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ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 15.12.08
Pistoia: Saluti romani e un ferito davanti al centro sociale.
·
Pistoia: inseguiti sei neofascisti, i carabinieri evitano la rissa
Saluti romani davanti al centro sociale
Una trentina di ragazzi sono usciti dalla sede per reagire alla provocazione denunciati quattro giovani di destra

PISTOIA. Il giorno dopo, a Pistoia è un susseguirsi di accuse reciproche. Di conseguenza, gli aggressori diventano gli aggrediti, catene e coltelli cambiano di mano a seconda del colore politico di chi parla di ciò che è accaduto sabato sera.
Per ora su quello che è accaduto sabato sera davanti al centro sociale “Spazio liberato”, all’ex Breda est, c’è la prima ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, nonché le quattro denunce a piede libero per rissa emesse nei confronti di quattro giovani neofascisti pistoiesi.
Questi ultimi sono tre diciassettenni e un diciannovenne che, assieme ad altri due maggiorenni poi fuggiti, verso le 23.30 di sabato, si sono provocatoriamente messi a intonare cori fascisti e a fare saluti romani davanti al centro di via Pacinotti.
Qui era in corso un’iniziativa antifascista con tanto di mostra sulle nuove destre. In quel momento, all’interno dello Spazio Liberato, c’era un centinaio di persone. Sulla porta si è affacciato un giovane aglianese, poco meno che trentenne. Probabilmente ha ingenuamente raccolto la provocazione. Fatto sta che - come confermato da otto testimoni pronti a denunciare il fatto ai carabinieri - si è preso due colpi di catena, in faccia e alla nuca. Le ferite sono state medicate più tardi al pronto soccorso di Prato con diversi punti di sutura.
A quel punto, è scoppiato il finimondo. In strada si sono riversate una trentina di persone, che si sono messe a inseguire i 6 neofascisti lungo via Pacinotti. Qualcuno, nel frattempo, ha avvertito il 113 e quando i due gruppi sono arrivati sulla Barriera, in piazza Treviso, c’era già una volante della polizia. Immediatamente, a separare i due opposti schieramenti, sono intervenute altre pattuglie, della questura e dei carabinieri.
Le acque non si sono calmate fino a quando i quattro giovani poi denunciati (gli altri due sono riusciti a dileguarsi) non sono stati accompagnati al comando dell’Arma: continuavano, infatti, a fare saluti romani e a mostrare spille con croci celtiche e svastiche. Identificati dai carabinieri anche molti componenti dell’altro schieramento. Sei sono stati portati in caserma.
Prima, quella di varie associazioni antifasciste: naturalmente, lo “Spazio Liberato ex Breda Est”, assieme, tra gli altri, ad Arci, Anpi e Cobas.
«Riteniamo fondamentale sottolineare - accusano in un comunicato - che questa aggressione nasce da un clima di crescente violenza che è iniziata a diffondersi nell’ultimo anno nella nostra città ed è legato all’apertura di due sedi fasciste: Casa Pound e Forza Nuova, nel quartiere di San Marco. Non siamo quindi disposti ad accettare che questo episodio venga descritto come un episodio di bullismo o una rissa ma vogliamo denunciare pubblicamente la gravità di un’aggressione che è da definirsi chiaramente un’aggressione fascista».
Presa di posizione anche da parte dell’associazione Casapound Pistoia. «Da quanto appreso - accusa Lorenzo Berti, responsabile provinciale - tre minorenni ed un ventenne sono stati prima insultati (“fascisti di merda, finirete nelle foibe”) e subito dopo aggrediti con catene, moschettoni, bottiglie e cinture da una cinquantina di appartenenti al centro sociale “Spazio Breda Est”. Pur tenendoci a precisare che i quattro giovani non sono militanti di Casapound (solo uno è un saltuario frequentatore del nostro circolo, gli altri tre sono a noi del tutto estranei), ci sentiamo di esprimere tutta la nostra insofferenza verso coloro i quali concepiscono la politica solo come violenta contrapposizione con chiunque sembri non pensarla come loro».
(15 dicembre 2008)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Saluti-romani-davanti-al-centro-sociale/2052833





