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- Mantova Antifascista. No a Casapound In 500 contro il fascismo
- "Fermate quel concerto", gli antifascisti di Bologna contro la band Taake

ARCHIVIO COMPLETO

ARCHIVIO REGIONI

documentazione Documenti e Approfondimenti
24.03.20 Mafia, quattro condanne per l’uccisione dell’avvocato Fragalà
21.03.20 La singolare galassia de “Il Primato Nazionale”
5.03.20 Grecia. Il colonnello di Alba dorata a caccia di profughi: siamo patrioti
5.03.20 Roma, il dossier sugli episodi di neofascismo in VII municipio
5.03.20 Argentina, trova lista di 12mila nazisti tra le carte di una banca in disuso: dentro, il tesoro sottratto a milioni di ebrei
3.03.20 Hanau, se quei lupi solitari diventano un branco xenofobo internazionale
8.02.20 Latina, le collusioni mafiose di Lega e Fratelli d'Italia
23.01.20 Germania, rapporto della polizia: dal 1990 l’estrema destra è colpevole di 100 omicidi
18.01.20 Ma con chi ce l’ha Salvini quando critica “l’antisemitismo di certa destra tradizionalista”?
15.01.20 I buchi del 41 bis: il fascista Roberto Fiore fece incontrare il boss di camorra e il fratello
6.01.20 La persistenza della cultura fascista si manifesta nel comportamento della polizia
13.12.19 Tifo, i cori razzisti al pub dei tifosi del Verona: "Niente negri, lalalalalala-la…niente negri"
29.11.19 Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta
21.11.19 Sapevate che in Abruzzo esistevano 15 campi di concentramento? Torture e deportazioni
11.10.19 Quanto è diffuso il terrorismo nero in Europa
9.10.19 Dove si radunano i neofascisti tra social network e dark web
18.09.19 Repubblica: “I Signori della Curva spa tra manganelli e Cosa nostra. Viaggio all’interno delle curve italiane”
22.08.19 Diabolik, Roma sud blindata per i funerali. Saluti romani all’arrivo della bara nera.
20.08.19 Fascismo del vecchio e nuovo millennio: viaggio “nel cuore nero” di Brescia
20.08.19 Sì, il problema di Roma è (anche) Casapound
9.08.19 Omicidio Diabolik, ex leader Irriducibili: "Nostre strade divise da tempo" - doppio filo, tra gli Irriducibili e Forza Nuova
9.08.19 L’Italia nera
18.06.19 L’aggressione fascista ai ragazzi del Cinema America. E tutte le altre
14.06.19 Le scatole cinesi di CasaPound (Dossier ANPI)
10.05.19 Chi ha autorizzato la manifestazione di CasaPound a Casal Bruciato?

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 2.08.05
08/04 Verona Assemblea alla Chimica
·

Lettera aperta di convocazione dell’assemblea cittadina di giovedì 4 agosto

noi costruiamo

Non passeranno. Noi costruiamo una città libera. No alla rassegnazione.
Troppe volte abbiamo ascoltato in città parole di rassegnazione alla soffocante alleanza tra vecchi e nuovi fascismi, ossia vecchia e nuova destra, leghismi e territorializzazioni aggressive, integralismo cattolico.
Dopo il tentato omicidio contro i nostri compagni e l’attentato incendiario contro il csoa La Chimica è venuto il momento di costruire una risposta articolata che deve andare oltre l’emotività e creare e organizzare i legami sociali fra diverse forze sociali e culturali che devono saper valorizzare la condivisione dell’antifascismo e saper costruire coesione sociale come
nuove lotte portate avanti con gioia, creatività, intelligenza.

