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31.05.18 Dai pestaggi ai blitz chirurgici: il vero volto di Casapound
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26.04.18 Gli antifascisti di domani
26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
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14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane
30.12.17 La leggenda dell’«architettura fascista»: un dibattito distorto su memoria e spazio urbano
28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 24.05.13
Europa nera - Olanda 2/2 Musica "gabber" e contatti con i tedeschi. Litigiosi e frammentati i nazi olandesi
·
(Jean-Patrick Di Silvestro/Corbis)

Un rapporto dei servizi segreti (Aivd) giudica la minaccia "relativamente piccola". Una storia ultradecennale che parte dalle note di uno stile "hardcore" molto particolare e concentrato nella zona di Rotterdam. I rapporti con i fiamminghi e, soprattutto, con la Germania

AMSTERDAM - Alla fine di 2010 il servizio segreto olandese Aivd ha pubblicato un rapporto sulla minaccia interna dell'estrema destra contro l'ordine democratico. La conclusione è che la minaccia è relativamente piccola. Secondo l'Aivd, l'estrema destra olandese trova origine negli anni '90. Obiettivi: realizzare idee xenofobe e nazionalistiche con mezzi legali. Nell'estremismo di destra convivono diverse correnti in lotta tra loro a livello ideologico. Vista "la funzione soprattutto sociale di questi movimenti, i seguaci delle diverse correnti si possono vedere insieme durante manifestazioni, commemorazioni ed incontri educativi" scrive l'Aivd.

Ricercatori della Casa di Anna Frank fanno capire che il paragone con la Danimarca viene facile, ma a parte l'attitudine di Geert Wilders all'imitazione, la somiglianza non va tanto oltre. L'Olanda, dal punto di vista dei contatti tra gruppi di estrema destra, è più sulla linea della Germania. I rapporti tra neonazi olandesi e tedeschi sono molto intensi. Ci sono contatti con fiamminghi, e anche con italiani. In Olanda c'è addirittura una sezione di CasaPound.

A proposito dei rapporti con i fiamminghi, nel settembre del 2010 Geert Wilders ha indicato come suo consigliere l'ideologo di destra ultra conservatore Paul Belien, del Vlaams Blok (Blocco Fiammingo). Sua moglie, Alexandra Colen, era membro del parlamento belga per il Vlaams. La coppia ha 5 bambini, che non mandano a scuola avendo scelto di educarli a casa. Belien come Wilders vuole che le Fiandre si uniscano ai Paesi Bassi. In un articolo del 2006 Belien descriveva i musulmani come 'predatori'. Era la sua reazione dopo un omicidio con rapina a Bruxelles. Poi si seppe che gli assassini non erano arabi ma polacchi.

I "gabber". La storia recente dei vari gruppi di estrema destra di cui parlano i servizi segreti olandesi inizia negli anni novanta quando la musica hardcore-house confluisce nel nuovo genere chiamato 'gabberhouse' (forse dall'inglese, "gabber", cioé "chiacchierone"), molto diffuso in Olanda, e soprattutto a Rotterdam. I 'gabber' simpatizzarono con idee fasciste e naziste. Cosi il comune di Zoetermeer, da un decennio, ha a che fare con gruppi di centinaia di 'gabber' che si chiamano "Soetermeer Skinhead Front" (SSF) e si divertono a sfilare col saluto nazista proprio nel giorno in cui si festeggia la liberazione dall'occupazione tedesca, il 5 maggio. Un rapporto parla di circa 200 estremisti "gabber" e di un nucleo duro di 30 persone, l'Ssf appunto. Il gruppetto cercava contatti con il più storico Voorpost. Ma dopo breve tempo è finito al Stormfront Nederland. Anche qui, però, solo litigi. Più tardi, gli SSF passarono al Racial Volunteer Force, un gruppo neonazista nato negli anni ottanta come Aktiefront Nationale Socialisten che si basa sulle idee del SA, lo Sturmabteilung di Hitler. Il capo, Eite Homan, all'inizio degli anni novanta, dichiarò che bruciare moschee è legittima difesa.

Ma nel 2008 i "gabber" dell'Ssf si collegano addirittura con gruppi di musulmani radicali, partendo dall'idea dell'odio comune per gli ebrei. In alcune manifestazioni si sono fatti vedere con immagini di Osama Bin Laden e della moschea Al-Aqsa (cara all'estremismo palestinese). Alla fine del 2005 l'SSF fa sapere che smette di esistere perché ci sono troppi inchieste giudiziari nei loro confronti. Ma poi fondano il Jeugd Storm Nederland (Jsn).

