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26.04.18 Fenomenologia dell'onda nera
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14.02.18 Trasformisti, fascisti, impresentabili e ras delle clientele: ecco le liste al Sud di Matteo Salvini
1.02.18 Ritratto del neofascista da giovane
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28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
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20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio
a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 26.02.11
Bologna. Antifascisti al Baraccano, i Carabinieri caricano
·
CasaClown e il Commisario Cancellieri

Dopo la frottola della «sede» di CasaPound in via Guerrazzi, il leader Carlo Marconcini mente ancora per camuffare i protettori dell??organizzazione neofascista nel PdL cittadino dichiarando ai giornali che sarebbe stata la Questura di Bologna a far aprire la Sala dell??Angelo dopo che era stata occupata quella del Baraccano da centinaia di attivisti antifascisti.

Così il Resto del Carlino: «La Questura ci tiene poi a precisare che la scelta di spostare l??incontro di Casapound alla Sala dell??angelo in via San Mamolo non è stata mediata dalle forze dell??ordine, come riferito oggi pomeriggio dal leader di Casapound Carlo Marconcini. Casapound, spiega piazza Galilei, ha preso contatti con il quartiere per trovare una sala alternativa e il Santo Stefano ha proposto la Sala dell??Angelo».

Immaginatevi la scena: un sabato dopo mezzogiorno, quando negli uffici non c??è quasi più nessuno, il neofascista Marconcini telefona e ottiene una sala di quartiere per la quale ai comuni cittadini è richiesta la compilazione, mesi prima, di un sacco di scartoffie?

Che non si scopra chi dà ai neofascisti le sale comunali, si direbbe una preoccupazione che il contafrottole Marconcini aveva avuto già subito prima della conferenza, quando dichiarava a OggiBologna: «??Abbiamo detto alle forze dell??ordine che la conferenza l??avremmo fatta comunque e che, se non si trovava una sala alternativa, saremmo entrati dentro al Baraccano, per cui avevamo avuto l??autorizzazione e la disponibilità dalle 13 alle 18?. La mediazione della Digos, a quel punto, ha proposto la sala dell??Angelo, accettata da Casapound. Casapound, in questo modo, ci ha rimesso i soldi della prenotazione al quartiere Santo Stefano. ??L??avevo affittata a mio nome come privato, dato che non siamo un??associazione riconosciuta. ? costata tanto? aggiunge Marconcini». In questa dichiarazione vi sono varie frottole accertabili, e anche l??ultima frase sembra proprio la solita bugia vittimistica?

Ora, è un fatto che a Bologna si continuino a mettere a disposizione sale comunali a organizzazioni neofasciste. E in una città commissariata la responsabilità ricade sul commissario, quel commissario Cancellieri che ha già concesso in passato sale ai neofascisti, che ha cercato di affossare la commemorazione pubblica della strage neofascista del 2 agosto, che si è distinta per decreti autoritari e arroganti (1, 2, 3). Fino a sognare di candidarsi a sindaco di questa città?

Non sarebbe certo nostra competenza ricordare che la legge fondamentale della Repubblica Italiana, ovvero la Costituzione, in particolare la XII disposizione transitoria, vieta espressamente la riorganizzazione sotto qualsiasi forma di un partito fascista.

Non dovremmo nemmeno ricordare che la legge 645/52, la cosiddetta legge Scelba, contenente le norme di attuazione della disposizione costituzionale, all??art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un??associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione di partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

Certamente l??associazione «CasaPound Italia» dichiara sul suo sito l??intento «di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio». E agisce in tutt??Italia in modo conseguente con le sue premesse di organizzazione neofascista. Del resto, il precedente leader bolognese di CasaPound, Alessandro Vigliani, è stato condannato in primo grado per aver «fatto parte di un??associazione ispirata all??ideologia nazifascista e finalizzata all??incitamento dell??odio», progettando e compiendo «aggressioni a extracomunitari, omosessuali ed ebrei, e risse allo stadio con ultrà di opposta ideologia politica». Ops!

Troviamo certamente significativo che il commissario se ne freghi delle Costituzione su cui ha giurato. Con il suo luminoso esempio, ci invita tutte e tutti a riattivare quella guerra di civiltà e di liberazione fermatasi in Italia nel 1945 e che oggi illumina il Nord Africa e scuote l??Oriente.

Come abbiamo gridato per le strade di Bologna il 26 febbraio: «Fiducia nello Stato non ne abbiamo, l??antifascismo è nostro e non lo deleghiamo!».

