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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Monza, tensione in centro tra Antifascisti e CasaPound. La Polizia carica
- "Niente spazi pubblici ai fascisti": patto di 5 Comuni del Bolognese
- Catania: manifestazione contro l'apertura della sede di Casa Pound
- Banchetto di Leverano Casapound in piazza, volano pugni e parole grosse
- Perugia CasaPound, 47 accademici chiedono no alla manifestazione
- Modena Manifestazione Antifascista Violente cariche della polizia
- Modena venerdi 15 dicembre h.20.30: fermiamo il corteo neonazista!
- Forlì, in 500 al corteo dopo i tafferugli con Forza Nuova
- Blitz fascista, sit-in davanti a Repubblica e Espresso
- Bologna Montagnola, presidio e tensione E fra le fiaccole spunta CasaPound
- Milano, scontri tra militanti di Forza Nuova e antagonisti
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ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
30.12.17 La leggenda dell’«architettura fascista»: un dibattito distorto su memoria e spazio urbano
28.12.17 Fascisti su Facebook, a gestire i gruppi neri ci sono anche i poliziotti
21.12.17 Saluti romani in consiglio comunale a Gorizia e chiamata alle armi a Trieste
20.12.17 La Galassia Nera: i gruppi e le associazioni che ruotano attorno a Lealtà Azione
20.12.17 I segreti di Roberto Fiore, il fascista a capo di Forza Nuova Terrorista nero.
10.12.17 Chi ha pagato Forza Nuova: retrospettiva 2001 sulle origini. "L' accusa del dossier C' è un livello occulto"
8.12.17 Se CasaPound entra anche nelle scuole: la sua associazione studentesca ha 200 rappresentanti in Italia
6.12.17 Fascisti su Facebook, ecco i gruppi segreti con cui la galassia nera fa proseliti sul web
18.11.17 Milano L'avanzata neofascista, l'estrema destra tra periferie e lotte interne
16.11.17 La violenza di CasaPound a Ostia
15.11.17 Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti
9.11.17 Ostia, le bugie di CasaPound su Roberto Spada e quegli affari della leader Chiaraluce
7.11.17 La bolla di Casapound ad Ostia e l’eccezionalizzazione dei fascisti
5.11.17 Forza nuova Holding 2: Così ha provato a piazzare anche un quadro di Gauguin
4.11.17 Forza Nuova Holding: dai dentisti ai compro-oro, il tesoro milionario dei "poveri patrioti"
2.11.17 Tartarughe frecciate e inquinamento nero
27.10.17 Ex Forza Nuova:"Ora vi spiego Fiore e a che servono le ronde"
26.10.17 L'alleanza nera degli ultras romani: il caso Anna Frank è solo l'ultimo episodio
15.10.17 Casa Pound Milano S.p.a. – reportage 1 Pivert
2.10.17 Esclusivo: anche Matteo Salvini ha usato i soldi rubati da Bossi
17.09.17 Gran Bretagna: La minaccia dell'estrema destra islamofoba
27.08.17 “Addestrati e armati”. I gruppi neonazisti spaventano l’Europa
26.08.17 Wu Ming La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia
24.08.17 «Lealtà e Azione» fa la sua comparsa anche a Bologna
23.08.17 Le Fantasie Virili Di Ludwig

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pubblicato il 13.02.11
Forlì: revisionismo in piazza. La questura consente a Casa Pound di manifestare ma lo vieta agli antifascisti.
·
Questa mattina, domenica 13 febbraio, si è consumato a Forlì l'ennesimo tragico capitolo di questo paese impazzito.

L'associazione neo fascista Casa Pound Italia, da poco attiva anche nella nostra città (aihnoi!) ha promosso una manifestazione con eco regionale per celebrare il ??giorno del ricordo?, commemorazione creata ad hoc per ritinteggiare di spregevole revisionismo i fatti delle foibe di Jugoslavia.

La manifestazione (a cui hanno partecipato una trentina di neo fascisti) svoltasi in Piazza Saffi è stata cordialmente accordata dalla questura, che ha però respinto la richiesta da parte del Coordinamento Antifascista Romagnolo di un contro-presidio informativo, adducendo i soliti motivi di ??mantenimento dell'ordine pubblico?: morale della favola ai fascisti è concessa la piazza agli antifascisti no.

Un gruppo di circa trenta tra ragazze e ragazzi si recato in piazza per un volantinaggio di contro informazione, perchè le menzogne revisioniste non fossero l'unica voce in capitolo in città, ma è stato loro vietato di entrare in piazza Saffi da cordoni di polizia in tenuta antisommossa.

Infatti i ragazzi sono stati fermati mentre si avvicinavano alla piazza da decine di agenti tra celere e digos, vietando così a dei cittadini e cittadine forlivesi di entrare nella loro piazza per distribuire volantini ai propri concittadini.

Il fatto è di un'allarmante ed evidente gravità senza precedenti.

Mentre il gruppo antifascista era bloccato in via Jacopo Allegretti da decine di celerini con manganelli imbracciati che spintonavano e minacciavano a profusione, uno degli attivisti antifascisti è entrato nel vicino bar ??Ozio? per richiamare l'attenzione del pubblico lì presente su quanto di criminoso si stava consumando a pochi metri da loro. Alcuni dei clienti sono usciti a dar sostegno al gruppo antifascista lamentando il trattamento autoritario delle ??forze dell'ordine?.

