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ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa
9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 23.06.17
G8 di Genova, nuova condanna di Strasburgo: “Leggi italiane inadeguate a prevenire atti di tortura della polizia”
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Il primo pronunciamento della Corte europea dei diritti umani risale al 2015. Una quarantina di persone di diverse nazionalità avevano presentato ricorso per le violenze subite alla scuola Diaz, nonché per la mancata identificazione e condanna dei responsabili e l’assenza del reato di tortura nella legislazione italiana. Ieri il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha espresso preoccupazioni per il testo ora all’esame del Parlamento

Le leggi italiane sono inadeguate a punire e prevenire gli atti di tortura commessi dalle forze dell’ordine. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato ancora una volta l’Italia per gli atti di tortura perpetrati dalle forze dell’ordine nella notte tra il 20 e 21 luglio 2001 nella scuola Diaz, ai margini del G8 di Genova, ai danni di diverse persone. La Corte ha anche condannato l’Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili di quanto accaduto a Genova.

La condanna emessa oggi dalla Corte di Strasburgo ricalca, in sostanza, quella che i giudici avevano pronunciato due anni fa sul caso Cestaro, in cui domandavano all’Italia di introdurre il reato di tortura nell’ordinamento nazionale. A presentare ricorso contro l’Italia per le torture subite alla Diaz, nonché per la mancata identificazione e quindi condanna dei responsabili e l’assenza di un reato di tortura nella legislazione italiana, sono state 42 persone di varie nazionalità che all’epoca dei fatti avevano tra i 20 e i 64 anni. Il ricorso è stato inviato alla Corte di Strasburgo all’inizio del 2013 e comunicato al governo affinché potesse difendersi il 10 novembre 2015, 4 mesi dopo che la Corte di Strasburgo aveva condannato per la prima volta l’Italia, nel caso Cestaro, esattamente per gli stessi motivi.

La sentenza stabilisce che i ricorrenti sono stati torturati, i responsabili non sono stati puniti come avrebbero dovuto e l’Italia non ha una legge che criminalizzi adeguatamente e quindi prevenga la tortura. La Corte, che ha radiato dal ruolo 13 dei ricorrenti mentre ha riconosciuto agli altri 29 indennizzi che variano tra i 45 e 55 mila euro per danni morali. Davanti ai giudici di Strasburgo sono ancora pendenti diversi ricorsi, sempre incentrati sul reato di tortura, relativi ai fatti del G8 di Genova, in particolare a quanto accaduto nella caserma di Bolzaneto. Si tratta in particolare dei ricorrenti che non aderito al patteggiamento raggiunto con alcune delle vittime del Bolzaneto dal governo italiano lo scorso aprile sulle cause intentate presso la Corte.

La condanna segue di un giorno la lettera inviata alle autorità italiane dal commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, in cui sono espresse preoccupazioni per il testo ora all’esame del Parlamento italiano. Nella missiva mandata a Laura Boldrini e Pietro Grasso, ai presidenti della commissione Giustizia di Camera e Senato, Donatella Ferranti e Nico D’Ascola, e al presidente della commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Luigi Manconi, Muiznieks sollecita il Parlamento ad adottare una legge “pienamente conforme agli standard internazionali in materia di diritti umani”. Il ddl è stato approvato in seconda lettura dal Senato a maggio, non senza polemiche, ed è tornato alla Camera, che già ne aveva approvato una prima versione. Uno dei punti più controversi è l’esclusione dell’applicazione del reato di tortura nel caso di “sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti” da parte di pubblici ufficiali.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/22/g8-di-genova-nuova-condanna-di-strasburgo-leggi-italiane-inadeguate-a-prevenire-atti-di-tortura-della-polizia/3678184/

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