Aggressione fascista a Pistoia, ferito un compagno del Partito dei Carc

L'Associazione Solidarietà Proletaria esprime solidarietà ai compagni del centro sociale Spazio Libero di Pistoia che sabato sera (14 dicembre) hanno subito una aggressione da parte di una squadraccia di fascisti. In particolare modo esprimiamo solidarietà e vicinanza al compagno della sezione di Agliana del Partito dei Carc che nello scontro con i fascisti ha subito due ferite inferte con una cinghia a livello dell'arcata sopraciliare e della nuca.

I topi di fogna fascisti, durante lo svolgimento di una iniziativa di
solidarietà nei confronti degli antifascisti condannati per i fatti
dell'undici marzo 2006 a Milano, che si stava tenendo presso il centro sociale Spazio Libero, si sono presentati all'esterno e hanno tentato di rubare uno striscione appeso.

Due compagni si sono precipitati per difendere lo striscione e scacciare i fascisti, ma nei pochi istanti che hanno preceduto l'arrivo degli altri presenti nel centro, sono stati circondati dalla squadraccia e hanno subito alcune cinghiate.
In serata i Carabinieri hanno effettuato diversi fermi da entrambe le parti.
Allo stato attuale il compagno ferito sta abbastanza bene ed è stato medicato con 4 punti di sutura.
Questo pomeriggio si è riunita la rete antifascista di Pistoia e
un'altra assemblea aperta è prevista per mercoledì sera alle 21.00
presso il centro sociale. Spazio Libero: da essa partiranno le
iniziative da mettere in campo in risposta a questo ennesimo attacco.

L'ASP invita tutti gli antifascisti, i lavoratori i giovani studenti e i
democratici a partecipare all'assemblea e a sostenere e contribuire alle iniziative antifasciste che verranno organizzate contro il rigurgito fascista.

Scacciamo i fascisti dai nostri quartieri!

Sosteniamo, rafforziamo e sviluppiamo il fronte popolare antifascista!

Uniamo la lotta contro il fascismo alla lotta che i lavoratori e le
masse popolari del nostro paese stanno conducendo contro il governo Berlusconi e tutti i suoi accoliti!

Contro i vigliacchi fascisti la parola d'ordine deve essere una sola: Non un passo indietro!

Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
CP 380 - 80133 Napoli
www.solidarietaproletaria.org
info@solidarietaproletaria.org




Altro articolo sull'aggressione, con alcune interessanti osservazioni su coincidenze e possibili collusioni sbirresche.

Aggressione fascista allo spazio Liberato ex Breda di Pistoia. La risposta e la mobilitazione è stata immediata. Forza Nuova, Casa Pound e le coperture poliziesche di cui godono non fermeranno la nostra lotta. Controinformazione su alcune "curiosità".

