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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
- Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
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- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
- "Riapriremo i forni di Auschwitz": bambino ebreo aggredito in una scuola di Ferrara
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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- Roma cancella le strade dedicate ai fascisti: al loro posto le vittime dell'Olocausto
- Roma, Anpi denuncia Casapound e Forza Nuova: “Violenza e apologia di fascismo”
- Torre Maura, sfilata antifascista ma senza sinistra. Fiano: “Faccio autocritica, il Pd non è presente qui in veste ufficiale”
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- Pontedera: in centinaia scendono in piazza contro CasaPound
- Bari, stretta del sindaco su Casapound: “Quella sede va chiusa”
- Reggio Emilia Marcia Forza Nuova, approvato odg contro “ronde neofasciste”

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 2.08.09
Padova. Da Forza Nuova alle rapine. Arrestato Locicero
·
Versione stampabile
Dom, 02/08/2009 - 11:54
personaggio di punta di FN Padova, amico intimo di Carassotidis, ultras padovano e proprietario di un paio di negozi e di una nota palestra covo nazi nella città di Padova. nel frattempo FN tace...

PADOVA (31 luglio) - (m.a.) Gianluca Locicero un passato da estremista di destra e da hooligan. Nato a Padova nel settembre del 1976, Locicero a metà degli anni ’90 si mette in luce per la sua passione politica tanto da diventare il segretario provinciale di Forza Nuova Gioventù Nazionale.
La prima condanna, a quattro mesi di reclusione pena sospesa, arriva per lui nel 1998 quando aggredisce tre agenti per futili motivi. Nel 1999, questa volta per reati di matrice "politica", viene condannato a 6 mesi di libertà controllata. Quindi nel 2002 è stato condannato ad altri cinque mesi di reclusione per la rissa con i "pedrini" dell’otto dicembre 1996 al bar "Keller".

Il trentaduenne proprio dal 1996 ad oggi ha poi collezionato dieci anni e sei mesi di Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive), per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce all’ex presidente del Calcio Padova, Cesarino Viganò, e per cori di stampo razzista. Senza dimenticare che ultimamente era stato sottoposto all’obbligo di firma giornaliero in questura, più ad altri tre anni di Daspo, per avere invaso gli spogliatoi dell’Euganeo a gennaio alla fine del match tra Padova e Legnano dove è stato arrestato.

Locicero è anche padre di una bambina, laureato in Scienze della formazione e titolare del negozio Intercity Firm (abbigliamento street wear) di via San Fermo 108. Attività che ha tenuto aperto, fino allo scorso 31 dicembre, anche con un punto vendita al centro commerciale Palladio di Torri di Quartesolo di proprietà di Marcello Cestaro, patron del Calcio Padova. Col nome di Intercity Firm veniva chiamata la frangia più violenta dei supporter del West Ham United squadra londinese.

L’ultima sua apparizione allo stadio Euganeo è stato quando il Comune ha installato il mega schermo per poter seguire la gara Padova-Reggiana del dieci maggio. Nell’occasione Locicero ha insultato ripetutamente gli steward, accusandoli di averlo consegnato alla giustizia nell’episodio di gennaio. Se prima era un estremista di destra e un ultrà, adesso è diventato solo un normale criminale.

http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=20479&sez...

PADOVA (31 luglio) - Sgominata la banda del taglierino. Sono quattro padovani e un napoletano che da maggio hanno commesso almeno otto rapine in banca racimolando un bottino superiore ai 100 mila euro. Mente del gruppo l’ultrà del Padova Gianluca Locicero di 32 anni, che organizzava i colpi insieme a Federico Ferronato di 39 anni buttafuori alla discoteca "Le Chic" di via Vecellio all’Arcella, Michele Contin di 33 anni, Espedito Franzese di 24 anni e Gianni Gatti di 40 anni.