Cos’è il fascismo, cosa sono i fascismi?
Corriamo il rischio di definire fascismo tutto ciò che ci fa ribrezzo,
identificare il fascismo come partito dell’imbecillità e della violenza,
come partito del male. E questo non funziona, non definisce alcunché.
Ciò a cui ci riferiamo, usando forse una parola imprecisa e storicamente datata (fascismo, appunto) è un vasto campo di comportamenti, ideologie, pregiudizi che hanno un unico elemento in comune: l’ossessione definitoria. L’ ossessione del definire è la caratteristica comune di tutte forme di fascismo.
I fascismi nella loro massima espressione concettuale (comprensiva del fascismo vecchio e nuovo, del nazionalismo, dell’integralismo religioso, del leghismo, dell’autoritarismo politico, dell’aggressività sessuale.) possono essere ricondotti a una ossessione fondamentale: l’ossessione dell’identità,
l’ossessione dell’appartenenza, dell’origine, della riconoscibilità. E
quindi la rigidità, il rifiuto del diverso, della tenerezza, del femminile,dell’ironia e del gioco.
Questa ossessione cresce perché il nostro tempo è il anche tempo della contaminazione vivificante, del meticciamento, della transcultura, della deterritorializzazione che produce scollamento e disorientamento.
La reazione che guida i comportamenti riconducibili a questa nozione di fascismi è data dalla pulsione a riconoscersi come identici, identificabili, e dunque appartenenti a una comunità (di fede, razza, linguaggio.) fondata sull’origine.
Soltanto l’origine fa fede dell’appartenenza e come sappiamo l’origine è un’ illusione, una leggenda, un’attribuzione più o meno condivisa ma infondata.
Tutti proveniamo da una storia di incroci e contaminazioni.
Quanto più perturbato appare il campo dell’origine, dell’identificabilità, tanto più acuto diventa il bisogno di identificare, fino a diventare un’ ossessione. Questa è la reazione dei fascismi, a questo reagiscono con violenza e disprezzo.
Sappiamo che il fascismo è stato ed è molto altro, ma con un’operazione storica certamente abusiva, questa ossessione dell’autenticità la possiamo chiamare fascismo.
La malattia che si chiama fascismo è la modalità di estrinsecare e gestire con aggressività la paura di un mondo che sta mutando e che i fascisti non sanno leggere.
Piccola parentesi. Al di là delle ipocrisie, crediamo di non esagerare quando affermiamo che il numero allucinante di assassini avvenuti nel territorio di Verona a danno di prostitute immigrate, nel corso degli ultimi anni, siano il frutto di questa ossessione; questi assassini nascono dal terreno putrido seminato di odio e disprezzo della subcultura fascista e leghista che arriva a considerare nulla la vita umana di donne e migranti.

La nostra cura alla psicopatologia fascista e reazionaria dovrà essere molteplice, userà l’intelligenza, la creatività, la gioia, contrasterà le sue dinamiche sul piano comunicativo, psichico e immaginario; ma quando sarà necessario non rinuncerà alla contrapposizione fisica; e soprattutto saprà andare oltre costruendo spazi di libertà e ricombinando socialità, desideri,
culture e forze: questo è l’impegno cui devono farsi carico gruppi culturali e forze politiche antifasciste della città e del territorio.

Da parte del csoa La Chimica questa strada è già intrapresa: l’autogestione, la lotta accanto ai migranti e per la pace, la valorizzazione delle diversità di genere e di desiderio, l’impegno per la giustizia sociale, contro la condizione precaria del lavoro e per i diritti dei lavoratori, la produzione culturale non sottomessa, la creazione del mercato autogestito con il ragionamento su terra/ambiente/produzione/rivoluzione dei consumi, l’ inizio di un nuovo percorso sui temi urgenti della casa, dell’abitare e del
carovita.

Casa, cittadinanza, condizione migrante, lavoro, precariato, reddito, produzione-consumo-t/Terra, pace, ambiente, beni comuni… Costruire in maniera cooperativa forme e strumenti di comunanza; condurre al riconoscimento della cosa comune. Dall’aria all’acqua fino alla produzione
informatizzata e alle reti. Questo è il terreno sul quale si stende la
libertà. Questo il nostro progetto di nuove forme di vita. Questo il nostro nuovo antifascismo. Questa la risposta agli ignobili nazifascisti che hanno aggredito i nostri compagni e ai responsabili dell’attentato incendiarioalla Chimica.
Questa la nostra risposta anche a tutti quelli che criticano
il nostro agire dai pulpiti del perbenismo, dell’imbecillità e della cecità sociale travestiti da nonviolenza, della politica politicante.
Non passeranno. Noi costruiamo.

Invitiamo gruppi culturali, musicali e artistici, individualità,
associazioni, realtà di base, forze politiche antifasciste. a partecipare all’assemblea anche con proposte fattive e idee per il documento costituente.

csoa la chimica – verona

L’assemblea aperta cittadina si terrà giovedì 4 agosto, alle ore 21, presso il csoa La Chimica, piazza Zagata, Borgo Santa Croce, Verona

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