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Il Progetto

AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Raid punitivo contro alloggio di migranti: Piacenza, tre indagati
- Pisa, ancora un’aggressione omofoba: “Fate schifo”, poi sputi e pugni
- Genova Frasi razziste a immigrato, poi botte
- Sparano a uno straniero ed esultano, due persone nei guai nel Modenese
- Migrante pestato a sangue a Sassari Un 22enne della Guinea aggredito da cinque ragazzi in pieno centro
- Roma, spedizione razzista contro il fioraio a Cinecittà
- Bagheria, «Calmati fratello» e scatta il pestaggio: immigrato picchiato senza motivo con un cric
- Terracina, sparano piombini da unʼauto contro una bici: ferito operaio indiano
- Bologna Aggressione razzista in via Sant'Isaia
- Palermo, caccia al migrante: cinque minori profughi insultati e pestati
- Aprilia, spari da una finestra. Colpito immigrato
- Pistoia, il prete denuncia: "Spari contro un migrante ospite della parrocchia"

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Trento C'è Di Stefano per CasaPound e gli anarchici lo ''accolgono'' con fumogeni e petardi: ''Via i fascisti''
- Bari, aggressione al corteo antifascista in via Crisanzio: blitz con mazze e catene
- Scontri a Marina Centro, il corteo di Forza Nuova cerca di sfondare il cordone
- Padova Antifascisti cercano di impedire il comizio di Forza Nuova: cariche delle forze dell'ordine in pieno centro
- Grosseto Corteo antifascista, cori e bandiere: in piazza contro il raduno di CasaPound c’è Maremma Antifa
- Roma ricorda Renato Biagetti dodici anni dopo
- Ravenna Scontri e contestazioni durante la cerimonia per Ettore Muti
- Pontida, nel santuario della Lega Salvini contestato da diciassettenne: "Fascista, rovini l'Italia"
- "Sgomberate la sede abusiva di Casapound". L’appello del sindaco Pascucci a Salvini e Raggi
- "Chiedo con forza le dimissioni del Ministro Fontana. Le sue dichiarazioni violano la Costituzione" Carla Nespolo - Presidente nazionale ANPI
- Savona, il quartiere rosso di Villapiana si mobilita contro la nuova sede di Casapound
- A Brescia il corteo antifascista contro Forza Nuova

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
31.07.18 Razzismo di stato: Casa Pound non fa paura, Salvini sì
29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
26.07.18 Trattavia, le motivazioni della sentenza vanno lette ricordando stragi neofasciste, golpe e P2
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
4.04.18 Esclusivo: caccia ai soldi della Lega
2.03.18 I camerati abusivi di CasaPound: parenti e amici vivono gratis nel centro di Roma
1.03.18 Ma Pasolini non stava con i poliziotti
26.02.18 Chi sono i candidati di Forza Nuova: poliziotti, picchiatori, nostalgici delle SS e figli di mafiosi
26.02.18 Roberto Fiore: “Magistrati di Palermo deviati come 40 anni fa”. Quando Falcone voleva interrogarlo per il caso Mattarella
14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 12.08.18
Federico Gervasoni nel mirino della nuova destra estrema: “Vado avanti col mio lavoro, ma c’è un brutto clima”
·
6 agosto 2018

