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ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 30.01.10
Bassano del Grappa: sfregio ai martiri partigiani
·


SFREGO ALLA STORIA

Bassano, divelte le croci dei martiri partigiani
La denuncia nel «Giorno della memoria». Sono un simbolo della furia nazifascista. Il sindaco: «Fatto grave»

La croce divelta e gettata nella siepe (archivio)

BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) - Uno sfregio alla storia. E al dolore: due croci dei martiri divelte. Denunciato proprio durante il «Giorno della memoria», voluto per ricordare chi ha patito deportazioni e per lasciare traccia di sofferenze che hanno segnato intere generazioni che non vogliono (non possono) dimenticare. Denunciato in tutta la sua gravità da chi crede ancora nel profondo senso di quei giorni ma anche nella patria, i partigiani e gli alpini. Denunciato (e compiuto) in una città come Bassano del Grappa che molto più di altre, in Veneto come in tutta Italia, mantiene un??identità unitaria e tricolore che nasce proprio dalla storia, da quella contemporanea in particolare e da un tragico appuntamento con la morte nel settembre del 1944: 14 giovani fucilati dopo essersi scavati la fossa (il 24) e 31 impiccati in viale Venezia e via XX Settembre (il 26). Ma la tragedia non è bastata a salvare le croci che i bassanesi hanno voluto per non dimenticare.

Due di quelle croci sono state divelte nella notte fra lunedì e martedì, tolte dai paletti che si trovano lungo il camminamento di via Brigata Basilicata, continuazione del più noto viale delle Fosse, e che fino a qualche anno addietro si trovavano sugli alberi lungo la strada. Di una non c??è più traccia. L??altra è stata invece trovata in mezzo alla siepe che delimita il camminamento: è quella che riporta il nome del partigiano Silvio Martinello. Ignoti hanno agito nel buio, rendendosi responsabili di una profanazione che, in tutta la sua gravità, porta la mente al furto dell??insegna in ferro battuto con la scritta Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi), realizzata dagli stessi prigionieri del campo di Auschwitz, svitata e strappata un mese fa (e poi ritrovata). Lo smarrimento e lo sdegno, a Bassano, è profondo. Ad iniziare da chi, passando per la via si è accorto di quanto successo e ha subito chiamato Giuseppe Pettenuzzo, presidente della sezione locale dell??Anpi, l??associazione nazionale partigiani d??Italia che ha denunciato l??episodio alla polizia. Sono stati proprio gli agenti del vicequestore David De Leo a ritrovare una delle croci. «L??episodio credo che si commenti da sè, anche se ci ha lasciati del tutto attoniti - sostiene Pettenuzzo -.

Non si trovano infatti parole per definire l??episodio, che va del tutto al di fuori del buon senso e della civiltà. Fino a qualche anno fa le croci erano poste sulle pianta dove avevano perso la vita i partigiani. In seguito alla morte degli alberi, si era trovata una sistemazione provvisoria ponendole sui paletti e si stava iniziando un??azione di ripristino per ritrovare una collocazione adeguata. Quello che più ci fa male è che una delle due croci è per il momento scomparsa. Purtroppo non è facile asportarle, per cui chi ha compiuto il gesto ha anche impiegato tempo e forza». Anche il sindaco di Bassano, Stefano Cimatti, ha espresso il proprio sdegno per l??episodio, che ha lasciato attonita l??intera amministrazione. «Si tratta di un grave fatto, che colpisce tutta la città e che può essere stato compiuto solo da qualche mente disturbata. Quello che fa più male - commenta Cimatti - è che il gesto sia stato compiuto poco prima del giorno della Memoria, una giornata in cui si dovrebbero ricordare anche coloro che persero la vita a Bassano nel 1944. Purtroppo esistono persone in grado di simili gesti». Paolo Patruno

Tommaso Quaggio
28 gennaio 2010 (ultima modifica: 29 gennaio 2010)

da Corriere del Veneto




sfregio ai martiri

L??Anpi: «Fermate quei delinquenti»

