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MAPPA GEOGRAFICA AGGRESSIONI FASCISTE

AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Palermo, due ragazzi gay aggrediti con lancio di bottiglie. Uno ha il naso fratturato
- Foggia, sparano da un fuoristrada in corsa contro un gruppo di migranti: ferito al volto un 30enne del Mali
- “Gravissima violenza a San Berillo: lavoratrici del sesso massacrate dalla polizia”
- Modena, "Torna nel tuo paese" aggredito a bastonate e colpi di machete
- Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
- Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende
- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Vietata manifestazione estrema destra oggi pomeriggio. Raggi: “I fascisti a Roma non sfilano”
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- Roma, protesta Anpi: occupazione di Casapound a Ostia Associazioni antifasciste chiedono sgombero via delle Baleniere
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- Foibe, tafferugli all'università di Torino per il convegno con Moni Ovadia: quattro fermati
- L'occupazione di Forza Nuova in via Taranto diventa lo Skull pub, scatta la protesta: "Sgombero immediato"

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
1.05.21 Fascisti su Marche: così la Regione diventa laboratorio della nuova destra
7.04.21 Per i Servizi tedeschi l'Afd è un partito di "estrema destra" da sorvegliare
31.03.21 L'eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole
1.03.21 Argentina Voli della morte
12.02.21 Bugie contro Falcone sul delitto Mattarella: il neofascista Fioravanti torna sotto accusa
7.02.21 Dalla difesa della razza all’apologia del fascismo le Marche laboratorio della destra più nera
23.01.21 Neonazisti. Gruppi armati sono presenti anche in Italia
23.01.21 Il delirio del suprematista di Savona: “Hitler come Cristo guida luce”. La missione di una guerra la razziale “contro negri e degenerati”
19.12.20 Casapound: convegni, nuovi slogan e alleanze elettorali. L'idillio tricolore tra la "tartaruga nera" e Meloni
19.12.20 L'ultradestra torna a casa: abbandona Salvini e abbraccia Fratelli d'Italia
12.12.20 Report: Cinque sfumature di nero 07/12/2020
10.12.20 Anastasia, la setta bio-nazista che spaventa la Germania dalla nostra corrispondente
3.12.20 I vecchi mostri La destra estrema è qui per restare, ma non si deve smettere di combatterla
12.11.20 Neonazisti, franchisti e ultradestra: la rete fascista che cavalca le proteste in tutta Europa
9.11.20 Stati Uniti, i 940 "gruppi d'odio" che mettono in stato d'allerta l'Fbi dopo la sconfitta di Trump
8.11.20 Chi c’è dietro il gruppo di Giorgia Meloni
6.11.20 Covid, se l’ultra destra arruola negazionisti e capi delle proteste
27.10.20 Sicilia: Galassia nera, ultrà e capipopolo: ecco chi soffia sul fuoco dell’ira
21.10.20 Il popolo no mask che nasconde l’ultradestra
19.09.20 Ultras Lazio, la sede di Diabolik sarà sgomberata, il cerchio sulla morte si stringe
2.09.20 Fascisti, no-vax e complottisti di QAnon: chi sono i negazionisti in piazza il 5 settembre
28.08.20 Ribelli, mercenari e faccendieri: l’italiano Elio Ciolini alla conquista del Centrafrica
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 27.06.16
Stragi nazifasciste, altre vittime escono dall'“Armadio della vergogna”
·
Una pubblicazione edita da un comune del Viterbese riporta alla luce alcune atrocità commesse durante l'occupazione. E adesso l'intenzione è di ricostruire tutti i crimini avvenuti nella Tuscia. Grazie all'archivio scoperto dal giornalista dell'Espresso Franco Giustolisi


La traslazione delle salme delle vittime della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema


Sevizie, occhi e unghie strappati, sepolture a testa in giù per far affiorare i piedi fuori dal terreno e mettere in guardia i passanti, bombe a mano lanciate nei rifugi antiaerei, uccisioni a sangue freddo a colpi di pugnale. Non conosceva limiti, il campionario di atrocità perpetrate dai soldati tedeschi nei confronti della popolazione civile durante l'occupazione. E l'area del Viterbese non ha fatto eccezione, nei tormentati mesi che vanno dall'estate 1943 alla liberazione angloamericana del giugno successivo, essendo una zona strategica a ridosso di quel Monte Soratte dove il feldmaresciallo Albert Kesselring stabilì il suo quartier generale dopo lo sbarco degli Alleati a Salerno.