Sabato sera, a Pistoia, allo spazio Liberato ex Breda Est, era in corso di svolgimento una serata in solidarietà con i condannati per i fatti di Milano dell'11 Marzo 2006; verso le 23,20 poco dopo l'inizio dei concerti tra i 6 e gli 8 neofascisti hanno cominciato una sorta di sassaiola verso la finestra di cucina dello spazio, quando una compagna si è affacciata un appartenente al circolo Agogè di casapound, di via San Marco 161, l' ha apostrofata come "zingara di merda, troia", dopo di che il gruppetto si è separato, 3 o 4 (i numeri vista la concitazione dei momenti non possono essere più precisi) si sono riavviati –tra cui il camerata di casapound- verso la "barriera", in 5 o 6 si sono presentati all'ingresso della palazzina con cinghie, catene e almeno un tirapugni ed un coltello; un compagno, al quale esprimiamo massima solidarietà, che si è subito slanciato a fronteggiare i naziskin, è stato colpito con una catena alla testa (quattro punti all'arcata sopraciliare e due dietro la nuca); subito sono sopraggiunti altri compagni, che dopo un breve parapiglia hanno messo in fuga i neofascisti. Alcuni solidali si sono lanciati all'inseguimento e giunti alla "barriera" (noto incrocio pistoiese) hanno trovato ad attenderli carabinieri, polizia e un'auto della digos (si trovavano casualmente a passare di li? mah).
In tutto sono stati fermati 4 naziskin (due sono riusciti a fuggire), 5 compagni ed un passante(!) che, conoscendo uno dei nostri si era fermato per capire cosa stesse succedendo...la serata è terminata alle 3 di notte davanti alla caserma dei carabinieri, dove un centinaio di solidali aveva chiesto fino a quel momento il rilascio dei compagni.
Domenica pomeriggio alla palazzina si è tenuta un’assemblea molto partecipata (un’ottantina di persone) nella quale sono state decise le prossime iniziative da mettere in atto per denunciare l’inasprimento della violenza fascista in città. Al termine dell’assemblea una cinquantina di convenuti hanno organizzato un corteo che ha attraversato la città fino a terminare in piazza del globo dove sono stati attaccati due striscioni (“aggressione fascista allo spazio liberato ex Breda Est” e “Pistoia ripudia il fascismo”) e distribuito numerosi volantini recanti il comunicato scritto durante l’assemblea.

Alcune precisazioni:

secondo quanto scritto stamane dai giornali sarebbe stato trovato un coltello a terra vicino al luogo della colluttazione, in realtà l’arma è stata trovata addosso ad un nazi.

L’aggressione non è stata consumata ai danni di un militante dello spazio liberato ex Breda est, ma ai danni di un componente della rete antifascista, che allo spazio aveva organizzato la serata ma che non fa parte dell’assemblea di gestione del posto.

Questi i fatti, ora “alcune curiosità”…

1- Le forze del disordine:
a) "Casualmente", come già detto, un discreto gruppetto di tutori dell'ordine si trovava alla barriera, l'incrocio verso il quale sono scappati i nazi; dopo il fermo i neofascisti hanno continuato ad inneggiare al duce ed a fare saluti romani, cosa proibita dalla “legge” che i signori in divisa dovrebbero far rispettare (ennesima dimostrazione che ciò che pensiamo di leggi e mastini in divisa è vero). I compagni sono stati caricati in auto in maniera rude, il tentativo di un solidale di far fermare il mezzo che stava portando via alcuni dei sei fermati e terminato con lo stesso trascinato per alcuni metri dall’auto della polizia (i pantaloni si erano impigliati al paraurti).

b) Davanti alla palazzina, durante la ricerca, da parte delle forze del disordine, delle “armi dei nazi, un poliziotto è stato visto passare furtivamente un tirapugni ad un carabiniere (basso, moro, con il pizzetto) che lo ha prontamente infilato nel taschino, all’affermazione di un compagno “un tirapugni!” il poliziotto ha risposto Quale tirapugni? C’è un tirapugni?

2- La ricostruzione dei fascisti: I camerati hanno detto di essere stati aggrediti fuori dallo spazio liberato da una cinquantina di “compagni”, tesi ripresa anche dal comunicato di casapound (che esprime solidarietà agli “aggrediti”)

Alcune domande:
1- Cosa ci facevano otto neofascisti intorno alla palazzina?
2- Perché erano armati (rammentiamo che un coltello è stato trovato addosso ad un camerata)? Risposta valida per entrambe le domande, erano li per aggredire.

Lorenzo Berti, responsabile di casapound (tipo tranquillo condannato a vari mesi per gli scontri durante Pistoiese – Rimini assieme ad un altro militante di CP) afferma che i neofascisti sarebbero stati aggrediti da 50 compagni; ora, come mai se 6 persone sono state aggredite da 50 violenti l’unico che ci ha rimesso è stato un compagno colpito da una catena mentre tra i fascisti non risultano feriti (nemmeno lievi)?

