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26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
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1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 19.11.17
Stefano Pavesi Militante di Lealtà e azione Consigliere-bagarino della Lega rischia un Daspo a Milano: "Rivendeva biglietti dell'hockey"
·
Bagarino a partita hockey: Daspo per consigliere Lega

Stava facendo bagarinaggio poco prima dell'inizio della partita di hockey su ghiaccio Milano Hockey Rossoblù - Merano, ma è stato sorpreso dalla polizia. Il bagarino è risultato essere Stefano Pavesi, consigliere del Municipio Milano 8, esponente della Lega Nord, militante del sodalizio di estrema destra Lealtà Azione e frequentatore della curva nord interista. Pavesi è stato sottoposto alla sanzione amministrativa prevista per l'attività di vendita illegale di biglietti e alla valutazione del provvedimento di Daspo da parte del questore di Milano.

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/11/18/bagarino-partita-hockey-daspo-per-consigliere-lega_o9TmeNWNIJiAWSVOvnMx5K.html





Stefano Pavesi Consigliere-bagarino della Lega rischia un Daspo a Milano: "Rivendeva biglietti dell'hockey"
Militante di Lealtà e azione, aveva già imbarazzato il centrodestra con la sua candidatura.

E' stato sorpreso e sanzionato dalla polizia perché trovato a rivendere biglietti a tre ragazzi. Nel frattempo, il partito in Municipio con una mozione chiedere il provvedimento a garanzia di maggiore sicurezza

Rischia un Daspo e l’espulsione dal Consiglio di Municipio, nonché dal suo gruppo, quello della Lega Nord. Perché la polizia lo ha scovato a fare il bagarino. Il consigliere di Zona 8 Stefano Pavesi, noto per la sua militanza nel movimento di estrema destra Lealtà e azione e per essere un frequentatore della Curva Nord dell’Inter, l’11 novembre scorso è stato colto in flagranza dalla polizia durante un controllo anti-bagarinaggio mentre vendeva tre biglietti fuori dal Pala Agorà prima di una partita di hockey sul ghiaccio. Oltre alla sanzione prevista, è stata inoltrata alla questura la richiesta di divieto di avvicinamento agli impianti sportivi. Un Daspo, in sostanza, che si infila nei monitoraggi che le forze dell’ordine portano avanti da tempo sulle attività degli ultras che gravitano attorno alla squadra di hockey “Milano Hockey Rossoblù” che quel giorno sfidava il Merano.
Ma non ci sono soltanto le accuse. C’è anche un bel paradosso: giovedì scorso era stata proprio la Lega a presentare in consiglio di Municipio 8 una mozione per applicare il Daspo urbano (non sportivo, però, come quello richiesto per Pavesi) a chiunque “attenti”, secondo il Carroccio, alla sicurezza del quartiere: per chi “disturba e turba la quiete, la sicurezza e la salute pubblica”, per “camper e furgoni impropriamente utilizzati come dimore itineranti e stazionati presso pubbliche vie e parcheggi”, per chi “utilizza in maniera impropria deturpandoli giardini, marciapiedi e parcheggi pubblici arrecando disturbo anche in ore serali e notturne ai cittadini”, per “i venditori abusivi” e i “questuanti molesti”.

Sono i consiglieri del Partito democratico a chiederne le dimissioni. Il capogruppo Marco Tansini lo scrive su Facebook e lo ribadisce: “Mi aspetto che dia immediatamente le dimissioni”. Gli fanno eco sia il presidente dell’aula del Municipio Fabio Galesi che avanza l’ipotesi di “una mozione per chiederne le dimissioni”, sia il presidente di zona Simone Zambelli: “Si tratta di un fatto molto grave, chi ha incarichi pubblici deve dare il buon esempio mentre qui siamo di fronte ad un reato odioso come quello del bagarinaggio. Chiedo, prima di qualsiasi altra azione, una presa di distanza netta da parte della Lega e di tutto il centrodestra. Quello della scorsa settimana, poi, è stato un blitz contro bagarini abituali, non un episodio occasionale. Si dice potrebbero esserci legami con gli ultras”.

Pavesi, dal canto suo, si difende così: “Si tratta di un grande malinteso, perché io ho semplicemente regalato alcuni biglietti a miei conoscenti. Il resto sono polemiche montate ad hoc e ho dato mandato al mio avvocato di occuparsi della vicenda. Non mi dimetto di certo per qualcosa che non ho commesso”. In attesa che si faccia chiarezza, la Lega temporeggia. Il capogruppo del Carroccio in Consiglio di Municipio Enrico Salerani dice di volerci vedere più chiaro: “Al momento mi fido di quanto dice il consigliere Pavesi e lo riascolteremo insieme al nostro commissario provinciale Fabrizio Cecchetti. Certo è che se le accuse dovessero essere confermate e se ci fosse l’ombra del racket dei biglietti, lui non farà più parte del nostro gruppo”.

Stefano Pavesi è noto anche perché, durante la campagna elettorale 2016, sull'onda delle polemiche, persino il candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi provò a prendere le distanze dall'aspirante consigliere, ma questo non gli impedì di essere eletto (e anche molto votato).

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/18/news/daspo_lega_stefano_pavesi-181429082/

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