Il silenzio sui responsabili calò per motivi di opportunità politica. Nelle carte della commissione parlamentare che indagò sui massacri, e messe online dalla Camera il 16 febbraio scorso, la verità sui quindicimila civili italiani massacrati tra il 1943 e il 1945

Barbarie compiute il più delle volte soltanto per “brutale malvagità”, come riportano le relazioni stilate all'epoca dai carabinieri alla voce “causa sintetica del fatto”. E proprio “Per brutale malvagità” è il titolo del libello, pubblicato dal comune di Canepina, con cui il giornalista Beniamino Mechelli ha ricostruito alcuni di questi efferati omicidi.

Un altro tassello di memoria portato alla luce grazie all' “Armadio della vergogna” , l'archivio sui crimini nazifascisti in Italia scoperto nel 1994 in uno scantinato della Procura militare dal giornalista dell'“Espresso” Franco Giustolisi .

Fra i 695 fascicoli, occultati per mezzo secolo per non guastare i rapporti diplomatici con la Germania ovest, c'è infatti il 195/B/96 che contiene le notizie di reato riguardanti il Viterbese durante l'occupazione tedesca. Non proprio poca cosa: una trentina di comuni della provincia (grosso modo la metà) contarono almeno un civile ucciso e nel complesso le vittime furono una settantina.

Ma nessuno ha mai pagato: nell'impossibilità di risalire ai responsabili, tutti i casi sono stati archiviati. Fatti di sangue noti solo in minima parte, almeno per ora: l'intenzione, tramite un progetto che coinvolga l'università della Tuscia, è di ricostruire e approfondire paese per paese tutti i crimini avvenuti.

La Camera pubblica i 695 fascicoli sugli eccidi commessi in Italia dai nazisti fra il '43 e il '45: da Marzabotto a Sant'Anna di Stazzema. Le battaglie di Franco Giustolisi sull'Espresso perché fossero condannati i colpevoli

Restituendo la doverosa memoria a quelle vicende “minori” e dimenticate quasi del tutto, malgrado la loro efferatezza. Come l'assassinio a Civitella d'Agliano di Amelio Del Medico e di suo padre Anatolio, rispettivamente di 20 e 51 anni. A loro, scrivevano i carabinieri della compagnia di Montefiascone nel loro rapporto al comando regionale, “furono strappati gli occhi e le unghie dei piedi, quindi addossati a un muro vennero uccisi con una raffica di mitragliatrice. Vennero poi sotterrati con la testa in basso e i piedi affioranti dal terreno”: oltraggio finale e al tempo stesso monito per i passanti.

Oppure, a Canepina, gli omicidi di Mariano Paparozzi e Giove Benedetti, avvenuti a poche ore dalla liberazione e probabilmente ammazzati da due soldati della Wehrmacht allo sbando durante la ritirata: uno a colpi di pugnale, per essersi trovato nei paraggi di una grotta in cui era stato appena ritrovato un milite tedesco morto; l'altro da una raffica di mitragliatrice dopo essere andato a medicare una ragazza rimasta ferita da un bombardamento angloamericano.

In uno studio di prossima pubblicazione la studiosa Isabella Insolvibile mostra come molti eccidi In Italia e all'estero, rivelati dal giornalista dell'Espresso Franco Giustolisi, non siano stati oggetto di alcuna indagine. I casi furono archiviati per non danneggiare le relazioni italo-tedesche. E aspettano ancora giustizia

C'è poi la strage di Blera, che costò la vita a sei civili e un carabiniere: tutti uccisi con raffiche di mitra e bombe a mano nel rifugio antiaereo in cui si erano nascosti per sfuggire a un rastrellamento. Fino al vergognoso eccidio di Sutri, compiuto nel novembre '43 dalle SS, che fucilarono 17 avieri sardi in una cava. Motivo: volevano imbarcarsi a Civitavecchia per tornare a casa dopo l'armistizio e rifiutavano di arruolarsi nella Repubblica sociale, lo stato­fantoccio costituito da Benito Mussolini sotto tutela germanica. Il più giovane aveva 19 anni, il più “anziano” 26.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/06/24/news/stragi-nazifasciste-le-vittime-dimenticate-della-tuscia-escono-dall-armadio-della-vergogna-1.274808

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