Il modus operandi era sempre lo stesso. Il giorno prima della rapina rubavano un’auto, spesso una Fiat Uno o una Y10 perchè più facili da aprire, quindi la posteggiavano in una via attigua all’istituto di credito che volevano alleggerire. Poi pochi istanti prima della rapina a bordo di una Mercedes grigia station wagon, guidata sempre da Locicero, e di una Renault Clio andavano a riprenderla. Due si dirigevano verso la filiale con la macchina rubata e gli altri fungevano da "pali". Orario di azione sempre tra le 15 e le 15.30.

A entrare in banca, con parrucca, cappello e armati di taglierino erano a turno Contin, Gatti e Franzese. In particolare Michele Contin, di professione musicista (abile batterista), cercava di camuffare alcuni nei che ha sul viso attaccandosi dei cerottini o spalmandosi sulla pelle una sorta di cerone. Gianluca Locicero, il boss del gruppo, materialmente non ha mai commesso nessuna rapina. Da buon capo non si è mai "sporcato" le mani.

La banda sembrava inarrestabile, fino a quando nel colpo del dodici giugno alla filiale della banca Antonveneta di via Ippodromo Michele Contin ha commesso un errore. Il musicista ha lasciato a disposizione degli inquirenti una mezza impronta digitale. Da questo momento gli uomini della squadra Mobile coordinati da Marco Calì hanno cominciato a pedinarli. Li hanno seguiti installando un sistema Gps nelle loro auto e li hanno intercettati.

Al telefono i cinque si scambiavano messaggi del tipo "abbiamo trovato una palestra, andiamo ad allenamento questo pomeriggio". Tradotto palestra sta per banca e allenamento per rapina. Del resto, tranne Gatti, gli altri amavano pomparsi i muscoli. Spesso si allenavano e parlavano dei colpi nella palestra "Gold’s Body" di via Quarto situata sopra il centro "Kofler". Oppure le rapine in banca le decidevano anche nel negozio di Gianluca Locicero, l’"Intercity Firm" di via San Fermo 104.

In un’altra intercettazione Locicero, in quel momento a Jesolo con la figlia, e Ferronato discutono animatamente, perchè l’ultrà vorrebbe rapinare le banche ogni giorno e così il complice cerca di calmarlo.
L’altro giorno, sempre intorno alle 15.30, avrebbero dovuto alleggerire la filiale della banca Antonveneta di Ponte San Nicolò in via Marconi, ma ad attenderli c’era la squadra Mobile. Gli agenti hanno tenuto sotto controllo una Fiat Uno che la banda aveva rubato il giorno prima all’Arcella e che aveva parcheggiato a fianco dell’istituto di credito.

Coraggioso, nell’occasione, è stato anche il direttore della filiale che insospettito dal volto truccato di uno dei rapinatori gli ha negato l’accesso in banca. A questo punto è scattato il blitz della polizia con tanto di inseguimento e alcuni colpi di pistola sparati in aria e contro le gomme della Fiat Uno. Un’azione che ha causato anche a un violento incidente tra auto dove si sono feriti un agente, che guarirà in venticinque giorni, e Gatti (otto giorni di prognosi). L’operazione "Time Out", la cui titolarità delle indagini è del pubblico ministero Paola De Franceschi, ha dunque portato all’arresto per rapina Locicero e la sua banda.

In un secondo momento poi sono partite le perquisizioni nelle case di Locicero in via Duprè 24, di Contin in via Savonarola 110, di Ferronato a Cadoneghe in via Marconi 65/c, di Gatti in via Luxardo 6 e infine di Franzese in via Zara 8.

Gli uomini della Mobile hanno sequestrato due taglierini, due tira pugni, un passamontagna, una parrucca, dei cappellini e nell’abitazione di Contin 6 mila euro in contanti. In più un orologio Rolex Daytona di oro massiccio del valore di 22 mila euro di Locicero. Non è ancora certo per gli inquirenti che i cinque volessero usare il denaro delle rapine per godersi la vita. Forse avevano un altro progetto.


Fonte: http://roma.indymedia.org/node/11657

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