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MAPPA GEOGRAFICA AGGRESSIONI FASCISTE

AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
Torino, 13enne picchiata per la borsa arcobaleno: “Mi urlavano cagna e lesbica schifosa”
- Palermo, due ragazzi gay aggrediti con lancio di bottiglie. Uno ha il naso fratturato
- Foggia, sparano da un fuoristrada in corsa contro un gruppo di migranti: ferito al volto un 30enne del Mali
- “Gravissima violenza a San Berillo: lavoratrici del sesso massacrate dalla polizia”
- Modena, "Torna nel tuo paese" aggredito a bastonate e colpi di machete
- Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
- Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende
- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"

manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Vietata manifestazione estrema destra oggi pomeriggio. Raggi: “I fascisti a Roma non sfilano”
- Petizione dell'ANPI Veneto per le dimissioni di Elena Donazzan
- Roma, protesta Anpi: occupazione di Casapound a Ostia Associazioni antifasciste chiedono sgombero via delle Baleniere
- Presentato “Neofascismo in grigio”, ultimo libro di Claudio Vercelli
- Giulietti: "La Costituzione antifascista non è in lockdown, guai se la Rai dà spazio agli squadristi"
- Torino «È inaccettabile processare gli studenti per antifascismo»
- Bologna In piazza Carducci solo gli antifa
- Vicenza, in 1.500 da tutto il Veneto per la manifestazione antifascista
- Roma, i partigiani contro il raduno al Circo Massimo degli ultras d'estrema destra: " Va vietato"
- Verona Blitz a Porta Leoni per ricordare Nicola Tommasoli
- Foibe, tafferugli all'università di Torino per il convegno con Moni Ovadia: quattro fermati
- L'occupazione di Forza Nuova in via Taranto diventa lo Skull pub, scatta la protesta: "Sgombero immediato"

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
1.05.21 Fascisti su Marche: così la Regione diventa laboratorio della nuova destra
7.04.21 Per i Servizi tedeschi l'Afd è un partito di "estrema destra" da sorvegliare
31.03.21 L'eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole
1.03.21 Argentina Voli della morte
12.02.21 Bugie contro Falcone sul delitto Mattarella: il neofascista Fioravanti torna sotto accusa
7.02.21 Dalla difesa della razza all’apologia del fascismo le Marche laboratorio della destra più nera
23.01.21 Neonazisti. Gruppi armati sono presenti anche in Italia
23.01.21 Il delirio del suprematista di Savona: “Hitler come Cristo guida luce”. La missione di una guerra la razziale “contro negri e degenerati”
19.12.20 Casapound: convegni, nuovi slogan e alleanze elettorali. L'idillio tricolore tra la "tartaruga nera" e Meloni
19.12.20 L'ultradestra torna a casa: abbandona Salvini e abbraccia Fratelli d'Italia
12.12.20 Report: Cinque sfumature di nero 07/12/2020
10.12.20 Anastasia, la setta bio-nazista che spaventa la Germania dalla nostra corrispondente
3.12.20 I vecchi mostri La destra estrema è qui per restare, ma non si deve smettere di combatterla
12.11.20 Neonazisti, franchisti e ultradestra: la rete fascista che cavalca le proteste in tutta Europa
9.11.20 Stati Uniti, i 940 "gruppi d'odio" che mettono in stato d'allerta l'Fbi dopo la sconfitta di Trump
8.11.20 Chi c’è dietro il gruppo di Giorgia Meloni
6.11.20 Covid, se l’ultra destra arruola negazionisti e capi delle proteste
27.10.20 Sicilia: Galassia nera, ultrà e capipopolo: ecco chi soffia sul fuoco dell’ira
21.10.20 Il popolo no mask che nasconde l’ultradestra
19.09.20 Ultras Lazio, la sede di Diabolik sarà sgomberata, il cerchio sulla morte si stringe
2.09.20 Fascisti, no-vax e complottisti di QAnon: chi sono i negazionisti in piazza il 5 settembre
28.08.20 Ribelli, mercenari e faccendieri: l’italiano Elio Ciolini alla conquista del Centrafrica
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 10.03.07
Ragazze in guerra, sessant'anni dopo
·

