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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Raid punitivo contro alloggio di migranti: Piacenza, tre indagati
- Pisa, ancora un’aggressione omofoba: “Fate schifo”, poi sputi e pugni
- Genova Frasi razziste a immigrato, poi botte
- Sparano a uno straniero ed esultano, due persone nei guai nel Modenese
- Migrante pestato a sangue a Sassari Un 22enne della Guinea aggredito da cinque ragazzi in pieno centro
- Roma, spedizione razzista contro il fioraio a Cinecittà
- Bagheria, «Calmati fratello» e scatta il pestaggio: immigrato picchiato senza motivo con un cric
- Terracina, sparano piombini da unʼauto contro una bici: ferito operaio indiano
- Bologna Aggressione razzista in via Sant'Isaia
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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- "Fermate quel concerto", gli antifascisti di Bologna contro la band Taake
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ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
20.11.18 Bolivia: Il neofascista italiano Diodato tra i registi della strage di Pando
18.11.18 CasaPound e Forza Nuova a confronto
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12.11.18 Veneto Fronte Skinheads, radiografia dell'associazione
12.11.18 Così i neofascisti assediano Brescia
11.11.18 Il governo di Varsavia marcia con l’estrema destra europea
29.10.18 CasaPound non paga neppure le bollette: debiti per centinaia di migliaia di euro
17.10.18 Processo Cavallini, Ansaldi parla di Fioravanti: ''È un uomo della P2''
12.10.18 I legami pericolosi tra il partito di Matteo Salvini e la 'ndrangheta
24.09.18 Stati nazisti d’America, tra svastiche, Hitler e sostenitori dello "sterminio necessario"
31.07.18 Razzismo di stato: Casa Pound non fa paura, Salvini sì
29.07.18 Allarme Capitale, i neri di San Giovanni
26.07.18 Trattavia, le motivazioni della sentenza vanno lette ricordando stragi neofasciste, golpe e P2
25.07.18 L’autrice del post sullo smalto di Josepha: “Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia CasaPound”
19.07.18 Come Verona è diventata l’incubatrice dell’odio
16.07.18 Una breve storia dei rapporti della Lega con i fascisti di Lealtà e Azione
6.07.18 KKK: il tramonto dei cavalieri bianchi
6.07.18 Salvini, Borghezio e l’alleanza con il neofascismo europeo nel libro-inchiesta “Europa identitaria”
26.06.18 In Ucraina i fascisti ammazzano i rom, ma l’Unione Europea tace
18.06.18 Mario Borghezio: dossier. Dall'estrema destra ordinovista agli arresti per bancarotta alla lega
3.06.18 Esclusivo: alla Lega sovranista di Matteo Salvini piace offshore
2.06.18 Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti
31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
3.05.18 Verona, dove comanda l’estrema destra
26.04.18 Gli antifascisti di domani

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 8.08.16
Treviso Blitz a Suoni di Marca, spray urticante sul pubblico del concerto
·
Tre giovani in azione sotto uno dei palchi, quattro ragazzi medicati. Preso di mira anche lo stand del circolo marocchino Hilal. Edizione da record: trentamila presenze per Silvestri di Alessandro Zago




TREVISO. Spray urticante su Suoni di Marca, per cercare di rovinare la grande festa. Proprio nella serata in cui, con lo spettacolo di Daniele Silvestri, martedì notte sulle mura c’erano, stimate dagli organizzatori, ben trentamila persone. Così tante che in pochi si sono accorti di quello che qualcuno definisce «un blitz di stampo fascista».

Erano in tre, sembravano alticci, i testimoni li hanno definiti «di estrema destra» per il modo di vestire. Verso mezzanotte e mezza, con le mura ancora gremite, i tre si sono avvicinati al secondo palco di Suoni di Marca, quello più piccolo dove sotto si cominciava a ballare con i dj dopo la fine del concerto di Silvestri. All’improvviso - raccontano sempre i presenti - i tre giovani hanno estratto dalle tasche delle bombolette di spray urticante al peperoncino e hanno cominciato a scaricarle in aria. Risultato, un fuggi fuggi. Poi i tre sono scesi ai piedi delle mura e hanno continuano a spruzzare peperoncino davanti al tendone del circolo marocchino Hilal, di Abdallah Khezraji. La piccola nuvola urticante è entrata nel tendone, costringendo chi c’era dentro a darsela a gambe per evitare il peggio. Ma non è andata bene a tutti: due ragazzi sono stati medicati sul posto e altri due, per conto proprio, più tardi sarebbero andati al Pronto soccorso per il forte bruciore agli occhi. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine, ma gli autori del blitz sono riusciti a darsela a gambe prima che arrivassero gli agenti, approfittando della gran ressa, della confusione.

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Un brutto episodio, che evidentemente ha cercato di macchiare, ma invano, forse l’edizione più bella di Suoni di Marca, che terminerà domenica prossima con numeri da record. Edizione da record: trentamila presenze per Silvestri. Tutto si è svolto in pochi minuti, e alla fine non si capisce bene se sia stata solo una pesante bravata da parte di gente che aveva alzato troppo il gomito, oppure un preciso attacco di stampo fascista come reazione ad alcuni passaggi ritenuti troppo di sinistra fatti dal palco del concerto, musiche comprese. E sembra sia stato tutto, fuorché un caso, il fatto che poi i tre si siano spostati proprio davanti allo stand islamico dell’associazione Hilal.

«Hanno spruzzato comunque fuori dal nostro tendone, non dentro», dice Abdallah Khezraji, «Erano tre bulli, hanno creato confusione ma sono scappati subito. Non ci fanno paura. Vuol dire però che da stasera (ieri, ndr) metteremo davanti al nostro tendone anche alcuni nostri “amici” per vigilare affinché non si avvicinino altri personaggi con la testa calda. Comunque non ci hanno rovinato la festa».

L’organizzazione di Suoni di Marca, evento creato da Paolo Gatto, dal canto suo sottolinea: «Un piccolo incidente che non intacca assolutamente la serenità della manifestazione». Sempre l’organizzazione non ritiene si sia trattato però di un blitz di stampo politico: «Suoni di Marca è un evento troppo trasversale, ha diversi tipi di pubblico, soprattutto tante famiglie, non è insomma un obiettivo diciamo politico per una fazione piuttosto che per un’altra».

A garantire la sicurezza a Suoni di Marca ci sono poi ogni sera agenti della polizia in borghese, vigili urbani ma anche un servizio di sicurezza privata pagato dalla stessa organizzazione. Tutto sotto controllo, quindi, ma proprio per il forte afflusso di pubblico ci può scappare un imprevisto del genere.

E c’è comunque da ricordare un precedente. Nell’agosto del 2013 sulle mura, sempre nel pieno di Suoni di Marca, una notte, alle due, ci fu un pestaggio: un gruppo di ragazzi di destra si scagliò contro due giovani simpatizzanti del collettivo di sinistra Ztl. In quel caso gli autori del pestaggio erano volti noti nell’area della destra trevigiana, sia secondo le vittime che secondo i testimoni che assistettero all’aggressione.

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/08/04/news/spray-urticante-sul-pubblico-del-concerto-1.13915575

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