Casapound rifiuta ogni addebito, pur ammettendo che uno dei denunciati “frequenta saltuariamente” il circolo di via San Marco. Ci dovrebbe spiegare allora come mai tra gli aggressori, oltre all’arrestato, ci fosse per lo meno un altro militante del circolo agogè.

Casapound lamenta danneggiamenti alla loro sede e lettere minatorie al padrone del fondo in cui si trova il circolo. Bene, le scritte ci sono state, e le lettere cui si riferisce il Berti non sono altro che le cartoline preparate dal comitato antifascista sorto nel quartiere dove ha sede agogè: sono tutte firmate nome e cognome, e chiedono lo sfratto dei fascisti, nulla più, tutto facilmente documentabile.

Le responsabilità non sono solo di casapound, osservando le foto dei neofascisti abbiamo notato, oltre alle spillette e le toppe d’ordinanza (celtiche, svastiche, me ne frego! Ecc…) anche una spilletta di “lotta studentesca”, formazione giovanile di forza nuova (sede in piazza San Bartolomeo, 6): questo si leggeva qualche settimana fa sul forum ufficiale di FN riguardo alle tensioni di Firenze tra neofascisti e militanti del centro sociale CPA: un camerata lombardo “INCOMINCIAMO A SPRANGARE STE ZECCHE DI MERDA MICA POSSONO FARLO SOLO LORO, SE IL FASCISMO E' ANTICOSTITUZIONALE CHE INCOMINCIASSERO A GUARDARE COSA E' IL COMUNISMO”; la replica di Rudy Zamperoni di FN Pistoia: “SE DEV’ESSERE GUERRA GUERRA SIA” http://www.forzanuovaforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=3442&S...=rudy

L’aggressione era evidentemente premeditata, infatti non crediamo che nessuno passeggi armato e che lo faccia casualmente davanti ad un luogo dove si sta tenendo un’iniziativa antifascista, oltretutto, vicino alla palazzina passeggiava amabilmente in compagnia di moglie e figlio un nuovo personaggio pistoiese, che in realtà abita ad Agliana (vicino a Pistoia e dove due settimane fa il nostro amico in camicia nera aveva preso a schiaffi due sedicenni) e proviene da Predappio (appartenente per sua stessa ammissione a Blood and honour, gruppo internazionale “oltre l’estrema destra”. http://www.bloodandho nour.com/index.html)…casualmente era li, casualmente durante l’aggressione, alla quale casualmente ha preso parte uno dei camerati che aveva partecipato assieme a lui ai fatti di Agliana, e casualmente era attaccato al telefono (dava disposizioni?). Quante casualità.

L’atteggiamento dei fasci: Dopo l’aggressione e ila breve colluttazione davanti alla palazzina, l’atteggiamento ed i comportamenti dei camerati lasciano trapelare la volontà di attirare verso il globo –dove si trovavano le forze dell’ordine- gli antifascisti, infatti subito dopo il colpo di catena al compagno, hanno voltato l’angolo dello stabile, in direzione globo appunto, ma si sono fermati come per aspettare che qualcuno li inseguisse, lanciando anche improperi verso chi li osservava dalle finestre della palazzina a mo di provocazione.

Claudio Cardillo –responsabile di FN Pistoia- dice che i “cani sciolti” che hanno portato a termine l’aggressione non sono riconducibili a FN (http://www.forza nuovaforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=3947&SearchTerms=pistoia), ma come abbiamo dimostrato sopra (la spilla di lotta studentesca) almeno uno è simpatizzante della formazione di Stefano fiore.

Questi i fatti, ognuno giudichi da sé.

