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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
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- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende
- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
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- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
- "Riapriremo i forni di Auschwitz": bambino ebreo aggredito in una scuola di Ferrara
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Vicenza, in 1.500 da tutto il Veneto per la manifestazione antifascista
- Roma, i partigiani contro il raduno al Circo Massimo degli ultras d'estrema destra: " Va vietato"
- Verona Blitz a Porta Leoni per ricordare Nicola Tommasoli
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- Roma cancella le strade dedicate ai fascisti: al loro posto le vittime dell'Olocausto
- Roma, Anpi denuncia Casapound e Forza Nuova: “Violenza e apologia di fascismo”
- Torre Maura, sfilata antifascista ma senza sinistra. Fiano: “Faccio autocritica, il Pd non è presente qui in veste ufficiale”
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- Pontedera: in centinaia scendono in piazza contro CasaPound
- Bari, stretta del sindaco su Casapound: “Quella sede va chiusa”
- Reggio Emilia Marcia Forza Nuova, approvato odg contro “ronde neofasciste”

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 24.01.09
Verona, attentato contro Casa Pound: ignoti fanno esplodere bomba carta
·
Bomba carta contro Casapound
ATTENTATO. Deflagrazione l’altra notte in galleria Marconi-via Poloni, danni alla struttura gestita da universitari. In sede c’erano due ragazzi: «Credevamo fossero ladri. Invece c’è stato il botto. Abbiamo avuto paura»

La polizia indaga sull’attentato messo a segno contro la sede di Casapound a Verona. All’interno c’erano due ragazzi che per fortuna sono rimasti illesi durante lo scoppio

Verona. Ancora un boato nella notte. Ancora una volta, la mano vile di qualcuno che vuol far del male a qualcun altro lasciando una sorta di firma a cui Verona negli ultimi anni s'è purtroppo abituata. Le indagini su questi episodi, fino ad ora, non hanno portato alla scoperta di un responsabile. E la loro sequenza inizia a essere allarmante.
Questa volta l'attentato incendiario è stato portato contro la sede dell'associazione culturale Microgramma che si trova presso il Cutty Sark clubhouse045, in galleria Marconi, su via Poloni, una realtà aderente all'associazione Casapound italia.
CHI SONO. Per i non addetti ai lavori è un luogo di ritrovo di giovani di destra che hanno voglia di approfondire temi sociali e culturali. Un laboratorio di idee inviso, certo, alla sinistra estrema dove è possibile utilizzare computer, play station, tenersi informati, fare metapolitica. Il locale è stato inaugurato il 15 settembre scorso.
Erano quasi le tre. Nel locale c'erano Marcello Ruffo, 24 anni, studente in scienze della comunicazione nonchè responsabile di Casapound Italia a Verona, ma anche per il Veneto e una ragazza.
LA TESTIMONIANZA. «Gli ultimi ragazzi erano andati via da poco, e io ero all'interno con una militante. Stavamo guardando un film», ha detto il ragazzo, «abbiamo sentito un rumore esternamente, come se qualcuno stesse trafficando dietro la serranda di metallo che ha le maglie larghe. Abbiamo pensato che dei ladri volessero entrare nel locale, abbiamo tanti libri e altri oggetti informatici che potrebbero interessare. Poi abbiamo sentito come degli scoppiettii, come quando prima dei fuochi d'artificio si sentono dei piccoli botti, e poi c'è stata la deflagrazione, la vetrata è andata in frantumi», racconta Ruffo, «io mi ero avvicinato perchè volevo capire cosa stava succedendo, ma ho visto soltanto il botto e mi sono molto spaventato. Ho temuto che accadesse di peggio che potessimo restare feriti, o un'aggresisone dopo la deflagrazione». Sembra insomma di essere tornati indietro negli anni, quando l'antagonismo tra destra e sinistra, a Milano, come a Roma lasciava segni terribili sulle vite dei protagonisti.
Marcello Ruffo sostiene di non aver visto chi all'esterno stava per mettere in atto l'attentato, ma è altrettanto convinto che da fuori sapessero bene che dentro c'era ancora qualcuno.
«Quando io arrivo e c'è qualcuno che sta guardando la televisione lo vedo, da fuori le luci si vedono. Altrettanto suppongo abbia fatto chi l'altra notte ha messo il petardone», ha detto il giovane che dopo aver passato la notte in bianco, ieri in tarda mattinata s'è recato in questura per la deposizione. E così anche la ragazza che era con lui.
«L'ho detto anche ai poliziotti che sono arrivati qui stanotte. Non abbiamo ricevuto minacce, o rivendicazioni dopo l'attentato. Noi non siamo teste calde, qui ci battiamo contro le banche, i poteri forti, la giustizia sociale. Non avrei mai ipotizzato di poter diventare un obbiettivo sensibile. Qui facciamo cultura, anche sabato abbiamo fatto un incontro molto interessante sui fatti di piazza Navona, sulle aggressioni degli studenti. Non andiamo in giro a ubriacarci o a fare scazzottate. Non siamo quel genere di persone. È anche per questo che lancio un messaggio a tutti gli amici», dice Ruffo, «episodi come questi si combattono anche con l'indifferenza».
CATENA INQUIETANTE. Nell'arco di un periodo piuttosto breve sono tre gli episodi che potrebbero essere ricondotti a un'unica mano criminale. La prima fu quella contro il negozio di Alessandro Castorina che purtroppo si vide saltare per aria saracinesca e vetri del suo negozio alcune volte, nel 2005 e nel 2007. Poi sempre con lo stesso sistema lo scorso anno nel mirino fu il bar La Cantinetta di Borgo Venezia, altro locale vicino alla destra e alla tifoseria ultrà gialloblù.
Stavolta, con un'operazione fotocopia è stata la volta di Casapound. Nei precedenti casi nessuna svolta nelle indagini. Nessuna persona indagata, nessuna rivendicazione.
Chi ha agito è rimasto impunito. E tale si ritiene in eterno se è entrato in azione con le medesime modalità.
A distinguersi per il modo di operare fu chi mise a segno un altro attentato incendiario. Quello contro la macelleria Veneri, di proprietà del padre di uno dei ragazzi in carcere per l'omicidio di Nicola Tommasoli. Ma quella volta secondo gli inquirenti ad agire furono persone diverse da queste.
IL TIBRO. L'imprinting del «petardone» è cosa diversa. Ma ci sono pochi elementi da cui partire per indirizzare le indagini. Ed è molto difficile arrivare a qualcosa di concreto quando non si ha nulla da cui partire.
L'altra notte la polizia è stata sul posto con lo stesso dirigente della Digos, Luciano Iaccarino, che sulle indagini non si sbottona, ma che ricorda quanto possono essere utili anche gli indizi apparentemente più insignificanti.
DIGOS. «Noi lavoreremo al caso, esaminiamo ogni dettaglio. L'importante è che non si passi all'autodifesa. Il rischio in questi casi è la massificazione, che si ipotizzino tutti uguali se di destra e altrettanto se di sinistra. Non è così. Credo sia anche arrivato il tempo», ha concluso Iaccarino, «di uscire dall'omertà. Proprio in questi giorni ci sono ragazzi che sostengono di essere stati aggrediti in centro. Dopo la rissa di piazza Viviani si sono sentite altre testimonianze. Questi ragazzi debbono venire a fare le segnalazioni in questura quando gli episodi accadono. Soltanto così che possiamo arrivare a scoprire gli autori. Il muro di omertà si deve spezzare», auspica il dirigente.

Alessandra Vaccari

http://www.larena.it/stories/Home/131295/

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