Successivamente gli antifascisti hanno imboccato corso della Repubblica per entrare in piazza: ancora una volta la strada gli è stata sbarrata all'ordine di ??non passa nessuno? (all'altezza della chiesa del Suffragio) e il gruppo ha distribuito volantini, urlato slogan contro i fascisti protetti dai cordoni di agenti (che i camerati non mancano mai di marchiare come ??servi?: ci domandiamo di chi, a questo punto) che hanno così negato a un gruppo di persone di usufruire degli spazi pubblici della propria città.

La cosa è inammissibile, gravissima e allarmante, ma non finisce qui.

Mentre i camerati profondevano dalla piazza blindata le loro follie criminali, all'interno della sala convegni comunale di via delle Torri, il Comune di Forlì teneva una conferenza (con sorridenti esponenti bipartisan di questa dirigenza comunale) con gli stessi insultanti toni revisionisti e fascisteggianti sul tema delle foibe.

Correndo per prevenire l'azione della polizia gli antifascisti sono riusciti ad aggirare la piazza ed entrare nella sala per intervenire al convegno pubblico presieduto da consigliere comunale Spada e dall'assessoressa alle politiche educative (!!) Tronconi (il primo pidiellino, che già ha espresso simpatie per Casa Pound, aveva già partecipato a un precedente convegno del neonato gruppo forlivese).

La richiesta di intervenire per portare una visone differente (ossia storica) dei fatti delle foibe è stata respinta con offese e critiche, e il ragazzo che si era proposta di parlare è stata addirittura allontanato a forza dalla sala da un agente della digos per la sua intenzione di esprimere la sua posizione in merito! dopodiché gli antifascisti hanno lasciato la sala e la farsesca conferenza revisionista è proseguita (una quarantina di persone, ultrasessantenni, tra il pubblico).

Da segnalare gli unici dati positivi della giornata: la popolazione forlivese si è dimostrata solidale all'azione antifascista (tre signore che ascoltavano la conferenza se ne sono andate indignate dalla sala per il divieto imposto agli antifascisti di intervenire, solidarizzando con questi ultimi) e i camerati di casa Pound, assediati in una piazza semi deserta, hanno levato le loro sporche tende prima dell'ora annunciata.

Vorremmo in questa sede esortare tutti i lettori e le lettrice, specie se cittadini forlivesi, a riflettere sulla gravità assurda e ingiustificabile di quanto si è verificato questa mattina: non solo è stato impedito a dei ragazzi e ragazze di esercitare il loro diritto di libera circolazione (divieto fisico, pena manganellate e denunce, di entrare in piazza Saffi!!) e di libera espressione, ma si è consumato un capitolo di drammatica complicità tra la dirigenza comunale e la criminosa azione revisionista che sta massacrando la realtà storica a fini strumentali di riabilitazione del cancro fascista.

La città è sempre più militarizzata (videocamere ovunque, pattuglie fisse in centro e massiccio dispiegamento di ??forze dell'ordine? ad ogni manifestazione pubblica che non sia uniformata al delirante pensiero politico imposto dal potere costituito) e la giornata di oggi ha messo in risalto quanto la libertà e la democrazia siano concetti vuoti con sui ripulirsi le mani sporche di soprusi e violenze, perpetrate ai danni di chi viene etichettato come ??sovversivo? per aver commesso il micidiale reato di dissociarsi dall'autoritarismo imperante di questo stato fallito.

La costituzione, la democrazia, la giustizia non hanno impedito (anzi!) che questa mattina dei neo fascisti si radunassero in una pubblica piazza, scortati e protetti dai poliziotti che loro stessi odiano; non hanno impedito che le organizzazioni neo fasciste riemergessero (e stanno, innaffiate di soldi da partiti come il Pdl, crescendo sempre più) ne che i diritti fondamentali di circolazione, di espressione, di manifestazione fossero garantiti a chi, nel giusto, voleva contrastare coloro che trovano supporto in quelle stesse istituzioni che dovrebbero impedirne l'esistenza.

Questa mattina le contraddizioni di questo sistema autoritario e fallito sono emerse in tutta la loro evidenza: la libertà è concessa solo nei modi, tempi, luoghi e per motivi che i detentori del potere decidono per tutti/e noi. Chi si ribella a questo stato di cose è un sovversivo, un agitatore, un criminale, un pericolo pubblico, un destabilizzatore dell'ordine sociale, perchè il dissenso è tollerato solo se non mette in discussione il potere.

I fascisti, ultimi cani da guardia di questo potere, benchè formalmente incostituzionali, vengono protetti e finanziati perchè funzionali, gli antifascisti (come chiunque altro si batta per la libertà contro l'oppressione di ogni matrice, dittatoriale o democratica) vengono repressi, denunciati, minacciati, allontanati.

Questa signori e signore è Forlì: per tutti voi che vivevate nell'illusione che la nostra serena cittadina fosse un crogiuolo di sorrisi, gelati in centro, aperitivi e pacifiche relazione, ora sappia che il cancro fascista si sta annidando anche nella nostra città e che i ??difensori della legge? lo protegge.

Chiediamo a tutti e tutte di mobilitarsi, scendere in piazza con noi nelle prossime giornate antifasciste; chiediamo di fare pressione sul comune (telefonate, mail) perchè non conceda mai più alcuno spazio ai neo fascisti e soprattutto vi chiediamo di sostenere la lotta contro l'oppressione e la militarizzazione della nostra città.

Svegliamoci dal torpore mediatico che ci dipinge la nostra nazione come ??libera e democratica?: la realtà è una strada sbarrata dalla celere per difendere i fascisti e la repressione preventiva di ogni dissenso.


Per info scrivere a
caf.romagna@googlegroups.com

Fonte: La Scintilla

repressione
r_emiliaromagna


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