Ragazze in guerra, sessant’anni dopo
di Massimo Raffaeli

su Il Manifesto del 08/03/2007

Si presenta oggi a Ancona, in occasione dell’8 marzo, «Per dignità e per amore», un documentario sulle staffette partigiane nelle Marche

La prima notizia, una buona notizia, è che all’Anpi di Ancona, assecondando peraltro una tendenza che è oggi di tutte le Marche, sono iscritti ben sessanta giovani fra i sedici e i venticinque anni, soprattutto ragazze; la seconda notizia è che in occasione dell’8 marzo (Ancona, Salone Anpi, via Palestro, ore 17) questa leva di ritorno declinata al femminile festeggia oggi le amiche partigiane della «Brigata Garibaldi» proiettando il documentario, in dvd, Per dignità e per amore. Tre donne anconetane si raccontano, prodotto con la collaborazione di alcuni militanti di base e le riprese di Antonio Sorrentino: mezz’ora di straordinaria presenza umana (duplicata da un montaggio fluido, esatto, mai invasivo) alla cui naturalezza non può fare da riscontro se non l’emozione e una esplicita ammirazione.
«Chi mi avrà dato il coraggio?», dice sorridendo ma senza cancellare lo sgomento di allora una delle tre testimoni, che sono appunto Iolanda Mazzanti Cinti, Zefira Espinosa Orlandini e Anna Maria Petrolati Cinti. Avevano allora più o meno l’età delle nuove iscritte all’Anpi (le Marche furono liberate nell’estate del ‘44) e, come staffette partigiane, portavano ogni giorno ai loro compagni, ovviamente a rischio della vita, messaggi, documenti e armi: Zefira ricorda, ad esempio, un viaggio a piedi da Osimo a Cingoli (sono in realtà alcune decine di chilometri, valicando l’Appennino, tra le province di Ancona e Macerata), una passeggiata che a noi sembra leggendaria ma per lei, evidentemente, era solo «normale»; Zefira è la più diretta e passionale, cita Roma città aperta e Anna Magnani (di cui rammenta la schiettezza e l’impeto), si esprime per frasi pungenti e per veri e propri aforismi come quello, riferito ai tedeschi, secondo cui «ti portavano via tutto e ti andava bene se non portavano via anche te». Il ricordo di Iolanda è invece più lineare e introverso: vi si affollano il dopoguerra, gli stenti quotidiani, le sofferenze dei reduci, la solidarietà espressa dalle persone semplici ma anche la sorda ostilità degli ambienti clericali e di tanta borghesia all’esterno silenziosa ma in cuor suo neofascista.
Infine la coscienza politica di Anna Maria (con parole usuali, con una gentilezza che si direbbe sfidi dolcemente la calamità dei tempi) traduce il messaggio essenziale della Resistenza senza il bisogno di ricordarne le parole d’ordine, che infatti risultano implicite: una libertà che non escluda né invalidi alcuno, che sia cioè sostanziale, e una giustizia che sia sinonimo, anche e soprattutto, di eguaglianza sociale. Senza un filo di retorica, senza un’ombra di nostalgia ovvero di commemorazione, tutto questo testimonia al presente Per dignità e per amore.
Molti anni fa, in uno splendido e purtroppo introvabile libro titolato Compagne. Testimonianze di partecipazione politica femminile (Einaudi 1977) Bianca Guidetti Serra così diceva delle donne che avevano fatto la Resistenza: «Il significato della loro vita credo sia proprio questo: l’affermazione e la dimostrazione del valore e della portata della partecipazione dal basso, che si qualifica e si caratterizza per la fedeltà al proprio patrimonio ideale e al contempo per l’attenzione ai problemi immediati e concreti, per il rispetto delle grandi ma anche delle piccole cose, per la tenacia di anni di lavoro, di sacrificio spesso solo apparentemente modesto, giorno dopo giorno». Lo stesso dovremmo dire, con grande riconoscenza, delle nostre compagne Anna Maria, Iolanda e Zefira.

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