Anche se non ci fossero collegamenti diretti fra le due sedi neofasciste presenti in città (ma su questo ci sono forti dubbi) ed i fatti di sabato sera, è palese e verificabile di quanto l’apertura dei due covi abbia incentivato il fiorire, in città, di certe pratiche che fanno della violenza il primo metodo di azione politica. Non è stata una rissa, è stata un’aggressione premeditata e portata avanti da coloro che appartengono all’area politica (ed alle formazioni ad essa riferite, in primis casapound e forza nuova) che ha portato all’uccisione di Davide Cesare “DAX” a Milano nel 2005, di Nicola Tommasoli a Verona pochi mesi fa, che ha perpetrato l’aggressione agli studenti in Piazza Navona a colpi di cinghia e spranga. Non abbiamo da aggiungere altro, non abbiamo più voglia di parlare.
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Fonti: Anarchici Pistoiesi / Indymedia toscana




CASO EX BREDA
Perquisite le case dei denunciati - Sequestrati 'tirapugni' e catene

I carabinieri hanno svolto ispezioni nelle abitazioni dei giovani denunciati coinvolti nell'inchiesta sulla rissa avvenuta al centro sociale Spazio liberato ex Breda Est che ha portato alla denuncia di dodici persone. Sono stati sequestrati volantini e altro materiale inneggianti alla violenza oltre a tirarapugni, catene e taglierini

Controlli dei carabinieri Pistoia, 17 dicembre 2008 - Continua a tenere banco la vicenda accaduta sabato notte al centro sociale Spazio liberato ex Breda Est che ha portato alla denuncia di dodici giovani per rissa. Ieri mattina i carabinieri hanno effettuato una serie di perquisizioni domiciliari ai danni dei giovani maggiorenni coinvolti nell’inchiesta. Sono stati sequestrati volantini e altro materiale inneggianti alla violenza oltre a tirarapugni, catene e taglierini. Gli accertamenti sono ancora in corso. Intanto si susseguono le prese di posizione.

"Preoccupazione e allarme" sono stati espressi dall’Istituto storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Pistoia dopo la rissa il centro sociale Spazio liberato ex Breda Est. Fra i frequentatori del centro sociale, un uomo di 32 anni, rimasto ferito alla testa, ha presentato denuncia per aggressione. I carabinieri, intervenuti l’altra notte, hanno denunciato dodici persone per rissa, quattro anche per apologia del fascismo. L’Istituto, in una nota, rileva come in città «è stato creato ad arte un clima di intimidazione e paura da parte di gruppi noti e ben conosciuti che usano una manovalanza giovane, a volte giovanissima. Un clima che si concretizza in una serie di aggressioni, intimidazioni, minacce, oltraggi ai monumenti che simboleggiano la memoria storica e democratica della città». Riguardo all’accaduto, si parla di «aggressione di puro stampo fascista» e si sottolinea che episodi come quelli della notte scorsa hanno preso a manifestarsi «casualmente da quando in città si sono radicate organizzazioni dichiaratamente neofasciste come Forza Nuova e Casa Pound».

Da parte loro il responsabile di Casapound Pistoia, Lorenzo Berti, e il presidente del circolo Agogè, Paolo Manetti, in una nota, "ritengono che l’unica strada percorribile affinche’ episodi violenti come le intimidazioni al nostro circolo o la rissa di sabato non abbiano più modo di ripetersi sia quella di avviare un dialogo anche tra sponde politicamente opposte seguendo un percorso che sia condiviso a livello istituzionale". Sulla vicenda interviene anche il partito dei Carc Toscani che denuncia una «nuova incursione nella notte al centro sociale dove i fascisti hanno bruciato una bacheca e la madre di un compagno è stata minacciata di morte"; si attacca anche carabinieri e magistratura per le perquisizioni domiciliari, definite "atti intimidatori gravi e non tollerabili, nel tentativo di nascondere il carattere politico della vicenda mettendo sul solito piano aggrediti e aggressori".

http://lanazione.ilsole24ore.com/pistoia/2008/12/17/139643-perquisite_case_denunciati.shtml




