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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 23.08.07
Lettera di uno spettatore ai giornali sull'aggressione fascita a L'Aquila
·

Lettera di uno spettatore a “il Tempo” e a Paolo Vecchioli

2007 12:50author by anonimo

L’Aquila e l’aggressione neofascista

“Lettera di uno spettatore a “il Tempo” e a Paolo Vecchioli”
L’Aquila e l’aggressione neofascista

Il giorno 30 giugno ero a parco del sole alL’Aquila. Quello che seguirà e ciò che posso dire rispetto a quello che i vari media hanno scritto.
La mistificazione e le omissioni del giornale “il Tempo” mi hanno talmente irritato da costringermi a scrivere una risposta a loro e a Paolo Vecchioli. Quest’ultimo ha scritto su ilcapoluogo.it una lettera piena di falsità. Ecco la mia risposta partendo da “il Tempo”.

“Chiamiamole feste, ma sarebbe più logico parlare di raduni politici: sabato sera, all’Aquila, ve ne sono stati due, delle opposte frange, uno a Collemaggio, l’altro in un locale di via Navelli.” il Tempo

Se parlare di antirazzismo significa fare politica, allora evidentemente i giornalisti de “il Tempo”, non hanno mai letto la costituzione nata dalla resistenza antifascista. L’antirazzismo era il tema
principale della serata di sabato. Serata in cui vi è stata una rappresentazione teatrale chiamata “Le scimmie verdi”. Un dialogo tra Amid Barole Abdu e Daniele Barbieri. Niente comizi quindi, solo musica e spettacoli.

“Tutto tranquillo, si potrebbe dire, anche perché Carabinieri e Polizia hanno vigilato attentamente, ma a tarda notte, mentre ormai ci si avviava verso l’alba, si è rischiato lo scontro diretto, voluto e
preparato anticipatamente, ma impedito dalle forze dell’ordine che avevano intercettato i «segnali di guerra».” il Tempo

Come mai non viene spiegato chi ha voluto lo scontro diretto cari giornalisti de “il Tempo”? Come mai non avete scritto che le forze dell’ordine sono state chiamate dai ragazzi presenti a Collemaggio alla
festa.Se i Carabinieri e la Polizia hanno vigilato attentamente perché le forze dell’ordine hanno lasciato spostare indisturabate un gruppo di trenta persone fino a Collemaggio salvo poi intervenire con ritardo come cadendo dalle nuvole, identificando solo undici persone e portando via
tre neofascisti ai quali dopo non è successo assolutamente niente dato che la denuncia fatta per ritrovo d’armi è contro ignoti.

“L’intervento è stato immediato ed è valso ad impedire che gli aderenti ai due schieramenti, una quindicina per parte, arrivassero allo scontro che, come dicevamo, era stato precedentemente preparato. Nei giardinetti nei pressi del terminal degli autobus, infatti, le forze dell’ordine hanno rinvenuto due coltelli, tre noccoliere, catene e bastoni in legno, che sono stati sequestrati. Tutti i giovani che si erano riuniti nel presso del piazzale sono stati identificati da Carabinieri e Polizia.”
il Tempo

Ma chi ha preparato questo scontro cari giornalisti de “il Tempo”? Di chi erano quei coltelli, quelle noccoliere, catene e bastoni di legno. Non certo dei ragazzi presenti alla festa a Collemaggio. I
ragazzi a Collemaggio non sono stati identificati, visto che loro hanno chiesto l’intervento della polizia. I giovani che erano nei presso del piazzale erano tutti di Forza Nuova.

Ora la domanda che una persona che legge questa lettera si pone è, come mai i neofascisti, armati fino hai denti, non hanno attaccato la gente della festa a Collemaggio?

I neofascisti erano una trentina. I giovani alla festa rimasti erano anche loro una trentina. Alla festa erano presenti anche alcuni ragazzi erasmus spagnoli ed inglesi che si sono spaventati vedendo quello che stava succedendo.
Appena si è saputa la notizia dell’arrivo in molti ci siamo affacciati sopra Collemaggio, nella zona che si trova sotto gli alberi in cui si può avere un ampia visuale fino alla piazzetta. Subito sono state
chiamate le forze dell’ordine. Nel frattempo i nazi avanzavano. Tutti hanno cercato strumenti di fortuna come ciotti e rami. Dopo che qualcuno ha detto, scrivo le parole precise, “ragazzi annatevene!” senza usare parole provocatorie poiché nessuno di noi voleva lo scontro. Vedendoci uniti e con i vari “ramacci” presi qua e la, i nazi sono andati indietro di una ventina di metri, forse per decidere cosa fare(erano arrivati fin sotto l’inizio della stradina che porta al parco del sole a una cinquantina di metri da noi).

Quindi il più fazioso dei giornalisti potrebbe dire: “bhé anche voi eravate armati e la polizia non vi ha detto niente!”