Fonti: Staffetta | Indymedia EmiliaRomagn





IN ARRIVO DENUNCE

Dalla Questura fanno sapere che tutti gli eventi di oggi verranno analizzati (con l'ausilio di immagini e filmati) e le eventuali violazioni verranno segnalate all'autorità giudiziaria. La Questura ci tiene poi a precisare che la scelta di spostare l'incontro di Casapound alla Sala dell'angelo in via San Mamolo non e' stata mediata dalle forze dell'ordine, come riferito oggi pomeriggio dal leader di Casapound Carlo Marconcini. Casapound, spiega piazza Galilei, ha preso contatti con il quartiere per trovare una sala alternativa e il Santo Stefano ha proposto la Sala dell'Angelo. A quel punto la Questura ha rimodulato il servizio di ordine pubblico in via San Mamolo.

Fonte: Indymedia EmiliaRomagna | Il Resto del Carlino






Testimonianza:

Nel primo pomeriggio di sabato 26 febbraio avrebbe dovuto tenersi a Bologna nella sala comunale del Baraccano una conferenza pro-nucleare organizzata dai neofascisti di Casapound.

Già nella tarda mattinata alcuni antifascisti sono riusciti ad entrare al Baraccano occupando la struttura che avrebbe dovuto ospitare i nazi:
qualcuno aggirando gli sbirri scavalcando un cancello sul retro, alri passando dall'ingresso principale dopo aver preso manganellata nel tentativo di forzarlo pacificamente (Un attivista è stato ferito alla testa).

Il tempo passa ed il Baraccano continua riempirsi: dalle "realtà organizzate" ai tanti cani sciolti, da chi indice una conferenza Stampa, a chi si organzza per capire dove gli sbirri possano aver scortato i fascisti, a chi improvvisa un pranzo sociale. Fuori dalla struttura alcuni compagni volantinano un testo contro i fascisti ed il nucleare ai passanti, vengono esposti i vari striscioni: "Nucleare e fascismo due nocività da distruggere", "Contro ogni fascismo", "Casapound fuori dalle nostre città", "Fascisti? Su marte!" e "nazifascisti deponete le armi o perirete" dentro compare la scritta: fascisti servi, braccio armato dello stato.
Arriva la notizia che ai fasci "sfrattati" è stato concesso di spostare la propria conferenza alla Sala dell'Angelo (fuori Porta San Mamolo).
Tra i compagni si comincia a discutere di che fare: concludere la giornata avendo scacciato i fascisti dal Baraccano , cercare visibilità spostandosi in centro o partire in corteo verso la sala dell'Angelo bloccando i viali di sabato pomeriggio e continuando, quindi, a contestare la presenza dei nazi creando una questione di ordine pubblico?

Alla fine paura ed indugi vengono abbandonati: sui viali parte un grosso corteo tra interventi e slogan.
Il corteo arriva a Porta S. Mamolo e blocca completamente il viale, poi riparte alla volta del centro, un grosso spezzone, autoorganizzato e senza sigle temporeggia un pò per prolungare il disagio del blocco, l'esplosione di un grosso petardo "saluta" i camerati e poi tutto il corteo riparte, i muri si colorano di scritte ed il serpentone arriva fino in piazza Maggiore dove cominciano alcuni interventi al megafono.
Dopo un paio di interventi alcuni compagni provano a raggiungere la nuova sede elettorale della lega in via Ugo Bassi ma gli sbirri si sono già schierati a presidiarla: peccato, ma dopotutto, per la giornata può bastare.
Dopo un piccolo blocco di Via Ugo Bassi i compagni tornano in piazza Maggiore per un intervento conclusivo dalle scale della Sala Borsa.

A Bologna i fascisti sono stati nuovamente costretti ad arretrare e fuggire.
Sabato ha dimostrato ancora una volta che l'opposizione ai nazi si fa in strada, direttamente e senza deleghe.
Appellarsi alle istituzioni affinchè vietino dall'alto gli spazi ai fascisti non fa che aiutare questi ultimi ad ammantarsi di un aura di "ribellione-antisistema" che non possidono, ma di cui necessitano per accaparrare consenso negli stadi e nei quartieri.
Ci si può veramente indignare per le connivenze e le collusioni tra i fascisti e le istituzioni dello stato sapendo che è quest'ultimo il mandante delle stragi fasciste negli anni settanta ed il creatore della fobia securitaria oggi?
Chi pensate che abbia concesso ai nazi la sala dell'Angelo?

Il povero Marconcini (responsabile di Casapound Bologna) all'inizio della mobilitazione che ha portato alla loro cacciata da via Guerrazzi, ci ringraziava per la pubblicità che, come antifascisti,contestandoli facevamo a Casapound.
rispetto a sabato 26 ha raccontato ai giornalisti di aver raggiunto il suo obbiettivo perchè gli sbirri e le istituzioni gli hanno permesso di fare la sua conferenza (erano poco più di una decina!) dietro i blindati della celere.
Permettete una provocazione: lasciamolo parlare.
Se a loro va bene continuare a striscire dietro i cordoni dei poliziotti per poi rilasciare interviste trionfali sui giornali a noi non resta che sperare che continuino così.
A conti fatti saremo noi a dover "ringraziare" questi fascisti, che con i loro maldestri tentativi di alzare la testa ci permettono di divertirci così tanto nel ricacciargliela nel fango.

