teste rasate” bresciane.

Sei stato minacciato diverse volte per il tuo lavoro, attraverso i social ma non solo. Come si continua a lavorare in questo clima?

FG Ricevere minacce di morte non è piacevole. Nonostante ciò, mi reputo soddisfatto di aver fatto questo lavoro di monitoraggio e denuncia sul ritorno del fascismo. Non mi lascerò intimidire: è il mio mestiere e continuerò a farlo con sempre maggiore determinazione.

https://altreconomia.it/fascismo-brescia-gervasoni/

documentazione
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