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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende
- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
- Polonia, botte e insulti al gay-pride di Bialystok
- Foggia, sassaiola contro gli immigrati che andavano al lavoro: due feriti
- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
- "Riapriremo i forni di Auschwitz": bambino ebreo aggredito in una scuola di Ferrara
- Torre Maura, ancora tensioni: bomba carta e saluti romani mentre vengono trasferiti i primi rom
- Vicenza, vede un immigrato e lo accoltella alla pancia. Arriva la polizia: picchia anche gli agenti

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Verona Blitz a Porta Leoni per ricordare Nicola Tommasoli
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- Roma cancella le strade dedicate ai fascisti: al loro posto le vittime dell'Olocausto
- Roma, Anpi denuncia Casapound e Forza Nuova: “Violenza e apologia di fascismo”
- Torre Maura, sfilata antifascista ma senza sinistra. Fiano: “Faccio autocritica, il Pd non è presente qui in veste ufficiale”
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- Mantova Antifascista. No a Casapound In 500 contro il fascismo

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
29.04.20 Il virus nero - Servizio di Report
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
29.04.20 Strage di Bologna: così i neofascisti avrebbero pianificato la fuga prima della bomba
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa
9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 27.04.08
i Ragazzi diSalo'
·

I “RAGAZZI di SALO’”

Dei “ragazzi di Salò” si parla e sparla da oltre 60 anni a torto e ragione, con cognizione e non, da fascisti e antifascisti: insomma, con confusione, superficialità e generalizzazioni che meritano chiarezza.
Ne sparlarono i partigiani, invitò a ragionarci su e anche comprenderli nel 1996 il comunista Violante quando si insediò alla Presidenza della Camera, li evoca con un invito alla rappacificazione, proprio ieri 25 aprile, un Berlusconi latitante cronico della Festa della Libertà e Premier in pectore di un neogoverno criptofascista (col DNA di AN). Ma per rappacificarsi bisogna non cancellare e perdonare e per perdonare ci vogliono dei pentiti che riconoscano le colpe e nella fattispecie non ne vedo neigli ex repubblichini di ieri e di oggi e nei loro simpatizzanti.
Ma chi erano i “ragazzi di Salò” ? Per scrupolo e non fare d’ogni erba un fascio è bene ricordare che erano di tre specie: volontari, forzati e i burocraticamente falsi.

1) “Ragazzi di Salò d.o.c.” : fanatici o in buona fede, con un proprio concetto di patria ereditato dal ventennio fascista e acché dei nazisti; ma erano figli per lo più di irriducibili fascisti ai quali risalgono le massime responsabilità delle scelte volontarie o guidate dei figli. Ma anche noi, 700.000 giovani soldati del R. Esercito Italiano, allevati come loro alla scuola fascista, l’8 settembre e per due anni nei Lager abbiamo fatta una diversa scelta plateale. Molti “ragazzi di Salò” succubi dei nazisti si macchiarono di crimini efferati durante la guerra di liberazione e oggi rinascono come l’araba fenice nei pochi irriducibili nostalgici neofascisti, forzanovisti, naziskin et similia, sempre più dilaganti ed arroganti !

2) I “ragazzi di Salò obbligati”. i coscritti della “leva Graziani” che prevedeva la fucilazione dei disertori, o in alternativa 10 anni di carcere e comunque rappresaglie sui familiari (nonni e genitori, anche col loro arresto). Non avevano scelte se non eroiche. Una minoranza si assioggettò per forza maggiore ma molti disertarono imboscandosi o alimentando le formazioni partigiane armate, più facilmente coi partigiani nelle valli che in pianura coi gapisti.

3) I “falsi ragazzi di Salò”, come li classifico io, ignorati da tutti (istituzioni, italiani e storici), equivocati da tutti, paradossalmente considerati “badogliani” dai i repubblichini e “repubblichini” da badogliani, partigiani e Alleati, in realtà né carne né pesce, non coscritti di Badoglio (data la giovane età) ma ritardatari di leva di Graziani ! Non sono riuscito ad accertare quanti fossero, stimo dai 3000 ai 5000 “deportati in patria”, mobilitati in almeno 3 “battaglioni di disciplina” del Genio della RSI ma di fatto sotto controllo tedesco. In tre di questi ritardatari di leva sono incappato nelle mie ricerche.
La loro storia è incredibile e paradossalmente e sfuggita sinora all’indagine storica. Classificati dai repubblichini indegni di fregiarsi dei “gladi”, armati non di moschetto ma di picco e pala, rivestiti in dispregio con divise badogliane e fregiati con le “stellette” (sic !), per lo più proibite agli IMI nei Lager. Alcuni reparti richiesero addirittura loro coraggiosamente le stellette e furono tosto esauditi ! Nella primavera del ‘44 inquadrati in battraglioni di lavoratori del genio della RSI ma sotto comando di un maresciallo tedesco e sottotenenti repubblichini sittoposti, vennero dapprima sfruttati in Italia centrale nelle retrovie del fronte a ripristinare ferrovie e difese. Poi furono deportati in Germania direttamente dalla Whermacht, sempre inquadrati come prigionieri-lavoratori ma rigorosamente separati dagli IMI e dai battaglioni di prigionieri-lavoratori IMI / KGF catturati nel ‘43. Alla fine del ‘44 a molti di loro fu consentito ,l riscatto col miraggio di mangiare e di limitate libertà, non più prigionieri ma sempre lavoratori dei battaglioni ma fregiati coi gladi repubblichini. Diversi aderirono conservando però in tasca le stellette con le quali rimpatriarono confusi con gli IMI.
Ma le loro disavventure non finirono con la fine della guerra: in Italia furono accomunati ai ragazzi di Salò e molti dovettero effettuare come molti di loro un nuovo servizio militare sotto la monarchia / repubblica italiana non avendo effettuato sotto la RSI alcun addestramento alle armi !
Confusi coi “ragazzi di Salò”, “repubblichini badogliani”. “deportati in patria”, Ignorati dai nostri storici, politici e associazioni reducidella Resistenza come mai esistiti !
Anche questo è successo. Amen.

Claudio Sommaruga (ARCHIVIO IMI). 26 aprile 2008.

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