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20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
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9.08.19 L’Italia nera

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 10.02.15
Tensione all'Ugl: "Tentato assalto alla sede, aggredito il sindacalista Luca Malcotti" Polverini accusa Casapound
·
Attimi di tensione in via delle Botteghe Oscure. Il tentativo arriva dopo la sentenza che ha sospeso l'elezione a segretario di Paolo Capone. L'ex consigliere regionale Malcotti ricoverato al San Giovanni

Tensione e incidenti davanti alla sede confederale della Ugl in via delle Botteghe Oscure a Roma. In tarda mattinata un gruppo di dissidenti del sindacato, sul posto insieme ad un gruppo di persone di estrema, avrebbe tentato di sfondare l'ingresso della sede che era stato chiuso dai funzionari al lavoro.

Un dirigente sindacale, l'ex consigliere regionale Luca Malcotti, sceso in strada è stato aggredito e malmenato. Soccorso con un'ambulanza è stato portato all'ospedale San Giovanni.

L'episodio di oggi rientra nello scontro in atto dentro al sindacato dopo che la magistratura ha annullato l'elezione del segretario generale Paolo Capone, del 29 ottobre scorso. Un atto formale che conferma però la sostanza dell'azione risanatrice del sindacato, secondo i funzionari del sindacato. Una sconfitta che conferma come l'elezione di Capone sia stato un'autoproclamazione, secondo i cosiddetti dissidenti.

Salvatore Muscarella, leader di 'Ugl ripartire dal territorio', in una nota attacca la trincea del governo del sindacato: "Non voler riconoscere e dileggiare un maggioritario gruppo di dirigenti e iscritti alla Ugl è una menzogna per la quale Renata Polverini si dovrebbe vergognare. Noi una casa ce l'abbiamo già ed è la sede della segreteria confederale di via delle Botteghe Oscure 54 a Roma - prosegue - Casa di tutti noi della Ugl nella quale questa mattina ci è stato vietato l'ingresso con un atto vile ed intimidatorio. Quello che vogliamo è solo il rispetto di una sentenza del Tribunale di Roma che di fatto, e chiaramente, delegittima il segretario Francesco Paolo Capone voluto dalla Polverini e rimette nelle mani di un contesto democratico e civile il futuro del sindacato e degli iscritti che oggi possono finalmente guardare con fiducia al futuro".

Poco dopo l'aggressione, con una dichiarazione resa alle agenzie, l'ex segretario Renata Polverini, aveva parlato di esponenti di CasaPound al fianco dei dissidenti Ugl. L'accusa viene rispedita al mittente da Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia e Rsa Ugl: "La dichiarazione di Renata Polverini circa il fatto che CasaPound avrebbe 'assaltato' la sede dell'Ugl è totalmente destituita di fondamento e la deputata di Forza Italia dovrà risponderne presso le autorità competenti. quanto ci risulta – continua Antonini – i momenti di tensione di oggi, la cui portata pare peraltro essere stata esagerata, sono unicamente frutto di dinamiche interne al sindacato con cui CasaPound nulla ha a che vedere. Ferma restando la nostra totale estraneità ai fatti di stamani, possiamo tuttavia esprimere una valutazione politica dichiarando inqualificabile il comportamento della cricca Polverini, che dopo la 'brillante', si fa per dire, esperienza in Regione ha deciso di re-insediarsi come nulla fosse nel sindacato, con metodi peraltro sanzionati dal giudice del Tribunale civile di Roma, che ha fatto decadere l'ormai ex segretario generale Paolo Capone".

http://www.romatoday.it/cronaca/assalto-ugl-via-delle-botteghe-oscure.html




UGL: volano schiaffi e la Polverini se la prende con CasaPound

L’avevamo anticipato che nella sede confederale dell’UGL c’era il rischio di nuovi scontri fisici tra le due fazioni che fanno capo da una parte a Capone e alla Polverini e dall’altra a Salvatore Muscarella.

Così è stato quando nella mattinata di lunedì presso la sede nazionale dell’UGL si sono presentati i sostenitori di Muscarella, l’antagonista di Capone nel famoso Consiglio Nazionale di Montesilvano, dove il Capone, ormai si può dire a fronte di una sentenza del giudice, si è autoproclamato Segretario Generale.

