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- Modena Bomba carta e bottiglie molotov contro il centro di accoglienza per migranti
- Sondrio, insulti razzisti poi calci e pugni: senegalese in ospedale
- Raid punitivo contro alloggio di migranti: Piacenza, tre indagati
- Pisa, ancora un’aggressione omofoba: “Fate schifo”, poi sputi e pugni
- Genova Frasi razziste a immigrato, poi botte
- Sparano a uno straniero ed esultano, due persone nei guai nel Modenese
- Migrante pestato a sangue a Sassari Un 22enne della Guinea aggredito da cinque ragazzi in pieno centro
- Roma, spedizione razzista contro il fioraio a Cinecittà

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documentazione Documenti e Approfondimenti
13.01.19 La sede dei fascisti di Avanguardia Nazionale è in uno stabile del Comune di Roma
13.01.19 Calcio, la piaga nera del tifo fascista
17.12.18 Le sfumature nere della Lega di Salvini
20.11.18 Bolivia: Il neofascista italiano Diodato tra i registi della strage di Pando
18.11.18 CasaPound e Forza Nuova a confronto
14.11.18 FBI: Milizia neo-nazista addestrata dall'esercito americano in Ucraina, ora prepara i Suprematisti bianchi degli USA
12.11.18 Veneto Fronte Skinheads, radiografia dell'associazione
12.11.18 Così i neofascisti assediano Brescia
11.11.18 Il governo di Varsavia marcia con l’estrema destra europea
29.10.18 CasaPound non paga neppure le bollette: debiti per centinaia di migliaia di euro
17.10.18 Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
31.07.18 Razzismo di stato: Casa Pound non fa paura, Salvini sì
29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 14.12.17
Limido, intervista shock al neonazi: "La Procura fa propaganda". E "conti in sospeso" col giornalista minacciato
·
Il capo della Comunità Militante dei Dodici Raggi (Do.Ra.), formazione antisemita di Caidate, parla a "La Provincia di Varese". Due giorni dopo l'operazione della Digos di Varese che ha portato al sequestro della sede del gruppo e alla denuncia per tentata "ricostituzione del partito fascista"

14 dicembre 2017

"Sono nazista, sono fascista, sono nazionalsocialista". I toni sprezzanti, di sfida verso lo Stato e la magistratura. E contro l'informazione. In particolare contro l'inviato di "Repubblica" Paolo Berizzi, già oggetto di minacce e atti intimidatori per i servizi e le inchieste svolte in questi anni sui Do.Ra. (minacce che adesso la Procura di Busto Arsizio contesta come reato al sodalizio neonazista e al suo capo).

Due giorni dopo l'operazione della Digos di Varese - che ha portato al sequestro della sede del gruppo e alla denuncia nei confronti suoi e di altri quattro militanti per tentata "ricostituzione del disciolto partito fascista" - parla Alessandro Limido, presidente della Comunità Militante dei Dodici Raggi (Do.Ra.), la formazione neonazista e antisemita con sede a Caidate finita nel mirino della magistratura e del Viminale.

In un'intervista shock al quotidiano "La Provincia di Varese", Limido, figlio dell'ex calciatore della Juventus Bruno Limido, va a ruota libera. Ricostituire il partito fascista? "Magari! E' un sogno. Ma oggi è impossibile. Non è la volontà che ci manca - afferma il naziskin varesotto -. Ma non c'è un seguito". Limido rivendica con orgoglio la sua ideologia, la stessa dei militanti di Do.Ra. "Tutto vero. Siamo nazisti, fascisti, nazionalsocialisti. Ma non ci siamo mai nascosti, siamo sempre stati alla luce del sole".

E' dal 2012 che Do.Ra. fa propaganda razzista e promuove iniziative (sia web che sul territorio) che si ricollegano all'ideologia fascista e nazista (le feste per l'anniversario della nascita di Adolf Hitler, la commemorazione dei soldati tedeschi caduti sul monte San Martino a Varese, la richiesta di scioglimento dell'Anpi). "Siamo anti sistema - dice Limido -. Nessuno di noi si è mai candidato e, a differenza di CasaPound e Forza Nuova, non saremo in nessuna lista".

Poi l'affondo contro lo Stato e la magistratura. E la sfida. "L'operazione della polizia e l'indagine della Procura? Solo propaganda. Hanno pagato 15 persone, 15 poliziotti specializzati per indagare su di noi. Che ci arrestino pure. Il carcere non ci ha piegati in passato. Non ci piegheranno nemmeno adesso".
Limido, intervista shock al neonazi: "La Procura fa propaganda". E "conti in sospeso" col giornalista minacciato
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Alla domanda sulle minacce contro Paolo Berizzi (striscioni esposti in strada, scritte e messaggi ai quali si sono aggiunti quelli di un'altra formazione neonazista, il Manipolo d'Avangardia Bergamo - MAB - gemellato con Do.Ra., e un atto intimidatorio sotto l'abitazione del cronista poi finito sotto tutela, ndr) Limido risponde così: "Se avessimo voluto punire Berizzi in qualche modo non gli avremmo rigato l'auto (il riferimento è all'atto vandalico finito nel fascicolo della Procura: una svastica, un crocifisso e il simbolo SS incisi nella carrozzeria dell'auto, ndr). Sono abituato così: se hai un conto in sospeso con me ti trovo, e trovare Berizzi non era così difficile, e ti affronto. Non è successo. Non siamo stati noi. Non gli avremmo rigato la macchina, al contrario. Lo avrei trovato e affrontato faccia a faccia...".

Infine un accenno alle prossime iniziative. In risposta all'indagine della Procura durante la quale sono state sequestrate armi, svastiche e materiale di propaganda nazista. "Ci stiamo organizzando per una manifestazione, non posso dire altro", conclude Limido. Le indagini svolte su Do.Ra. dalla Digos potrebbero portare nei prossimi giorni a nuovi sviluppi giudiziari.

"Il leader dell’organizzazione nazifascista Do.Ra, torna a ribadire non velate minacce al giornalista Paolo Berizzi, esponendo il suo folle programma di ricostituire un partito che si ispiri ai valori del nazismo. Evidentemente è la sua risposta al provvedimento di sequestro della loro sede. Sono certo che la magistratura non potrà in alcun modo evitare di intervenire", dichiara il deputato dem Emanuele Fiano.

"Siamo certi che le istituzioni del nostro Stato non si faranno intimidire, così come i giornalisti di Repubblica a partire da Berizzi, a cui deve essere assicurata la più ampia garanzia di tutela e di libertà nell'esercitare il proprio mestiere di giornalista", così il leader di SI, Nicola Fratoianni.

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/12/14/news/alessandro_limido_minacce_neonazista_intervista-184111781/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1

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