Denuncia alla polizia, vano sopralluogo alla ricerca della croce mancante. Condanna politica al gesto contro l??omaggio ai partigiani uccisi. «Ricordo necessario»

BASSANO DEL GRAPPA ?? «Le istituzioni fermino questi delinquenti». Non è solo una condanna corale, da destra a sinistra, quella che arriva sull??atto vandalico contro le due croci partigiane a Bassano, scoperto proprio nella «Giornata della memoria» che ricorda l??Olocausto degli ebrei. Giuseppe Pettenuzzo, presidente della sezione locale dell??Anpi, l??Associazione nazionale partigiani d??Italia, ha sporto denuncia al commissariato di Bassano, nella speranza che le indagini possano portare a scoprire gli artefici dello scempio che potrebbe essere avvenuto tra domenica e martedì. Ieri, intanto, vano sopralluogo sul posto dello sfregio da parte degli agenti del commissariato di Bassano per trovare la croce mancante. Oggi i poliziotti ci riproveranno. In quel punto di Bassano del Grappa non sembrano esserci telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso i responsabili del gesto causa d??indignazione sia nel mondo politico che tra i cittadini. La croce in memoria di Silvio Martinello è stata trovata in mezzo a una siepe che delimita il camminamento.

Quella invece di Angelo Ferraro è scomparsa. «Ho rappresentato il Senato nella celebrazione del "Giorno della memoria" - interviene il coordinatore provinciale della Lega Nord, Paolo Franco - Il commovente, ma incisivo intervento di Elie Weisel, ha posto l??accento sulla necessità di tramandare alle giovani generazioni il ricordo dell??orrore delle persecuzioni e della guerra per evitare che si ripetano. Chi, a Bassano, ha profanato la memoria dell??eccidio si rende responsabile oggi dei delitti del passato e domani di altre future tragedie. Quel gesto rappresenta l??ignoranza di qualche isolato estremista violento che nulla ha a che vedere col senso comune e col rispetto del sacrificio dei martiri che appartiene a tutta la popolazione. Sarebbe davvero bello poter individuare i vigliacchi autori del fatto, vedremmo sicuramente delle persone vuote e miserabili ». Condanna da tutte le parti. «Il fatto che ancora oggi di verifichino simili episodi conferma quanto siano importanti le iniziative realizzate da istituzioni pubbliche e private - aggiunge il capogruppo comunale di Vicenza Udc Massimo Pecori - volte a diffondere la conoscenza di una pagina triste della storia per sconfiggere l??oblio, il negazionismo e il rischio di nuove forme di razzismo».

Durissima la presa di posizione del sindaco di Vicenza Achille Variati: «Altro che fredda celebrazione, ormai divenuta puramente istituzionale, come qualcuno vorrebbe farci credere. La profanazione delle due croci dei martiri bassanesi messa in atto perché fosse scoperta proprio nella "Giornata della memoria", è la paradossale testimonianza di come questa ricorrenza sia invece non solo necessaria, ma anche profondamente sentita e vissuta dalla comunità civile. Lancio l??idea di celebrare con Bassano la memoria dei due partigiani di cui sono state profanate le tombe, il prossimo 25 aprile». Ma non basta. «L??azione fascista di Bassano non è un atto isolato né una bravata. ? uno dei risultati di una politica, anche culturale, che tende a nascondere la realtà del ventennio fascista - spiega Giorgio Langella, coordinamento Pdci-Prc di Vicenza - Dobbiamo tutti prendere posizione e gridare la nostra indignazione. La semplice condanna di queste azioni non basta. Le istituzioni devono contrastare con la dovuta severità e la durezza necessaria chi tenta di riscrivere la storia». Infine, una considerazione da parte di uno storico del Fascismo, Alessandro Baù: «Se per un atto del genere non finiscono in un gulag o in un campo di concentramento è perché hanno vinto i partigiani».

S.M. D.
29 gennaio 2010

da Corriere del Veneto

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