Noi abbiamo chiamato la polizia! Se qualche ramo e qualche ciotto raccolto per terra è un arma allora invito, tutte le volte che avete a che fare con un criminale che minaccia la vostra vita a non prendere niente per difendervi prima che arrivino le forze dell’ordine.
Potrebbe il vostro gesto essere interpretato come offensivo verso il criminale ed essere storpiati mediaticamente da alcuni organi di informazione.

Io mi ritengo una persona che vuole dialogare e odio la violenza. Se queste persone ci avessero attaccato, sono convinto che i ragazzi più deboli che fossero stati presenti in una eventuale colluttazione sarebbero potuti rimanere gravemente feriti, oppure sarebbe potuto
scappare il morto (infatti sono stati ritrovati coltelli nella zona in cui stavano i “ragazzi di Forza Nuova”, coltelli che hanno gettato appena è arrivata la polizia).
Io sarei potuto pure prendermi passivamente le botte e le coltellate, facendo un atto di pacifismo estremo. Ma non me la sarei sentita di assistere ad una eventuale mattanza di persone pacifiche che odiano la violenza senza tentare neanche di difenderle.

“nessun tentativo di aggressione, nessun atto di violenza e nessuna intimidazione è stata posta in essere la mattina di domenica” (Paolo Vecchioli)

Si può essere tanto menzogneri mi chiedo? Arrivare fino a pochi metri da parco del sole alle 3:30 di notte non è una intimidazione?

“Mentre ero fuori città, domenica pomeriggio – ho appreso da una cortese giornalista che recuperare la macchina di notte a L’Aquila dalle parti di Collemaggio, se non si è sodale con i nostrani
rivoluzionari da operetta e canzonettari più o meno in salsa rossa, rischia di diventare “aggressione fascista”. I concerti dei succitati richiedono, evidentemente, la messa a disposizione non solo dello spazio loro assegnato, ci si auspica a pagamento, ma anche dei parcheggi limitrofi, di ogni altro
civico servizio altrimenti, gli zuzzurelloni di cui sopra cominciano a vedono ombre di colore diverso dal rosso, dopo copiose libagioni e chiamano le guardie perché alcuni “neri, brutti e cattivi e…. armati ( sic) mettono loro paura“ (Paolo Vecchioli)

Dove la dovevano recuperare alle 4? Al parcheggio di Collemaggio?
Chiuso. Da quelle parti tipo al parchegggio ex manicomio, possibile. Allora perché quando se ne sono andati hanno ripreso la strada del viale che porta indietro da dove erano venuti. Al di là della elementare considerazione che chi va a recuperare la macchina non si ferma un’ora davanti al parco e soprattutto armato.
Altra considerazione, gli identifcati 11, non erano gli unici. La polizia dovrebbe sapere che gli identificati non corrispondono al totale dei presenti.

Peccato che le “ armi” così abilmente paventate dai notturni starnazzatori di cui sopra, veterocomunisti e loro sodali, sono state trovate infrattate in una zona di ”stretta competenza” della loro manifestazione in salsa rossa e libagioni obnubilanti. (Paolo Vecchioli)

Non è vero. Le armi sono state ritrovate o al di là della strada o al piazzaletto di inizio del piazzale di Collemaggio punto massimo oltre il quale i nazi non sono andati. Entrambi i punti non erano zone di
competenza degli organizzatori della festa in quanto tutti gli stend si trovavano nel parco dl sole e non nel piazzale di Collemagggio dove la polizia ha incontrato i neo-fascisti che si trovavano li.

“giovani che si accingevano a tornarsene tranquillamente a casa, ma perquisiti dalla polizia su espressa richiesta degli avvinazzati di cui sopra non solo non ha dato esito alcuno circa la presenza di “armi” ma ha offerto solo l’enensima occasione per la solita masturbazione antifascista con grancassa mediatica sempre disponibile e null’altro.
Nessun tentativo di aggressione, nessun atto di violenza e nessuna intimidazione è stata posta in essere la mattina di domenica” (Paolo Vecchioli)

Perché allora la polizia si è portata via tre neofascisti? La domanda è fondamentale. Dopo l’identificazione si porta via qualcuno per un motivo preciso che mi piacerebbe sapere e non perché sta andando a prendere la macchina.
Se si porta in questura…cosa è successo li? Cosa gli hanno trovato? Cosa gli hanno chiesto? Perché non sono stati denunciati?

Queste ultime domande rimango tutt’ora aperte. In questa vicenda io personalmente sono rimasto molto affranto. Non immaginavo che gran parte della stampa locale fosse in mano a pericolosi mistificatori della realtà.
E questa cosa mi preoccupa molto, visto che tali giornali li troviamo nei nostri bar e vengono letti da molta gente che crede nella buona fede del giornalismo locale. Buona fede che si è rivelata totalmente assente in questa occasione.

“Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare.” Mahatma Gandhi

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