-uno che c'era-
Fonte: Indymedia EmiliaRomagna







Aggiornamento:

ore 15:15
Gli antifascisti stanno lasciando la sala del Baraccano occupata a mezzogiorno per dirigirsi alla Sala dell'Angelo in via San Mamolo, sempre sotto la giuridistizione del quartiere S.Stefano, dove è ormai chiaro che si è spostata la conferenza sul nucleare dei fascisti di CP. La sala è completamente blindata dalle forze dell'ordine che posizionati a cuneo stanno impedendo l'entrata regolare alle macchine facendone passare 1 per volta.

ore 15.20:
Si stanno muovedo in corteo per dirigersi attraverso i viali a porta San Mamolo con l??intenzione di bloccare l'iniziativa. Da zic si legge che gli striscioni esposti sono: ??Fascisti? Su marte!?, ??Nazifascisti deponete le armi o perirete?, ??Contro ogni fascismo?, ??Fuori Casapound dalle città?, ??Casapound e nucleare, due nocività da distruggere?.

Per zic sono 500 i manifestanti, per repubblica 200, su globalproject circa 500, per il Resto del Carlino poco piu' di 100 (notizia ora rimossa)

ore 15.35:
I manifestanti sono arrivati alla porta di s.mammolo dove la celere ha posizionato 2 camionette e 1 cordone e blocca la strada. Gli antifascisti stanno bloccando i viali. Il traffico è in tilt.

ore 15.50:
Prendendo via d'Azeglio gli antifascisti si dirigono verso il centro. Probabilmente si dirigeranno verso piazza Nettuno per violare l'ordinanza di manifestare in centro.

ore 16:
Il corteo è arrivato in piazza Nettuno dove i/le compagn* si stanno sciogliendo. Il resto del carlino scrive che ad essere presenti sono 17 persone. Breve riassunto della giornata qui


Fonte: Indymedia EmiliaRomagna




Aggionamento:
l'indicazione per le bolognesse è raggiungere la sala del quartiere dall'entrata su viale Giovanni Gozzadini, non da via Santo Stefano!
Anticipato a sorpresa il presidio in via Santo Stefano per impedire l??iniziativa sul nucleare di Casapound. Gli aggiornamenti in diretta dai nostri inviati.
26 febbraio 2011 - 11:59


> Ore 12,10
Si apprende che anche il resto del presidio antifascista è riuscito ad entrare nel Baraccano grazie ad un ingresso laterale, aggirando i Carabinieri. C??è almeno un ragazzo ferito alla testa [video degli scontri]. L??intenzione è quella di svolgere un??assemblea pubblica e resistere all??interno fino a che l??iniziativa di Casapound non sarà stata impedita. I manifestanti temono che le forze dell??ordine vogliano sgomberare e per questo ribadiscono l??appello: tutte e tutti in via Santo Stefano.

> Ore 12,05
In questo momento tutti gli antifascisti sono riusciti ad entrare nell??atrio del Baraccano.

> Ore 12
Numerosi antifascisti sono già in questo momento al Baraccano, in via Santo Stefano 119, dove nel primo pomeriggio è annunciata un??iniziativa sul nucleare dei ??fascisti del terzo millennio? di Casapound. Gli antifascisti hanno giocato di anticipo rispetto al presidio convocato pubblicamente per le 14.

Pochi minuti fa alcuni compagni, un gruppo di dieci, sono riusciti ad entrare dentro la sede del quartiere dall??ingresso posteriore. Quando il resto del presidio ha cercato di seguirli, i Carabinieri si sono frapposti caricando brevemente gli antifascisti nei giardini del Baraccano. Da via Santo Stefano si invitano tutte e tutti a raggiungere il presidio antifascista.




Sabato 26 feb. ore 12:00

Numerosi antifascisti sono già in questo momento al Baraccano, in via Santo Stefano 119, dove nel primo pomeriggio è annunciata
un??iniziativa sul nucleare dei ??fascisti del terzo millennio? di
Casapound. Gli antifascisti hanno giocato di anticipo rispetto al
presidio convocato pubblicamente per le 14. Pochi minuti fa alcuni
compagni, un gruppo di dieci, sono riusciti ad entrare dentro la sede
del quartiere dall??ingresso posteriore. Quando il resto del presidio
ha cercato di seguirli, i Carabinieri si sono frapposti con una breve
carica sugli antifascisti nei giardini del Baraccano. Prosegue il
fronteggiamento. Da via Santo Stefano si invitano tutte e tutti a
raggiungere il presidio antifascista.

Link: Zic [A questo link trovate anche corrispondenze udi oe una galleria fotografica]

repressione
r_emiliaromagna


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