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29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova
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5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
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8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
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21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
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9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 17.06.05
06/18 Roma 100celle presidio
·

Oggi, mercoledì 15 giugno 2005, alle 18, si terrà un’assemblea cittadina al Forte Prenestino, per organizzare la mobilitazione in occasione di sabato prossimo, quando Forza Nuova ha annunciato che sarà in piazza a Centocelle con o senza autorizzazione della Prefettura.
Tutte le realtà democratiche della città sono invitate ad invadere le strade di Centocelle per la giornata di sabato prossimo, insieme ai compagni, ai migranti, ai rom del quartiere.


COMUNICATO 18 GIUGNO

Si susseguono ormai da molti mesi assalti e atti di violenza nei confronti di strutture e a singoli compagn@ da nord a sud, con l’evidente intenzione di uccidere.
Assistiamo ad uno stillicidio di azioni da parte di squadracce di fascisti in evidente ricerca di drammatizzazione della vita sociale nel paese.
Si fa chiara la strategia e il meccanismo di esaltazione che nutre e moltiplica queste azioni, di cui noi e i nostri spazi siamo evidentemente bersaglio preferito.
I centri sociali, le sezioni di partito, i campi nomadi, i migranti, le manifestazioni gay (ogni giorno la lista si allunga
tragicamente) hanno conosciuto più volte gli infami risultati del riproporsi di atteggiamenti intolleranti, violenti, mortificatori delle diversità...in una parola FASCISTI! che tornano alla ribalta in questi giorni.
Tutto questo continua ad accadere nell’inquietante indifferenza di chi, magistratura,forze di polizia ed istituzioni, dovrebbe tutelare la convivenza democratica, ma continua a tollerare il dilagare di fenomeni xenofobi e violenti nelle strade come negli stadi nascondendosi dietro letture folkloristiche e di colore.
Ci chiediamo quale sia il ruolo di queste istituzioni, quale la volontà in atto di fronte ad un disegno volto a riproporre una nuova fase della strategia della tensione in cui la recrudescenza fascista rappresenta uno dei soliti strumenti nella repressione del dissenso.
Come stupirsi se all’interno dello stesso parlamento che dovrebbe regolare la vita democratica, viene invece garantita agibilità politica ad organizzazioni che richiamano a simbologie e pratiche apertamente fasciste?
Come stupirsi se a fronte di centinaia di denunce volte a reprimere le lotte sociali di questi anni, rimangono assolutamente senza seguito quelle nei confronti delle azioni squadristiche?

Ripercorriamo i giorni precedenti:
Il 4 giugno anniversario della liberazione di Roma dal nazifascismo Forza Nuova indice un corteo a 100celle storico quartiere antifascista, tra i più attivi protagonisti della resistenza partigiana.
La rete territoriale del VI e VII municipio si oppone, richiedendo un presidio per lo stesso giorno e nella stessa piazza.
Per motivi di ordine pubblico l’adunata fascista è vietata dalla questura; il clima di tensione creatosi attorno a questo episodio porta all’ assalto del c.s.o.a. Forte Prenestino e al tentato omicidio di un giovane compagno a cui viene sferrata una coltellata alla gola.
Il 4 giugno scendiamo quindi in piazza per scacciare fermamente Forza Nuova da 100celle ma soprattutto con una forte esigenza di riuscire a comunicare con il quartiere spiegando quanto è
accaduto nei giorni precedenti.
La giornata si svolge nella massima tranquillità, ma a fine serata arriva puntuale la vile rappresaglia:
in nottata un ragazzo viene brutalmente picchiato alla testa con dei bastoni mentre esce dal Forte per dirigersi verso casa.
Questo è quanto accaduto a 100celle per aver manifestato la nostra volontà di non fare entrare chi senza vergogna continua a professare l’ideologia fascista.
Appare allora evidente la strategia camaleontica di questa gente che all’occorrenza indossa il doppiopetto per infiltrarsi all’interno della vita democratica del paese e di notte agisce con modalità squadristiche che ripropongono i vecchi fantasmi del ventennio.
Malgrado il precedente divieto,malgrado tutto ciò che è accaduto, Forza Nuova ha rinnovato la richiesta di poter manifestare a centocelle il prossimo 18 giugno.
La pressione esercitata dalle forze antifasciste del territorio ha creato le condizioni politiche per cui la questura ha dovuto negare per la seconda volta l’autorizzazione a sfilare.
Questo ennesimo diniego pur rappresentando il successo politico di uno schieramento antifascista ampio e determinato, non risolve però completamente il problema.
Le dichiarazioni dei vertici di Forza Nuova hanno chiarito le intenzioni di manifestare ad ogni costo anche nell’illegalità.
L’antifascismo non può esaurirsi nella pressione politica sulle istituzioni: pensiamo che debba saper combinare le capacità di dialogo con il territorio, la proposta politica e una presenza attiva che assuma e garantisca dal basso l’impegno preso: nessuno spazio ai fascisti!
Noi saremo di nuovo in piazza, come sempre pronti a rivendicare la nostra diversità esistenziale,
filosofica oltre che politica da chi pensa alle relazioni sociali e umane come una guerra in cui valgano
solo i rapporti di forza e la capacità violenta di farli rispettare.
Siamo contro chi la guerra ce l’ha dentro come amiamo dire nei nostri slogan.
Ma vogliamo dirlo chiaramente, siamo stanchi, molto stanchi di dover continuare a contare i/le nostri/e compagni/e feriti/e nella triste possibilità che una volta o l’altra ci si debba disperare ancora di più.

I FASCISTI sono gli stessi di sempre:
il saluto romano, le adunate truci, gli inni al “duce” urlati nelle piazze, negli stadi
e durante le aggressioni a mano armata sono la loro sporca e trita ritualità;
la violenza il nutrimento della loro necessità di affermazione negando le diversità.

INTOLLERABILE è la loro logica di pregiudizio e sopraffazione,
INTOLLERABILE la loro presenza.

il 18 giugno vorrebbero riprovare a violare i nostri quartieri: noi saremo lì
Diamo appuntamento a tutt@ dalle h 15 alle 21 in p.za s.Felice da Cantalice

Non passeranno mai!

Rete territoriale del VI e VII municipio (CSOA FORTE PRENESTINO – CSOA EX-SNIA – LAB.SOC. AUT. 100CELLE – COMITATO DI QUARTIERE 100CELLE – RIF.COM 100CELLE, TOR DE’ SCHIAVI…)


aggiornamento da (indy)

La questura vieta entrambe le manifestazioni
by . Friday, Jun. 17, 2005 at 12:16 PM mail:

Sabato 18 giugno a Centocelle non potranno sfilare nè i fascisti e nè gli antifascisti

Se “Forza nuova” aveva da tempo annunciato che questa volta sarebbe entrata nel quartiere con o senza autorizzazione, la rete del VI Municipio e VII Municipio ha a sua volta fatto presente che l’invito a tutti gli antifascisti di invadere le strade di Centocelle per la giornata di sabato 18 giugno 2005 è più che mai valido.
L’appuntamento, che alla luce del divieto potrebbe subire delle modifiche nelle ultime ore, è a piazza S.Felice (stessa piazza dove vorrebbero concenrarsi i fascisti) per le 15.
Ed è già polemica per la decisione della questura, che equipara fascisti e antifascisti e riduce il tutto ad un problema di ordine pubblico.
I commercianti della zona hanno a loro volta espresso perplessità, in quanto è molto probabile che Centocelle verrà blindata e militarizzata, con celerini in assetto da guerra ad ogni angolo.

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