Dopo la sentenza del Tribunale di Roma, che ha rimosso dalla carica (abusiva) Paolo Capone, i sostenitori di Muscarella volevano tenere una conferenza stampa per illustrare la sentenza e prepararsi al prossimo Consiglio Nazionale che dovrà ripetere l’elezione del Segretario Generale, stante la nullità pronunciata dal Giudice di quella svoltasi a Montesilvano.

Già da sabato Capone aveva annunciato che, contrariamente a ciò che sentenziava il Giudice, le nomine da lui effettuate in questi tre mesi erano valide e pertanto la Segreteria Confederale da lui nominata era regolarmente in carica.

Segreteria Confederale (abusiva) che, attraverso un comunicato stampa, diceva chiaramente che la suddetta conferenza stampa non poteva aver luogo nella sede della Confederazione.

Nonostante ciò, un nutrito gruppo di dirigenti sindacali, sostenitori di Muscarella, si sono recati nella sede di Via delle Botteghe Oscure a Roma per tenere l’annunciata conferenza ma hanno trovato le porte sbarrate.

Ne è nata una vibrata protesta che non si capisce come, è finita con il trasporto in ospedale dell’ex assessore della giunta Regionale del Lazio (presieduta da Renata Polverini) Luca Malcotti che ha dichiarato di essere stato aggredito e malmenato.

Ovviamente la parte avversa a Capone smentisce le dichiarazioni di Malcotti dicendo che si è trattato di una strumentale esagerazione dei fatti e accusa apertamente i seguaci di Capone di aver impedito il libero esercizio di comunicazione “della parte maggioritaria del sindacato con con un atto vile ed intimidatorio”.

Fin qui il normale scontro dialettico, e non solo, fra due parti che si contendono la Segreteria Generale del Sindacato.

Il fatto nuovo è rappresentato dalla scesa in campo dell’Onorevole Renata Polverini, sponsor di Capone ed ex segretaria generale dell’UGL, che ha dichiarato e denunciato che:” l’assalto è stato fatto da alcuni componenti di CasaPound, si tratta di un episodio gravissimo”.

Immediata la risposta di CasaPound che, in una dichiarazione alla stampa rilasciata da Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia e Rsa Ugl afferma che: “La dichiarazione di Renata Polverini circa il fatto che CasaPound avrebbe ‘assaltato’ la sede dell’Ugl è totalmente destituita di fondamento e la deputata di Forza Italia dovrà risponderne presso le autorità competenti. Per quanto ci risulta – continua Antonini – i momenti di tensione di oggi, la cui portata pare peraltro essere stata esagerata, sono unicamente frutto di dinamiche interne al sindacato con cui CasaPound nulla ha a che vedere”.

Ma Antonini ha continuato dando anche un valutazione politica del fatto e dichiarando:”inqualificabile il comportamento della cricca Polverini, che dopo la ‘brillante’, si fa per dire, esperienza in Regione ha deciso di re-insediarsi come nulla fosse nel sindacato, con metodi peraltro sanzionati dal giudice del Tribunale civile di Roma, che ha fatto decadere l’ormai ex segretario generale Paolo Capone”

Ormai dal campo sindacale si scende inevitabilmente nel campo delle valutazioni politiche che investono da mesi tutta la destra italiana e che stanno trascinando nel vortice delle polemiche anche gli associati di un sindacato che vorrebbe che la propria associazione si occupasse solo di difesa dei propri interessi (quelli dei lavoratori).

Quando abbiamo titolato “Rissa continua” immaginavamo che sarebbe successo ciò che è avvenuto in quanto, dalle notizie che ci giungono, ormai le posizioni cristallizzate (di potere) di certi personaggi non permettono cedimenti alcuno, neanche davanti ad una sentenza.

L’Onorevole Polverini farebbe bene a fare non uno ma mille passi indietro e lasciare il campo libero a chi vuole fare veramente un sindacato che non difende i privilegi ma solo ed esclusivamente i lavoratori.

Ma se la “Zarina”, come viene simpaticamente chiamata nell’ambiente, scomparisse dalla scena dell’UGL come farebbe poi a pretendere un posto in lista in Forza Italia?

Un buon motivo per continuare a menarsi.

http://www.lultimaribattuta.it/19613_ugl-volano-schiaffi


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