Sabato 13 dicembre, a Pistoia, il compagno Cristian Boeri, iscritto al Circolo della Tuscia dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, è stato aggredito e ferito da un banda di squadristi neonazisti. Come sovente accade, il compagno e altri accorsi in sua difesa sono stati messi sullo stesso piano degli aggressori, fermati e denunciati dai carabinieri con la solita accusa cerchiobottista della “rissa tra opposte fazioni”. Tutto questo si inserisce in un clima che ogni giorno va deteriorandosi e vede il proliferare in tutto il paese del teppismo nazifascista, spesso tollerato, perlopiù impunito, reminiscente della famigerata “strategia della tensione” con la quale, nel secolo scorso, inventandosi il paradigma degli “opposti estremismi”, il potere volle recuperare gli spazi conquistati dalle lotte sociali. Ne è stato ripetutamente vittima anche il nostro circolo, il portone della cui sede è stato imbrattato da scritte e simboli nazisti e i cui manifesti sono stati sistematicamente strappati o deturpati da ingiurie, senza peraltro che tale teppismo riuscisse minimamente a intimidirci.
Il Circolo della Tuscia esprime tutta la sua più affettuosa solidarietà al compagno Cristian e invita tutti i circoli dell’Associazione, le forze organizzate antifasciste e singoli cittadini a concorrere a questa iniziativa di solidarietà.

Ecco lo svolgimento dei fatti, come riferito da numerosi testimoni e riportato anche dalla stampa.
Sabato 13, nello spazio autogestito “Liberato” di Pistoia, al termine di un dibattito tra cittadini, una squadra di sei giovani neonazisti dell’associazione “Casa Pound”, che esibivano spille e adesivi con svastiche e i classici simboli celtici ed erano armati di catene, mazze e coltelli, hanno iniziato a lanciare insulti contro alcune persone affacciate alle finestre del Centro. Per porre fine a queste provocazioni, alcuni partecipanti al convegno si sono affacciati al portone. Cristian Boeri, uscito per primo, è stato immediatamente colpito con catene sul capo e sul viso, riportando una ferita che ha richiesto sette punti di sutura. Al sopraggiungere di altre persone dall’interno, gli aggressori si sono dati alla fuga. A poca distanza, trovatisi di fronte a due macchine di carabinieri e polizia, i neonazisti si sono fermati e hanno rinnovato inni al duce, saluti romani, insulti e minacce alle persone che li avevano fatti allontanare. Seppure impegnati meramente nella sacrosanta difesa antifascista, sono stati identificati e denunciati, insieme a quattro nazifascisti, sei dei partecipanti all’incontro di “Liberato”. Tutti per “rissa”, senza preoccuparsi di distinguere tra aggrediti e aggressori, oltre tutto in palese violazione della legislazione antifascista.

La questione è stata sollevata in Consiglio Comunale il successivo lunedì, grazie all’iniziativa del PdCI, dei Verdi e di alcuni DS. Un’assemblea cittadina martedì 16, ha risposto alle sempre più frequenti e sempre più tollerate provocazioni di giovani nazifascisti, con l’intervento di oltre cento cittadini, di PRC, ARCI, ANPI, associazioni varie, tutti in solidarietà con gli aggrediti e con il compagno ferito.

Va denunciata la disponibilità offerta in un numero crescente di casi da istituzioni, magistratura e forze dell’ordine al dilagare di associazioni ed iniziative nazifasciste, come l’apertura di “Casa Pound” a Pistoia, che, oltre a esprimersi in continue violenze, anche sanguinose, contro antifascisti e semplici cittadini, sarebbero passibili degli interventi repressivi imposti dalla legge. E ci si deve chiedere chi abbia un interesse a concedere tanta impunita agibilità a queste forze dell’eversione antidemocratica.

Sandra Paganini
Segretaria
Circolo della Tuscia
Manziana

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