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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 12.11.12
Roma Minacce e svastiche al Manara e al Mamiani Tensioni con CasaPound al liceo Nomentano
·
Minacce e svastiche al Manara e al Mamiani
Tensioni con CasaPound al liceo Nomentano
Insulti alle partigiane e ai ragazzi del collettivo che dicono: "Non è la prima volta, sono i fascisti di zona". Condanna di Alemanno e Zingaretti. Scintille anche nell'istituto alla Bufalotta, occupato da stamattina insieme a molte scuole dell'XI e del XII municipio, dove gli studenti si sono confrontati con alcuni militanti di CasaPound. Intanto continuano le mobilitazioni e la protesta cresce
di VIOLA GIANNOLI

Minacce e svastiche al Manara e al Mamiani Tensioni con CasaPound al liceo Nomentano

Minacce al collettivo studentesco, due svastiche e insulti contro le partigiane. Sono le scritte comparse questa notte sul muro esterno del liceo Manara a Monteverde. Stamattina quando gli studenti sono arrivati a scuola si sono trovati davanti a frasi come "Viva Hitler", "Noi la partigiana la sodomizziamo" e "Collettivo ve lamamo" (ovvero ti accoltelliamo, ndr), oltre a due croci uncinate.

Scritte simili sono comparse, di nuovo, anche sui muri del Mamiani, a Prati. "Frasi in due colori, il che significa che sono state fatte da un gruppo organizzato, che inneggiano all'Olocausto con espressioni tremende oppure minacce come 'Il Mamiani brucerà'", raccontano all'uscita di scuola i ragazzi ancora scioccati, dopo che già sabato scorso avevano dovuto prendere pennelli e vernice e cancellare omaggi al Duce nel cortile interno dell'istituto in viale delle Milizie e organizzare un pomeriggio di sensibilizzazione nel quartiere.

"Non è la prima volta che subiamo minacce - hanno raccontato i ragazzi del Manara - Sappiamo chi sono gli autori, sono fascistelli di zona. "Siamo pronti a ripulire e a comprare con una colletta
la vernice, visto che sappiamo che per la scuola sarebbe un costo non preventivato", hanno aggiunto durante il presidio simbolico e improvvisato organizzato davanti a scuola nella prima ora di lezione.

Al liceo Manara sono molti gli iscritti di religione ebraica e per il prossimo 19 novembre, giorno della promulgazione delle leggi razziali, è in programma un incontro sul negazionismo. Incontro al quale ha deciso di partecipare, su invito della preside della scuola, anche il sindaco Gianni Alemanno che ha definito "le scritte comparse sui muri del liceo Manara un atto gravissimo, oltraggioso e offensivo nei confronti della storia di Roma. Un gesto vile e ignobile che dev'essere condannato".

Dura la reazione del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che ha parlato di "ennesimo atto di intolleranza di chi si sente sempre più impunito". "Purtroppo - ha aggiunto - la nostra città è tornata ad essere sempre meno città del dialogo e sempre più una città in cui gruppi sempre più numerosi, su muovono impuniti. Qualcuno dovrà rispondere di quanto sta succedendo".

Anche Paolo Masini, consigliere capitolino del Pd e vicepresidente della commissione Scuola, è intervenuto annunciando una mozione in Consiglio comunale per far sì che "le scritte oltraggiose" vengano cancellate "non dall'Ufficio Decoro urbano, ma in maniera simbolica dai ragazzi insieme ai rappresentanti delle istituzioni: una squadra composta da sindaco, assessori, consiglieri comunali". "Rivolgo un appello - ha aggiunto Masini - anche alla Comunità ebraica, alle comunità straniere e alle associazioni che lottano contro l'omofobia perché appoggino idealmente la mozione. Davanti a un sindaco che mette, in un bilancio già difficile e povero, finanziamenti a Casapound, la città deve reagire e mostrarsi compatta. Altrimenti Alemanno torni a fare il segretario del Msi, fare il sindaco di Roma è un'altra cosa".

Enrico Gasbarra, segretario del Pd del Lazio chiosa: "Di fronte all'ennesimo atto inaccettabile, che fa seguito a una escalation inimmaginabile fino a pochissimi anni fa di aggressioni politiche di stampo fascista, la politica deve essere netta e decisa nell'isolare i cattivi maestri, e a non fornire coperture ideologiche a chi tenta con la violenza di creare un clima torvo in città. Non sono 'anelli' sporadici, ma è la dimostrazione che è in atto un progetto preciso che va fermato, perché rischia di emulare quanto avvenuto in Grecia con Alba dorata".

Ed è scontro politico anche al liceo Nomentano, storico istituto in via della Bufalotta, appena occupato dagli studenti interni in mobilitazione contro "le misure di austerity, la 'legge di stabilità' e il DDL ex Aprea", che, dicono i ragazzi, "rappresenta l'ennesimo passo in avanti verso la privatizzazione dell'istruzione e la fine della scuola pubblica".
"I militanti, capitanati da Giorgio Cristofari, responsabile di Blocco Studentesco, la giovanile di Casapound, a Roma est, sono entrati nella sede succursale dell'istituto, sita a poca distanza dalla sede centrale, e hanno tentato di occuparla come forma di occupazione alternativa - scrivono in un comunicato i ragazzi - Vedendosi respinti i neofascisti hanno rivolto la loro attenzione verso la nostra occupazione, hanno cercato di entrare ma sono stati nuovamente cacciati".

Secondo i rappresentanti degli studenti del Nomentano che tengono a sottolineare come "l'occupazione sia il frutto di una decisione presa in assemblea da tutti gli alunni iscritti alla scuola, senza l'intervento di alcuna organizzazione politica esterna, non è la prima volta che i fascisti di Casapound, già ampiamente respinti dal nostro liceo, tentano di mettere il cappello alle nostre mobilitazioni e in generale a quelle del movimento studentesco, al fine di pubblicizzare a nostre spese la loro struttura, anche in vista delle prossime elezioni a cui si stanno candidando". Per spiegare le ragioni della loro protesta i ragazzi si riuniranno in un'assemblea pubblica, assieme a docenti e genitori, alle 16 davanti all'istituto.

Ma il Nomentano non è l'unica scuola in mobilitazione anche questa mattina. Non si ferma infatti la protesta degli studenti. Dopo il corteo di sabato pomeriggio e il nuovo presidio al Miur dei docenti che hanno stazionati davanti al dicastero di viale Trastevere per l quarta domenica consecutiva, continuano le occupazioni e le assemblee straordinarie nei licei di Roma.
I ragazzi vorrebbero occupare il San Francesco D'Assisi in viale della Primavera. Sul posto la situazione è monitorata dalla polizia. All'istituto nautico Colonna in via Salvatore Pincherle circa 150 alunni stanno decidendo se continuare la radicale protesta. Anche la scuola Matteucci in via Roberto Rossellini, il Rousseau, il Platone, il Peano, l'Ilaria Alpi e il Mafai sono occupati da questa mattina, stessa sorte toccata al liceo Keplero in via Silvestro Gerardi quache giorno fa. Agitazioni anche all'istituto magistrale Margherita di Savoia di via Cerveteri.

(12 novembre 2012)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/11/12/news/minacce_e_svastiche_al_manara-46432274/

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