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pubblicato il 4.08.17
Casapound a Monterosso, otto denunciati
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Il 25 luglio scorso fece scalpore il blitz di protesta in spiaggia contro i venditori ambulanti. Dieci giorni dopo arrivano i deferimenti. Confermata la linea dura sui reati connessi con la discriminazione politica e razziale.


Cinque Terre - Val di Vara - Erano scesi in spiaggia partendo dalla stazione ferroviaria di Monterosso e raggiungendo l'area prescelta dopo aver percorso in corteo il lungomare di Fegina. Una volta raggiunti gli stabilimenti, affollati di turisti e bagnanti, urlarono slogan contro i venditori ambulanti abusivi, inducendoli ad allontanarsi, invitando i passanti a non acquistare i loro prodotti ed attribuendo alle istituzioni la responsabilità di favorire questo fenomeno, a discapito dell’economia locale. Per otto militanti di Casapound, il movimento neo-fascista, è scattata la denuncia a piede libero, al termine dell'indagine portata avanti dal comando provinciale dei carabinieri della Spezia.
Agli otto attivisti è stata contestata la violazione dell’art. 18 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) per aver promosso una manifestazione pubblica senza averne dato preavviso all’autorità di pubblica sicurezza. Il fatto risale al 25 luglio scorso e fece parecchio scalpore anche sulle cronache nazionali anche se non ci furono conseguenze particolari.

Al passaggio di una pattuglia della Guardia di Finanza, il corteo si disperdeva nelle vie limitrofe. Sul posto interveniva prontamente anche una pattuglia della stazione carabinieri di Monterosso che raccoglieva testimonianze ed acquisiva foto e filmati ripresi da alcuni presenti. Al contempo, la pronta risposta è significativa di come il sistema di sicurezza in questa provincia è fermo ed orientato ad accertare ogni forma illecita di dissenso. L’iniziativa di Casapound, posta in atto aggirando l’obbligo del preavviso di almeno tre giorni, rappresenta secondo i carabinieri una grave manifestazione antidemocratica, per la quale rigorosa deve essere la risposta delle Forze di Polizia, sotto la direzione investigativa dell’Autorità Giudiziaria.

Il Prefetto della Spezia, Antonio Lucio Garufi, ha espresso il suo compiacimento ai carabinieri per il risultato raggiunto e a tutte le forze di polizia per il condiviso impegno nel contrastare le forme di recrudescenza di reati connessi con la discriminazione politica e razziale. Risale infatti al 28 giugno l'operazione congiunta Polizia di Stato e Carabinieri che portò all'arresto di uno dei responsabili di un’aggressione ad alcuni aderenti a Casapound, avvenuta la sera del 22 aprile precedente in Via Gioberti, nel cuore del centro storico della Spezia. A lui furono contestati elementi raccolti nell’ambito dell’indagine “Aurora”, condotta dai Carabinieri, coordinati dal Procuratore della Repubblica della Spezia, Antonio Patrono, che a fine aprile ha consentito di smantellare una cellula neo-nazista che aveva compiuto danneggiamenti e aggressioni anche a scopo razziale in provincia.

http://www.cittadellaspezia.com/Cinque-Terre-Val-di-Vara/Cronaca/Casapound-a-Monterosso-otto-denunciati-239758.aspx

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