I rapporti tra i diversi gruppi dell'estrema destra sono complicatissimi: a Rotterdam, in quegli anni, la Nationale Alliantie organizzava una manifestazione contro la violenza di sinistra. Nationale Alliantie era ai ferri corti con la storica Nederlandse Volks Unie, Nvu, che esiste dal 1971. Era una questione di concorrenza. Il Jsn, invece era piu vicino al Nvu e aveva deciso di disturbare in modo violento la manifestazione di An. Intervenne la polizia e li caricò. I ragazzi del Jsn fuggirono a gambe levate ma si trovarono di fronte i tifosi organizzati del Feyenoord che giusto in quei tempi si erano schierati contro i neonazi nella loro città. Andò a finire che tutti i membri del gruppo Jsn vennero arrestati e le loro armi sequestrate.

La Nvu già nel '74 partecipava alle elezioni locali con lo slogan 'L'Aia bianca e sicura'. All'inizio degli anni '80 nasce il Centrumpartij, che poi si dividerà in Centrumdemocraten e CP'86. La Nvu subisce un duro colpo dalla nascita di questi gruppi. Nel 1987 il partito è praticamente inesistente. Solo nel 1996 si riprende e ricomincia le sua attività. Vogliono un recupero del welfare, la chiusura delle frontierie e la cacciata di tutti i stranieri illegali, criminali e disoccupati. La Nvu discute con i suoi adepti tramite un forum chiuso, sul web e organizza praticamente tutte le manifestazioni di estrema destra nei Paesi Bassi. L'organizzazione è in stretto contatto con il tedesco Nazional Partei Deutschland (Npd) e, insieme, promuovono manifestazioni sia in Olanda che in Germania come è successo il 31 marzo scorso a Rheden nel sudest dell'Olanda, contro l'euro, per il ritorno al fiorino.

Gruppi come Blood&Honour e Combat 18 cercarono di diffondere la ideologia 'white power' o 'white pride' tramite la musica, ma nel 2007 il ramo olandese di questo movimento è collassato, anche se poi una costola del 'Blood&Honour' si è riorganizzata sotto un altro nome. Nell'ottobre dell'anno scorso nella zona intorno Alkmaar, cittadina famosa per il mercato dei formaggi nel nord-est di Olanda, un paio di persone sono state arrestate per possesso di armi. Fanno parte di un gruppo che si chiama Ulfhednar, che significa qualcosa come "mannaro", nome che viene dall'antico norvegese e dal culto di Odino. Ulfhednar è per la lotta armata. I loro record criminali parlano di tentato omicidio, aggressione aggravata, possesso di sostanze pericolose, incendi e violenza pubblica, possesso di armi, e munizioni. Il gruppo tiene contatti anche con i membri di Bloed, Bodem, Eer en Trouw (Sangue, Terra, Onore e Fedeltà) del Belgio, e il Racial Volunteer Force da Inghilterra. Tutti e due decisamente violenti.

Il giornale nazionale olandese De Telegraaf ne scrive con preoccupazione: 'Minaccia terrore bianco'. Ma il portavoce dei servizi segreti olandese dice che si tratterebbe di esagerazioni: "Certo, in diversi paesi europei esiste il problema: abbiamo visto l'attentato di Breivik nella Norvegia, omicidi razziali nella Germania, l'omicidio dei senegalesi a Firenze. Sono cose che anche qui non sono impensabili, ma la minaccia della estrema destra in Olanda è meno importante che la minaccia dei jihad."

I gruppi olandesi hanno soprattutto contatto con gruppi d'estrema destra in Germania e Belgio, spiega Annelies Kok, sempre del servizio segreto Aivd "ma i contatti in pratica si limitano a delle relazioni di amicizia." Nel 2007 è stato calcolato un dato circa 600 militanti, dei quali 400 davvero attivi. Nei settori più estremi si contano tra 100 e 200 persone. E anche se non lo dice apertamente, la portavoce dell'Aivd fa capire che dalle inchieste in Germania sugli omicidi razzisti commessi negli ultimi anni, dei fili arrivano alla organizzazione olandese Ulfhednar. In ogni caso, tutti i membri dell'Ulfhednar sono stati rilasciati: "Si trattava solo di possesso di armi vietato" dice un portavoce del pubblico ministero.

Quanto alla 'Gioventù Nazionale Olandese', esiste dal 2010, e vuole un Olanda bianca senza 'macchie culturali'. Non hanno problemi con l'Islam, basta che rimanga nei paesi islamici.


http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/neonazismoeuropeo/2012/06/27/news/l_estrema_destra-38070554/

documentazione
r_internazionale


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