Si chiama Federico Gervasoni, è un giovane collega di Brescia che ha scritto un ottimo reportage e uno scoop nazionale sulla rinascita di Avanguardia Nazionale nella sua città. Il reportage è stato pubblicato da La Stampa (questo il link per accedere all’articolo http://www.lastampa.it/2018/07/31/italia/vino-risate-e-saluti-romani-avanguardia-nazionale-rinasce-in-trattoria-PHlQ6uaOBStlBWtvM50NfN/premium.html) , il giornale di cui è collaboratore, il 31 luglio e subito dopo ripreso da altre testate, tra cui Il Giornale di Brescia, Bresciaoggi e La Gazzetta di Mantova. Federico a quell’articolo ci ha lavorato dieci mesi ma ha commesso un errore, ha sottovalutato gli effetti che potevano derivare dall’aver svelato il pericoloso e illegale fenomeno della ricostituzione di organizzazioni di stampo fascista. Peggio: ha lavorato così bene che si è procurato le prove. E tutto questo a partire dal 2 luglio gli è costato una sequela di insulti e minacce pesanti, nei quali, pur non essendo mai stato fatto il nome del cronista, si parla espressamente di “pennivendolo”, “uno con tendenze all’alcol, alla droga, un tossico, suicida”; è stato inoltre postato un coltello con effige del fascio. E ancora: minacce di questo tipo “due pizze te le prendi, garantito!”, “siamo pronti, basta un cenno e agiamo tutti insieme”, “gliele do io”, “ti do una mano”. E ovviamente c’è anche una politica del posto che è citata nei pezzi e che annuncia azioni legali e dice che non si lascerà intimorire da questo “penivendolo”.

“Io vado avanti nel mio lavoro, voglio fare il giornalista e continuerò a farlo, ho 27 anni e faccio questo mestiere da otto. Tutto ciò non mi fa paura ma è ovvio che in una piccola realtà di provincia qual è Brescia questo clima è pesante”, dice Federico Gervasoni.
Poi racconta della solidarietà scattata subito dopo la sua lettera-appello al Presidente della Federazione della Stampa, Giuseppe Giulietti. “Già i colleghi de La Stampa, in particolare Davide Lessi, Gianluca Oddenino e Paolo Colonnello mi avevano manifestato tutta la loro vicinanza, ora ho sentito molti altri colleghi e so di aver fatto un buon lavoro, questo solo conta”.
Come nasce questa inchiesta su Avanguardia Nazionale?
“Circa un anno fa ho letto un pezzo su Repubblica di Paolo Berizzi (autore di NazItalia e a sua volta minacciato più volte da associazioni di estrema destra ndc) sul ritorno di formazioni fasciste e in quel caso di parlava appunto di Brescia. Così mi sono messo a leggere e a indagare e ho scoperto che c’erano queste cene settimanali alle quali partecipano militanti storici del movimento neofascista sciolto nel 1976. Si incontrano ogni giovedì a Brescia e a Roma. Tra loro anche Fadini e Borromeo, arrestati nel ’73 per aver fatto saltare col tritolo la sede del PSI. Cioè pregiudicati e nuove leve. Ho raccolto prove, materiale e inviato tutto al mio giornale che ha pubblicato il pezzo”
Adesso questa storia è al vaglio della Procura di Brescia?
“Sì, ho depositato le prove delle minacce con tutta la documentazione in mio possesso”.
Che clima c’è a Brescia e dintorni? Sappiamo che quella è una città particolare che evoca i peggiori incubi sul piano della lotta politica sporca.
“Da questo punto di vista sono preoccupato. Purtroppo, a Brescia e a Miiano negli ultimi tempi i neofascisti si sono spesso distinti per azioni violente nei confronti di colleghi e non solo. Nel caso degli avanguardisti parliamo di persone che negli anni Settanta hanno avuto ruoli di rilievo nella destra eversiva italiana.
La Federazione Nazionale della Stampa, oltre al cdr de La Stampa, l’Associazione stampa Subalpina e l’Anpi di Brescia hanno espresso solidarietà a Federico Gervasoni, mentre tanti giornalisti da tutta Italia hanno annunciato di voler riprendere e approfondire il suo scoop per tenere accesi i riflettori su quella che appare una pericolosissima deriva di minacce politiche verso la professione dei cronisti, nonché sul fenomeno delle nuove destre estreme. Inoltre è stato confermato che Fnsi e Cnog chiederanno di essere parte civile nell’eventuale processo che si aprirà a carico degli autori delle minacce in danno del cronista, come è accaduto già con i giornalisti minacciati dalle mafie. La dinamica intimidatoria di questa storia è infatti perfettamente sovrapponibile alle modalità di minaccia dei cronisti di giudiziaria dei territori contaminati dalla criminalità organizzata.

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